Trentacinque anni fa cantavamo

come eravamo trentacinque anni fa
Noi siamo quelli che trentacinque anni fa cantavamo voglio una vita piena di guai…Ci siamo riusciti!

Trentacinque anni fa (correva l’anno 1985) Vasco Rossi riscuoteva successo con la canzone Vita spericolata. Come ricorda la frase che circola in queste ore su Facebook

Noi siamo quelli che trentacinque anni fa cantavamo voglio una vita piena di guai…Ci siamo riusciti!

Trentacinque anni fa avevamo altri problemi:

  • La siccità etiope per il quale fu organizzato il live AID
  • Trentanove persone morirono allo stadio Eysel
  • Il mondo restò con il fiato sospeso per il dirottamento dell’Achille Lauro

Eventi forse dimenticati, comunque che suscitarono molto scalpore all’epoca, ma che non colpirono tutti noi personalmente. Occorre forse arrivare all’anno successivo, il 1986, per trovare un problema che ci vide tutti coinvolti, incontrollabile come il coronavirus: la sciagura di Chernobyl.

Impossibile dire se fra qualche anno il coronavirus sarà relegato allo studio sui libri di storia: per il momento, dobbiamo convivere con questo guaio. Dobbiamo, però, ricordarci cosa abbiamo superato in passato.

Questo vale anche a livello personale: quando ci sembra che – almeno in un determinato periodo – la nostra vita sia piena di guai e che non ne usciremo mai, dobbiamo ricordarci di come abbiamo affrontato le avversità e ne siamo usciti.

Qualcuno potrebbe dire che – comunque – avevamo un’altra età e stavamo vivendo un’altra epoca. Impossibile negarlo, ma – nel frattempo – abbiamo fatto progressi sul come affrontare i problemi. Se così non fosse, significa che non abbiamo imparato nulla dal passato.

Una cosa che è molto utile quando passiamo un guaio è la determinazione: la volontà di superare un problema, per quanto non sia semplice. Ciò non significa pensarci ventiquattro ore al giorno: ne diventeremmo ossessionati. Significa – semplicemente – concentrare le proprie energie alla risoluzione di quello specifico problema.

Questo vale sia per i problemi che affliggono il mondo, sia per i problemi personali, quelli che dobbiamo risolvere da soli.

3 commenti su “Trentacinque anni fa cantavamo”

  1. Il problema attuale tempo che ce lo potremo avanti per anni, come la Spagnola che fra il 1918 e il 1920 uccise decine di milioni di persone nel mondo. Nella speranza che si trovi al più tempo un vaccino, dobbiamo convivere con il Virus.

  2. Guarda l’articolo anche se fa riflettere, io mi sono divertita a leggerlo, mentre scorrevo infatti pensavo alla canzone e il tuo sottotitolo in sottofondo è perfetto, come hai fatto notare purtroppo siamo e stiamo continuando a riuscirci, senza fermarci e senza sosta troppe cose non vanno, dovremo fare una campagna per la sensibilizzazione dell’uomo verso il suo ecosistema e verso le persone, ci sono sempre più cattiverie, invidia, maldicenze, la corruzione sta toccando livelli storici, senza metter di mezzo altro, sembra quasi in atto un piano per decimare la razza umana…Questo mondo fa sempre più paura e io temo il domani, bell’articolo.

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