Non amo l’uomo di meno, ma la natura di più

Versetto di Byron per chi ama la natura
C’è una gioia nei boschi inesplorati, C’è un’estasi sulla spiaggia solitaria, C’è vita dove nessuno arriva vicino al mare profondo, e c’è musica nel suo boato: io non amo l’uomo di meno, ma la Natura di più

Nel film Into the Wild – Nelle terre selvagge è citata una frase tratta da una poesia di  George Byron

C’è una gioia nei boschi inesplorati, C’è un’estasi sulla spiaggia solitaria, C’è vita dove nessuno arriva vicino al mare profondo, e c’è musica nel suo boato: io non amo l’uomo di meno, ma la Natura di più

Che il rapporto fra le persone e la natura non sia esattamente idilliaco è sotto gli occhi di tutti. Senza essere così estremisti come Christopher McCandless, quasi tutti noi apprezziamo, di tanto in tanto, una passeggiata in un ambiente che sia il più naturale possibile. Poco dopo, però, sentiamo la mancanza delle comodità di tutti i giorni.

Questo è il risultato di un’evoluzione della nostra società nel corso dei secoli: prima la natura la faceva da padrone, perciò l’uomo ha dovuto lottare non poco contro l’ambiente circostante per arrivare a vivere con un certo grado di comodità. Una volta che è riuscito in questo intento, l’uomo ha deciso che doveva piegare la natura al suo volere. Successivamente,  ha scoperto che questo aveva delle conseguenze. Non solo: l’uomo scoperto che mantenere il proprio stile di vita è impossibile senza influenzare la natura.

Forse cerchiamo la classica quadratura del cerchio, ma io ho una soluzione per tornare ad un’epoca in cui si era più rispettosi della natura: basta – consapevolmente – tenere traccia del nostro stile di vita e rinunciare alle cose che, per quanto comode, non sono indispensabili.

I benefici per la natura sono sicuramente evidenti. Ci saranno benefici anche per noi: come vivremo senza più l’ansia di tutti quegli oggetti intorno a noi?

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