Da bambina mi sentivo fuori posto

Come mi sentivo
Come mi sentivo

Da bambino, mi sentivo più felice quando ero da solo. Il motivo lo spiega la poesia di Edvania Paes che la mia amica Ornella ha trovato sulla pagina Facebook Poeti viandanti

Da bambina mi sentivo fuori posto.
Da ragazza mi sentivo fuori tempo.
Da giovane mi sentivo fuori dal mondo.
Da adulta ho deciso di entrare che fuori piove.

L’immagine del dipinto di Meghan Howland di un mondo sottosopra rende ancor meglio l’idea.  Le persone si sentono sempre fuori qualcosa, come se fossero sempre al di fuori della normalità o della legalità.

Per quanto riguarda la legalità, se avete dei dubbi, basta un buon avvocato. Per quanto riguarda la normalità, ammesso che si possa definire tale, solo uno psicologo o uno psichiatra possono fare la giusta diagnosi. Occorre sempre diffidare delle persone non specialiste che criticano la vostra vita.

Tutte le persone hanno l’abitudine di giudicare il mondo che le circonda. L’unica persona che – però – è in grado di giudicare il vostro mondo siete voi stessi. Proprio per questo motivo è giusto fare ciò che sentiamo, sempre ammesso di stare nella legalità.

Trovo giusto difendersi dalle critiche evitando di ascoltarle o ribattendo ad esse.Occorre un bel po’ di allenamento, un pizzico di faccia tosta e una buona autostima. Un pensiero che può aiutare è sapere di fare la cosa giusta per sé stessi e, se anche questo non bastasse, di non fare del male a nessuno.

Le critiche non cesseranno, ma nessuno di noi può controllare tutti i propri pensieri, ancor meno può controllare quelli altrui. Dimentichiamo spesso che gran parte di questi sono inconsci o talmente veloci da non riuscire a focalizzarli: ciò non vuol dire che dobbiamo negarli.

Quando abbiamo un po’ di tempo, dobbiamo riuscire ad ascoltare questi pensieri: ci potremo capire di più.

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