Cosa selvaggia – Wild thing

L’umanità non è più selvaggia almeno da quando è uscita dalle caverne e si è organizzata in villaggi prima, in città poi. Se, però, esiste una canzone che elogia una cosa selvaggia con un testo esplicito, peraltro cantata più volte ed inserita in un paio di film, significa che questa cosa ha ancora attrattiva.

Tutte le persone sanno comportarsi civilmente e non da selvaggi, almeno in teoria. Nella pratica, non sempre è possibile. A volte, siamo vittime di uno sgarbo così grosso che è giusto arrabbiarsi. Altre volte, siamo nel bel mezzo di una partita, un po’ come quella proposta dal film Major legue – la squadra più scassata della lega.

Anche se è un lato del carattere che tanti tendono a nascondere, tutti abbiamo una componente selvaggia. Del resto, non siamo altro che i discendenti di scimmie antropomorfe che – data la loro natura – si comportavano in modo animalesco.

Poiché le persone sono dotate di razionalità, hanno imparato a domare questa componente selvaggia, ma ogni tanto questa chiede di emergere ed essere ascoltata, perché non è sempre possibile reprimerla.

Entro certi limiti, lo sport è forse la situazione in cui è meglio possibile incanalare questo lato della nostra natura: rispettando certe regole, è possibile dare sfogo alla propria aggressività, per giunta avendo lo scopo di vincere. Può – comunque – andare bene anche prefiggersi un determinato obiettivo di altro genere ed incanalare l’aggressività in questa direzione.

Il problema sembrerebbe esserci quando una persona diventa  – agli occhi degli altri – aggressiva a sproposito. In realtà, agli occhi dell’iracondo, è stata commessa un’ingiustizia nei suoi confronti e cerca di far sentire le proprie ragioni a suo modo.

Tutti noi ci arrabbiamo, alcuni più di altri. Se vedete di non riuscire a domare sempre la vostra natura selvaggia, lo sport fa per voi, oltre che stare lontano dalle persone per qualche ora.

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