Volevo dire a novembre che già sei un mese di merda

Cosa volevo dire a novembre
Volevo dire a novembre che già sei un mese di merda di tuo…Ti prego non strafare.

In questo periodo, volevo prepararmi psicologicamente a Natale e all’inizio dell’anno nuovo: un periodo sicuramente bello, ma un po’ stressante. Occorre, però, prepararsi anche a novembre, come ricorda la frase che mi è stata recapitata oggi su WhatsApp

Volevo dire a novembre che già sei un mese di merda di tuo…Ti prego non strafare.

Di sicuro, novembre non è il mese più allegro dell’anno: i primi due giorni sono molto tristi, visto che li dedichiamo alla visita al cimitero dei nostri cari. Restano, però, altri ventotto giorni in cui potremmo avere a che fare con la tristezza.

I trucchi sono relativamente semplici:

  1. Trovare il lato positivo in ciò che ci accade
  2. Sfogarci

Sembrano due scelte ma, in realtà, non lo sono fino in fondo: molto dipende dal nostro carattere. Se abbiamo un carattere solare, tenderemo a trovare il lato positivo in ciò che ci accade. Se, invece,  abbiamo un carattere più cupo, probabilmente avremo solo voglia di piangere.

Il secondo gruppo di persone è quello che – in teoria – avrebbe più bisogno di aiuto da chi gli sta vicino: non è affliggendolo con i propri problemi che possiamo risollevargli il morale. A poco vale la scusa

Volevo solo farti partecipe dei miei problemi

Prima di tutto, occorre ascoltarlo, anche se le sue frasi risulteranno insensate: questa persona ha bisogno di sfogarsi in ogni modo possibile.

Il secondo passo è più difficile: aiutarlo a costruirsi una vita con qualche soddisfazione in più. Chiamarlo al telefono, magari proponendogli qualche attività ludica,  lo farà sentire accettato, lasciando in un angolo la tristezza.

Un passaggio fondamentale è fargli riscoprire i propri valori: fare in modo che possa condividere i propri hobby con qualcuno che sia una persona reale e non mediata da uno schermo lo aiuterà.

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