L’uomo che tentò di salvare Alfredino

Angelo e Alfredino abbracciati
Se n’è andato Angelo Licheri, l’uomo che tentò di salvare Alfredino Rampi

Chi ha poco più di quarant’anni ricorderà la vicenda di Alfredino Rampi, nota come l’incidente di VermicinoIeri Angelo Licheri,  l’uomo che tentò di salvare il bambino, ci ha lasciato.

Kotiomkin ha voluto realizzare una vignetta che vede Angelo ed Alfredino abbracciati insieme in Paradiso, mentre l’uomo esclama

Ragazzi, l’ho preso!

Né queste due persone, né le loro famiglie avrebbero voluto balzare agli onori della cronaca. Se quest’incidente non fosse accaduto, o se Angelo fosse riuscito a prendere il bambino, oggi Alfredino sarebbe un uomo di quarantasei anni.

Non ho mai avuto l’occasione di incontrare Angelo, come molti di noi, ma dubito che la vicenda a cui sarà per sempre legato il suo nome non abbia turbato la sua vita da quel giorno in poi.

Quando – per una serie di concause, non certo per negligenza – si fallisce nel tentativo di aiutare una persona in qualunque modo si ha sempre il dubbio di non aver fatto tutto il possibile. Questo è vero sia mentre si sta vivendo quel determinato evento, sia in epoche successive, quando ormai la vicenda si è conclusa

Questo dubbio può rodere dentro in maniera indicibile. Nei giorni e negli anni a seguire, può capitare di continuare a ripetersi la stessa domanda

Ho fatto tutto il possibile?

Quello che dobbiamo fare non è convincere le altre persone di aver fatto tutto quanto era in nostro potere, ma prima di tutto convincere noi stessi. Sicuramente, non riusciremo a dimenticare l’accaduto, ma almeno saremo in grado di convivere con il dolore in maniera con che non nuoccia fino a renderci la vita impossibile.

Mi piace immaginare che per Angelo sia andata così:  ha convinto sé stesso di aver fatto tutto il possibile. Il dolore lo avrebbe  ucciso, altrimenti.

4 pensieri riguardo “L’uomo che tentò di salvare Alfredino”

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