Il cibo milanese? Non è cibo…

Il video che ho caricato in cui Crozza si cimenta in una delle sue imitazioni più famose – quella del Governatore della Campania Vincenzo De Luca – riporta solo di striscio l’ironico giudizio sul cibo milanese.

Di certo, Milano ha solo una decina piatti per cui è famosa:

  • Cotoletta
  • Mondeghili
  • Risotto con l’osso buco

Da qui a denigrare il cibo preparato in una delle zone più industriose d’Italia, ce ne corre. Eppure, le persone tendono più a pensare al cibo romano o bolognese, sovente anche a quello campano (ma giusto per stare in tema), piuttosto che a quello milanese.

Di certo, la responsabilità è anche della vita troppo frenetica di Milano: sempre indaffarati a fare qualcosa, i milanesi hanno poco tempo per cucinare, a meno che non siano cuochi di professione. Non dimentichiamo, poi, il fatto che difficilmente i milanesi invitano qualcuno a casa propria. Non è semplicemente una questione di spazi angusti o di tempo mancante, ma anche di mentalità riservata e di voglia di un po’ di tranquillità dopo una giornata intensa.

Per questo il milanese preferisce – ammesso che se lo possa permettere – andare al ristorante piuttosto che cucinare. Il romano apprezza andare per locali per stare in compagnia. A Milano si va al ristorante sia per status symbol, sia per affaticarsi meno e non correre a fare la spesa per un numero maggiore di commensali rispetto al solito, comunque sempre ridotto.

Il problema di tutto questo è, forse, che il milanese si lascia poco andare, proprio perché è abituato a frequentare le persone in luoghi pubblici e non fra le mura domestiche.

Non sorprendetevi se, invitando il milanese a casa vostra, questo risulterà un po’ impacciato: non è abituato agli ambienti domestici. Ha bisogno di un po’ di tempo per sentirsi rilassato come a casa.

 

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