Blue Monday 2020, il giorno più triste dell’anno

Oggi è il Blue Monday
Oggi è il  Blue Monday

Come ci ricorda Cristina Marrone nel suo articolo pubblicato sul sito de Il corriere della sera oggi è il blue monday, il giorno più triste dell’anno. Il giorno è stato stabilito dal  risultato dell’equazione usata nel 2005 da Sky travel.

A livello psicologico, sembra quasi banale usare il colore blue, per dirlo mantenendo la dicitura originale, per rappresentare la tristezza. Lo avevano fatto persino gli studi Pixar per il film Inside out. Se avessero dovuto rappresentare la morte, forse avrebbero usato il nero.

Certe analisi psico-sociologiche di massa sono, appunto, di massa: non sempre corrispondono a ciò che sente una singola persona. Sicuramente, oggi ci sarà qualcuno che sta vivendo il giorno più felice di tutta la sua vita e qualcuno che ricorderà un giorno passato come il suo personale blue monday.

Far sì che la propria vita sia condizionata da un singolo giorno, per quanto significativo e doloroso, significa rinunciare a vivere e non avere fiducia nel futuro. Persino domani potrebbe capitarci quell’evento che può cambiare le carte in tavola. 

Aspettare quest’evento, però,  non è sufficiente: dobbiamo fare qualcosa per favorire le circostanze. Il giorno più propizio per fare una cosa simile è proprio il blue monday . Per meglio dire, uno di quei giorni in cui vi sentite particolarmente tristi è il giorno migliore per reagire.

So che sembra un controsenso: in quei momenti, la tristezza sembra trascinarci a fondo. Abbiamo, però, anche l’istinto di conservazione che può aiutarci a reagire: quella cosa che, quando tocchiamo il cosiddetto fondo, ci fa dare una spinta verso l’alto con i piedi per risalire e respirare.

La metafora non è casuale. A volte, nella vita ci sembra di affogare, eppure qualcosa in noi ci spinge a trovare un obiettivo. Qualcuno lo chiama istinto di conservazione. Io preferisco chiamarlo voglia di vivere.

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