Buongiorno Vietnam

So bene che Milano non è il Vietnam ma, a volte, mi sembra che ci comportiamo come se lo fosse. Naturalmente, ho detto Milano perché ci abito, ma il discorso è simile per ogni altra città ci venga in mente.

Poche persone sono felici di alzarsi la mattina e doversi addentrare in una giungla urbana per andare a lavorare. Pensare che i ragazzi che hanno combattuto in Vietnam vivessero ogni giorno con la paura di morire non è di conforto nella maggior parte dei casi.

La musica può darci un po’ di sollievo durante il percorso verso l’ufficio o, visto che tanti sono ancora in smart-working, prima di accendere il computer. Magari una pausa musicale unita al caffè di metà mattina può darci ulteriore carica.

Quello che ci può aiutare veramente, però, è qualcosa che ci tiri su di morale, come tentava di fare anche il vero Adrian Cronauer.

Magari non abbiamo bisogno di un disc-jockey, ma di qualcuno o qualcosa che ci faccia apprezzare la nostra vita di tutti i giorni.

La soluzione migliore sarebbe riuscire a coltivare un po’ di ottimismo o, se proprio non ci riusciamo, circondarsi da persone che ci facciano vedere o il lato positivo di un qualsiasi problema oppure l’aspetto comico di un nostro problema.

Penso sarete d’accordo con me nel dire che molti dei nostri problemi sono semplicemente nella nostra mente. Se viviamo con fatica anche il solo fatto di doverci alzare dal letto la mattina, forse può esserci un problema di salute, fisica o mentale.

Senza essere drastici, però, può bastare cambiare qualche piccola abitudine per vedere se le cose migliorano. Capisco che vogliate tenervi informati, ma potreste rinunciare al giornale radio della mattina per ascoltare un po’ di musica. Anziché un semplice caffè, concedetevi una colazione più sana e, magari, più golosa.

3 pensieri riguardo “Buongiorno Vietnam”

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