Emotività e sensibilità sono le mie sabbie mobili

Emotività e sensibilità secondo Anaïs Nin
Emotività e sensibilità sono le mie sabbie mobili

Anche una persona come Anaïs Nin, nonostante la sua professione di scrittrice erotica, può essere sensibile ed emotiva, tanto da pronunciare la frase condivisa dalla pagina Facebook Segnalibro 

Emotività e sensibilità sono le mie sabbie mobili

Il motivo per cui spesso ci si sente così è chiaro: a volte, le persone sono talmente sensibili ed emotive da non sentirsi comprese nella maggior parte dei casi.

Più che un pregio, emotività e sensibilità sono viste chi le vive sulla propria pelle come qualcosa di cui vergognarsi. Ciò significa vergognarsi di ciò che si è: non esattamente un toccasana per l’autostima.

Un modo per risolvere il problema è cercare persone che apprezzino queste nostre qualità. Sono merci talmente rare che chi le apprezza difficilmente se le farà scappare.

Attenzione, però, a fare in modo che la persona che le apprezza non diventi una sorta di sanguisuga della nostra vita. Esistono persone prive di emotività e sensibilità che – sentendo il bisogno di queste emozioni come un assetato ha bisogno dell’acqua – crede di poter sfruttare queste doti altrui  in sostituzione delle proprie.

Non sempre è facile togliere di mezzo queste vere e proprie sanguisughe. Questo è il motivo per cui Anaïs Nin si sentiva nelle sabbie mobili: avrebbe voluto dedicare una canzone di Marco Masini alla sanguisuga di turno, ma Masini non era ancora nato e – comunque – Anaïs non avrebbe avuto il coraggio.

Trovando il coraggio, invece, avrebbe probabilmente dato una svolta alla propria vita. Avrebbe apprezzato emotività e sensibilità come doti: non le avrebbe sentite come un ostacolo.

Trovare il coraggio ed il modo di esprimere le proprie emozioni – soprattutto quando sono negative – non è semplice. Spesso le persone meno sensibili non capiscono. L’unico modo che conosco è cercare di andare avanti, ben sapendo che certe cose equivalgono a descrivere i colori ad un non vedente. Per quanto ci sforziamo, spiegare emotività e sensibilità a chi ne è privo è un esercizio inutile.

 

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