Ti ho tradito: Primo aprile – 13 dicembre

oggi è il primo aprile
Ti ho tradita: pesce d’aprile

Da quando esiste WhatsApp, il primo giorno del quarto mese dell’anno è forse il giorno in cui circolano più messaggi scherzosi, data la ricorrenza del pesce d’aprile. Nessuno di noi, però, vorrebbe essere nei panni di questo fidanzato che riceve la frase condivisa dalla pagina Facebook Ti strappo na risata

Ti ho tradito il 13 dicembre, anche se tu mi hai fatto il pesce d’aprile

Quello che avete appena letto non neppure uno scherzo di cattivo gusto: è pura cattiveria. Lo scherzo, sia esso di carnevale o, semplicemente, per farsi una risata, deve far ridere sia la persona che lo fa, sia la persona che lo riceve.  Se così non accade, si ride della persona, non con la persona.

Il passo tra la cattiveria e lo scherzo è molto breve. Piuttosto che la cattiveria o – come in questo specifico caso – la scherzo di cattivo gusto, è meglio usare le parole. Comunicare all’altro cosa si pensa di lei o di lui, quali sono i sentimenti reciproci è, semplicemente, un modo di portare rispetto. Solo dopo si può cominciare a scherzare

Per quanto riguarda idee su scherzi da fare, difficile dare suggerimenti. Occorre considerare come sia la vita di una persona e come uno scherzo potrebbe smuoverla. Non è detto che un dispetto debba semplicemente essere usato per ridere: può anche far riflettere il prossimo sul proprio comportamento.

Persino una persona permalosa potrebbe gradire uno scherzo, se questo è fatto considerando il suo carattere: occorre, però, andare molto cauti. In questi casi, meglio una battuta proprio sulla sua permalosità: potrebbe essere un modo per aiutare il prossimo a smussare questo lato del suo carattere.

Per quanto riguarda il tradimento, non è una parola che esiste nel mio vocabolario. Non è una parola da usare nemmeno per scherzo.

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