Il bacio di Klimt – Emanuele Aloia

Un bacio, per quanto appassionato, dura quasi sempre meno di un minuto, eppure sembra eterno, sia per chi lo dà che per chi lo riceve, un po’ come l’omonimo quadro di Klimt citato da Emanuele Aloia nel suo testo.

Diciamolo pure: un bacio è un gesto strano. Baciamo e riceviamo baci volentieri, ma non da tutti: solo se rivolto o ricevuto alla persona amata. Come si fa ad amare qualcuno piuttosto che qualcun altro, è uno dei misteri del Cosmo.

Psicologi e sociologi hanno cercato di spiegare l’amore, quella cosa di cui il bacio è – forse – la manifestazione al contempo più delicata e palese, La scienza, però, non può spiegare tutto. Nemmeno Emanuele riesce a spiegarlo bene. Ammesso che il testo sia rivolto alla sua dolce metà, la ricevente avrà capito tutto senza bisogno di ulteriori spiegazioni.

Le persone che ci circondano, quando amiamo qualcun altro, non dovrebbero chiederci  spiegazioni, impossibili da dare: dovrebbero semplicemente rallegrarsi per noi ad ogni bacio.

Per dirla con un proverbio o un modo di dire

Contenti voi, contenti tutti

Invece, spesso, l’amore è ostacolato da chi  ci sta vicino:

  • Non è la persona adatta a te
  • Io lo amo da prima di te, ma non ho avuto il coraggio di dichiararmi
  • Siamo insieme: tu fatti da parte

Sono solo tre esempi di come l’amore sia spesso ostacolato da altri, senza la necessità di essere per forza Romeo e Giulietta.

Il punto è proprio questo: Romeo e Giulietta era una tragedia scespiriana e, ammesso che prenda spunto da una storia vera, resta comunque una rappresentazione teatrale di secoli fa.

Al giorno d’oggi, dovremmo vivere in pace con gli altri e – se proprio non riusciamo a toglierci dalla testa la persona amata – forse è meglio cambiare aria per un po’, in un luogo in cui potersi concentrare su sé stessi.

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