
La pagina Facebook Anima Fragile ha definito egregiamente per chi dobbiamo provare pena con la frase
Che pena mi fanno quelle persone che hanno bisogno di mettere in cattiva luce gli altri per sentirsi migliori
Se consideriamo un ambito a scelta, esistono persone più capaci di altre, ma non per questo se ne vantano, magari provando una falsa pena per chi non è in grado di competere con loro. Anzi, in genere le persone capaci tentano di trasmettere il proprio sapere al prossimo. Non sempre ci riescono perché farlo richiede anche la capacità di insegnare, ma di sicuro non denigrano il prossimo.
Chi, invece, mette in cattiva luce il prossimo – in genere – pur essendo capace, non si considera abbastanza bravo. Patisce una malcelata invidia per determinate capacità del prossimo.
Ci sono due modi per comportarsi con queste persone:
- Aiutarle
- Provare pena per loro
Scegliere fra questi due modi non dipende da noi, ma dalle persone che soffrono. Se si rendono conto di soffrire, è probabile che chiedano il vostro aiuto per risolvere il loro problema psicologico: a volte, può bastare spiegare come stanno le cose per chiarirsi. In caso contrario, credo sia utile fare buon viso a cattivo gioco, come dice il proverbio.
Se una persona vuole passare il tempo a rendervi la vita impossibile mettendovi in cattiva luce, non è necessario reagire direttamente, ma è meglio trovarsi degli alleati che siano dalla vostra parte in caso di bisogno.
In teoria, si potrebbero anche ignorare quelle persone che cercano di mettervi in cattiva luce ma, probabilmente, più passerà il tempo più ne soffrirete.
A me è capitata una cosa simile quando andavo a scuola: il bullo di turno aveva le stesse caratteristiche. Se non ci fosse stato un buon amico, avrei sofferto.