Investite in ciò che vi fa stare bene.

Investite bene, mi raccomando
Investite in ciò che vi fa stare bene. Il resto, evitatelo con classe.

Mi piacerebbe sapere in cosa investite, perché sono stato incuriosito dall’aforisma di Angelo De Pascalis condiviso dalla pagina Facebook Essere felici è un’altra cosa

Investite in ciò che vi fa stare bene. Il resto, evitatelo con classe.

La frase è chiarissima, ma è difficile metterla in pratica. Sembrerebbe che dobbiamo fare ciò che ci piace.

Se le cose stanno così, tutte le persone a cui non piace lavorare dovrebbero evitare di andare in ufficio ed essere investite di responsabilità.

Un modo migliore per approcciare lo stesso concetto potrebbe essere quello di trovare il bello in ogni cosa, partendo dal presupposto che non c’è nulla di assolutamente negativo o assolutamente positivo (tranne, forse, la morte).

Qualsiasi cosa della vita può essere vista con prospettive diverse: è un po’ ciò che accade a pessimisti ed ottimisti. Da un lato si vedrà il bicchiere mezzo vuoto, dall’alto mezzo pieno.

Le persone pessimiste avranno molta difficoltà a mettere in pratica questo concetto.

Consiglio loro di fermarsi a riflettere e porsi una domanda

Come potrei vedere questa cosa da un’altra prospettiva?

La risposta non sarà immediata e, probabilmente, qualcuno di esterno dovrà condividere con queste persone il suo punto di vista.

Si tratta di un esercizio che dovete fare, se volete stare bene. Molto probabilmente vi servirà anche un allenatore o un ‘allenatrice.

Diversamente dal solito, non vi consiglio un supporto psicologico classico. Dovete – invece – circondarvi di persone ottimiste che vi facciano vedere la stessa faccenda da una prospettiva diversa. Meglio ancora se siano molto pazienti: le persone pessimiste possono far perdere la calma a chiunque con la loro negatività.

Se trovate qualcosa che vi ispira negatività, cercate di evitarlo con classe o – quantomeno – cercate di vedere il lato positivo. Un’alternativa potrebbe essere quella di trovare il modo di ricaricare le batterie. L’importante è non restare fermi: rischiereste di crogiolarvi nella negatività che vi hanno infuso.

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