I sultani dello swing – Sultans of Swing

Provate ad immaginare una scena: siete in un locale poco frequentato in cui un gruppo ancor meno conosciuto, che si fa chiamare I sultani dello swing, prova ad allietare la serata agli avventori.

Probabilmente, questa è la scena che deve aver visto Mark Knopfler dei Dire Straits quando compose la famosa canzone. Non so che fine abbiano fatto i veri Sultans of Swing che danno il titolo al brano. Una cosa è certa: grazie ad un pizzico di autostima, avranno sicuramente continuato a suonare nonostante lo scarso successo di quella sera.

Non tutte le persone hanno una giusta autostima che gli consenta di andare avanti, a prescindere dalla strada (artistica o meno) che hanno deciso di intraprendere. Altri hanno un’autostima degna di un gruppo di sultani, che proseguono il loro cammino imperterriti.

Nella nostra vita incontreremo vari tipi di persone, che saranno diverse – fra le altre cose – per due parametri:

  1. La bravura che hanno nel fare una determinata cosa
  2. L’autostima di cui sono dotati

In base a come si miscelano questi due ingredienti, si aprono moltissime possibilità: da chi si crede un sultano senza esserlo a chi crede di essere l’ultimo dei servi pur avendo molte qualità. Purtroppo, i primi sembrano destinati ad avere più successo dei secondi nella vita.

Una cosa che ci può aiutare molto a risollevare quella che generalmente chiamiamo autostima, ma che io preferisco chiamare fiducia in sé stessi, è la passione: non dobbiamo fare qualcosa perché ce lo ordinano, ma perché ci piace.

Naturalmente, non sempre sul lavoro si fa qualcosa che ci piace. Tuttavia, ogni lavoro è fatto di tante piccole mansioni, pertanto qualcuna che ci piace ci sarà. Dobbiamo considerare quelle mansioni come il nostro punto di forza; per quanto riguarda i punti deboli, dobbiamo riuscire a trovare uno stimolo – anche piccolo – che ce le faccia apprezzare.

 

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.