Quando vedo che in tavola c’è la pizza

A chi non piace la pizza?
Io quando vedo che in tavola c’è la pizza

La frase

Io quando vedo che in tavola c’è la pizza

non ha certo bisogno di spiegazioni. L’immagine di un gatto in tenera età che salta in un salotto rende il tutto ancor più eloquente.

Non conosco una sola persona a cui non piaccia la pizza. Oltre ad essere un piatto nazional-popolare è anche conviviale. Che sia mangiata durante la pausa pranzo in ufficio o in pizzeria la domenica sera, è un cibo che mette tutti d’accordo e di buonumore.

Difficile che un amico dica di no ad un vostro invito in pizzeria, perciò credo sia il modo migliore per cercare di rendere il rapporto più duraturo e costante, soprattutto quando non sapete come ritentare l’ennesimo approccio, se gli altri non sono stati così proficui come avreste sperato.

La pizza è anche un cibo che mette tutti d’accordo. Così come il feroce critico gastronomico Anton Ego si scioglieva davanti un piatto di Ratatouille nell’omonimo film, anche il vostro più acerrimo rivale può rivelarsi molto più a modo di quanto pensiate dopo una margherita cotta nel forno a legna.

Quando non sapete come avvicinare una persona, proponetegli di passare una serata in pizzeria non dirà sicuramente di no. Considerato anche il costo pochi di noi avranno difficoltà ad offrire il pasto. Tra una fetta e l’altra, non sorprendetevi né che la persona vi riveli cose nascoste della propria vita, né che voi facciate altrettanto.

Forse l’invito in pizzeria è troppo avventato per un primo incontro: non perché inelegante, ma perché troppo personale. Se volete cominciare a conoscere qualcuno, meglio accontentarsi di un incontro al bar: non scegliete il vostro solito posto, però. Il rischio che gli avventori che vi conoscono decidano di importunarvi nel momento meno appropriato è molto concreto.

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