Se non ci si mette mai in gioco

L'importanza di mettersi in gioco
Se non ci si mette mai in gioco si rimane sempre spettatori

Sebbene l’immagine scelta riporti la data di ieri, l’ho trovata oggi sulla pagina Facebook la porta dei sogni e – per una volta, vorrei parlare di gioco. Del resto, la frase dice

Se non ci si mette mai in gioco si rimane sempre spettatori

Ogni persona ha i suoi motivi e le sue ambizioni per mettersi in gioco, diversi a seconda degli obiettivi che intende raggiungere. In genere, i motivi per cui non ci si vuole mettere in gioco sono comuni a tutti. Possiamo ridurli a tre soli casi:

  • Paura di fallire
  • Poca propensione al rischio
  • Scarso interesse per l’obiettivo che si potrebbe conquistare

L’ultimo punto è quello su cui si potrebbe lavorare più agevolmente. Per quanto poco importante possa essere l’obiettivo, è comunque un successo da poter inserire nel vostro curriculum della vitaSe anziché come una rogna si cominciasse a vedere ogni occasione come un’opportunità, ci renderemmo conto che possiamo migliorare molto quasi senza rendercene conto.

Se è vero il proverbio

Chi non risica non rosica

è anche vero che alcune persone detestano rischiare. Occorre capire – però – se si tratta veramente di una questione caratteriale o se si tratta di qualcosa legato ad una paura profonda o all’ansia.

Nel primo caso, non è un male: occorre accettare il proprio carattere. Nel secondo caso, occorre fare un lavoro su sé stessi.

In entrambi i casi, comunque, occorre comprendere quando è il caso di rischiare e quando no. Si tratta (non tanto semplicemente) di comprendere quando i benefici sono superiori ai rischi e quando no.

Qualunque cosa vogliate fare, deve dare un beneficio in futuro alla vostra vita.

In ogni caso, occorre fare qualcosa. Il rischio è quello di vedere crescere l’invidia per le persone che hanno una vita di successo, almeno secondo i nostri parametri.

2 pensieri riguardo “Se non ci si mette mai in gioco”

  1. Ne stavo parlando qualche tempo fa in un post su LinkedIn e il più delle volte è perché siamo vittime di retaggi culturali che, più o meno consapevolmente, ci frenano.
    Quasi tutti nella vita siamo cresciuti a suon di proverbi come: meglio un uovo oggi che una gallina domani, chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quel che lascia e non quel che trova, etc

    1. Grazie per il commento Consolata. Personalmente, apprezzo molto il modo di dire di Carlo Alberto Dalla Chiesa: “Non voglio l’uovo oggi, e nemmeno la gallina domani….ma il pollaio quando sarà!”

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