Non voglio essere migliore di nessuno

Di chi essere migliore
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Cercando su Google un aforisma che mi desse lo spunto su come essere migliore, ho trovato questa frase

Non voglio essere migliore di nessuno, mi basta essere migliore di com’ero

In genere, effettivamente, cadiamo nell’errore di prendere una qualsiasi persona che consideriamo migliore di noi come punto di riferimento quando vogliamo raggiungere un determinato obiettivo.

Per fortuna, ognuno di noi è unico ed irripetibile, perciò nessuno di noi riuscirà mai ad essere migliore, per esempio, di Steve Jobs nel suo campo nel suo modo. Questo non significa che non nascerà mai nessuno in grado di competere con lui. Questa ipotetica persona metterà in campo delle risorse che saranno diverse da quelle messe in campo dal fondatore della Apple.

L’arte è un campo in cui questo paragone rende meglio: sia Leonardo Da Vinci, sia Ferndando Botero hanno dipinto la Gioconda. Il colombiano non ha mai cercato di emulare l’italiano. Ha più semplicemente trovato un modo alternativo e personale di dipingere lo stesso soggetto.

A scuola, durante i temi di italiano, accade la stessa cosa: anche se un numero indefinito di alunni svolgerà la stessa traccia, ognuno di loro lo farà con contenuto e forma diversi. Le valutazioni del professore o della professoressa non si baseranno paragonando il modo di scrivere dei vari alunni, ma si baseranno di volta in volta paragonando fra loro i temi dello stesso studente.

Quando usciamo dai banchi di scuola, però, usiamo un metro di valutazione diverso. Tendiamo a paragonare Tizio con Caio e Caio con noi stessi. Sicuramente, è più immediato che andare a scavare nel nostro passato e trovare i campi in  cui siamo migliorati nel corso del tempo, ma non è una valutazione corretta.

Se volete migliorarvi in qualcosa, dovete considerare sempre il punto da cui siete partiti e quello in cui siete ora, non i successi altrui.

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