La vergogna è come l’educazione

Vergogna ed educazione sono simili
La vergogna è come l’educazione: la conoscono in pochi

Condivido assolutamente la frase proposta oggi dalla pagina Facebook Vivo alla giornata

La vergogna è come l’educazione: la conoscono in pochi

Potremmo dire tranquillamente che una persona che non conosce vergogna non conosce nemmeno l’educazione. Tanti sosterrebbero di essere persone educate, ma credo che spesso si confonda l’essere educati con il manuale delle buone maniere.

Esiste un’altra categoria di soggetti (non potrei definirli in altro modo) che giustificano il loro comportamento sostenendo che si tratti di una questione di carattere. Questa è la classica scusa che utilizzano quando facciamo notare loro il fastidio che abbiamo provato per un qualsiasi loro atteggiamento.

Non posso negare che ognuno abbia il proprio carattere, ma questo non deve impedire a nessuno di stare al mondo in modo civile. Persino un gesto istintivo come l’arrabbiarsi evidenzia quanto possa essere educato qualcuno: possiamo mandare a quel paese un soggetto senza citare per forza una canzone di Marco Masini ed essere altrettanto efficaci.

Per esempio, in molte situazioni si può sostituire un gesto rabbioso o iracondo con una battuta ironica. Il messaggio giunge comunque a destinazione, togliendo spesso dalle mani del nostro interlocutore l’occasione per accendere i toni.

Non possiamo però pretendere che una persona si auto imponga di essere educata se non ha ricevuto istruzioni in merito quando era un bambino. Spesso la mancata educazione è un sintomo di un disagio subito.

Piuttosto che offenderci, dovremmo essere tristi per la vita trascorsa da chi ci ha offeso. Questo non significa che dobbiate continuare a frequentare chi vi dimostra il vostro disprezzo. Significa solo sviluppare una certa empatia.

Essere empatici – però – non significa porgere per forza l’altra guancia: dobbiamo avere il coraggio di cambiare strada se qualcuno ci manca di rispetto. Inutile cercare altri modi: non capirebbero.

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