Abbandono scolastico

Questa mattina, mi è capitato di guardare un video di Roberto Saviano sull’abbandono scolastico. Non è il video che vi propongo, ma uno diverso che guarda lo stesso problema da una diversa prospettiva.

Se Saviano fa un discorso sulle conseguenze sociali, il canale Youtube Artademia cerca di analizzare le cause del fenomeno.

Meno di un secolo fa, era normale incontrare persone che avevano appena la terza elementare. Oggi sembra impossibile che si debba ancora parlare di abbandono scolastico, eppure il fenomeno esiste, con molte conseguenze.

Anche parlando di scuola dell’obbligo, non possiamo negare che ci siano ragazzi che abbandonano gli studi. Per contrastare il fenomeno, dovremmo trasformare la scuola da un dovere ad un piacere, oltre ad investirci di più dal punto di vista economico e sociale.

Non molti ragazzi hanno potuto avere insegnanti come Whoopi Goldberg in Sister Act 2 o Robin Williams ne L’Attimo Fuggente. Forse chi si avvicina di più è Vicenzo Schetttini, i cui video  di Fisica stanno spopolando sui Social.

L’abbandono non riguarda solo la scuola, ma anche altri ambiti, per esempio il lavoro: quante persone hanno abbandonato un luogo di lavoro non per soldi, ma perché non si sentivano adeguatamente motivate?

Che si tratti di persone adulte oppure di giovani, è necessario che ritrovino la fiducia. Questo significa che, se il vecchio approccio non ha funzionato, è giunto il momento di pensare di cambiare qualcosa.

Difficile stabilire cosa cambiare: molto dipende dalla persone con cui avete a che fare. L’importante è procedere per tentativi e parlare con il diretto interessato.

Se parlare ha la sua utilità, ancora più importante è prestare attenzione alla sua vita. Spesso dietro all’abbandono scolastico ci sono problemi sociali e psicologici.

Considerare l’alunno come una persona e non come un numero è compito degli insegnanti: devono farsi carico anche di questo.

 

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