Chi segue gli altri non arriva mai primo

Sei uno che segue gli altri?
Chi segue gli altri non arriva mai primo

Chi segue questo blog da un po’ di tempo, conosce bene il suo approccio: dà spunti, consigli (chiamateli come volete), ma sa bene che – poi – l’applicazione pratica cambia da persona a persona.

Oggi la pagina Facebook Tutta Salute ha condiviso una frase che ben riassume il concetto

Chi segue gli altri non arriva mai primo

L’immagine scelta come sfondo può farci immaginare Bart Simpson durante la sigla del cartone animato, ma riassume un concetto molto importante: dobbiamo imparare bene a seguire noi stessi, prima o poi.

In un primo tempo, l’allievo segue il maestro, ma poi va avanti da solo e – forse – lo supera. Una volta che abbiamo imparato a far bene una cosa (magari seguendo i consigli altrui), dobbiamo esercitarci da soli, ma questo non basta. Dobbiamo anche esercitare la creatività e la fantasia.

Qualunque cosa vogliamo imparare dobbiamo prendere esempio dai migliori, ma siamo noi a doverci esercitare e  – alla lunga – trovare quello che potremmo chiamare il nostro stile. Cercare di emulare in tutto e per tutto ciò che fa qualcun altro ci renderebbe solo degli imitatori: agli occhi di chi assiste, uno spettacolo che può piacere per qualche ora, ma non di più.

Le persone vogliono avere a che fare con i loro simili reali, non virtuali o posticci. Inoltre, anche gli attori professionisti hanno grandi difficoltà a mantenere l’atteggiamento e la psicologia del personaggio che interpretano per lungo tempo. Per chi non frequenta il palco è ancora più  insopportabile avere a che fare con chi cerca di imitare il prossimo: ha voglia di relazioni e persone vere!

Anche se non è propriamente corretto parlare di stile, è proprio questo che ognuno di noi deve trovare: il proprio stile, smussando i nostri difetti e potenziando i nostri pregi.

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