Senza slanci di immaginazione

Gloria Steinem sugli slanci di immaginazione
Senza slanci di immaginazione e di fantasia, si perde l’eccitazione dell’avere una possibilità. Sognare, dopo tutto, è una forma di pianificazione.

A volte non pensiamo che il mondo attuale sia anche frutto degli slanci di qualcuno che è vissuto nel passato, come la fondatrice del femminismo Gloria Steinem, cui appartiene la frase

Senza slanci di immaginazione e di fantasia, si perde l’eccitazione dell’avere una possibilità. Sognare, dopo tutto, è una forma di pianificazione.

Le persone che si intendono di psicoanalisi e che credono a questa scuola di pensiero sanno che il sogno è frutto dell’inconscio: ho sempre considerato tutto questo come desideri inespressi.

Ogni tanto, per dare una sverzata alla nostra vita, dovremmo dare retta ai sogni ed avere degli slanci di autorealizzazione, se così posso chiamarli.

Qualcuno potrebbe sostenere sia che i sogni dovrebbero essere analizzati da uno specialista, sia che non sempre è possibile realizzare quanto ci viene suggerito dal sogno stesso.

Concordo su tutto, ma si potrebbe anche seguire un’altra strada. Fate questo esperimento: anziché concentrarvi sul sogno vero e proprio ed interrogarvi sul suo significato, proseguite per associazione di idee.

La domanda che dovrebbe guidarvi è

Qual è la prima cosa che questo sogno mi fa venire in mente?

Forse la prima risposta non sarà quella valida: se vi viene in mente il cioccolato, non accontentatevi di mangiarne un pezzo. Dal cioccolato, sempre per associazione di idee, arrivate ad immaginare qualcosa che vorreste realizzare, poi mettetevi in gioco.

Non dovete nemmeno ottenere tutto subito: proseguite per gradi e, passo dopo passo, realizzate un pezzo  di ciò che è il vostro desiderio più profondo.

Qualunque cosa accada, non demordete: spesso si procede per tentativi ed errori. Per quanto riguarda i contrattempi in generale, potreste coglierne una nuova opportunità o – addirittura – nuovi slanci di improvvisazione.

Ricordate che molte delle cose che ci circondano, anche le più banali, hanno richiesto tempo per essere realizzate come le conosciamo oggi: in questo senso, abbiamo la pianificazione di cui parla la frase. Non esiste motivo per cui per noi dovrebbe essere diverso.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Resize text-+=