Quando perdiamo il diritto a essere diversi

Charles Evans Hughes su quando perdiamo un diritto
Quando perdiamo il diritto a essere diversi, perdiamo il privilegio di essere liberi

Non si può sempre vincere: a volte perdiamo. C’è una frase – però – di Charles Evans Hughes che dobbiamo ricordarci sempre

Quando perdiamo il diritto a essere diversi, perdiamo il privilegio di essere liberi

Se una persona ha un pensiero diverso dal nostro, non dobbiamo stopparlo sostenendo che sia una cazzata: facendo così perdiamo l’opportunità di un confronto che può essere costruttivo per entrambi.

Lo stesso vale per il modo di vivere. Pur essendo una pratica molto comune, nessuno avrebbe il diritto di criticare il modo in cui ci relazioniamo con il mondo.

Non c’è nulla di esplicito in questo senso. Tuttavia, molti screzi (chiamiamoli così, sia che parliamo di normali litigi, sia che parliamo di  guerre) potrebbero essere evitati non restando fermi sulle proprie posizioni, ma cercando di comprendere il punto di vista altrui.

Non sempre questo avviene: se ciò accadesse, vivremmo in un mondo perfetto. Anzi, credo che sia uno degli esercizi più difficili da compiere.

La domanda potrebbe perciò essere

Come conciliare i diritti di tutti?

La risposta non è semplice: proprio per questo il diritto è una materia complessa. Un aiuto ci può arrivare  dalla psicologia e dalla sociologia. La diversità (di pensiero, di agire, come di altre cose) fa parte della quotidianità: basta guardarsi intorno. Dovremmo  accettarla senza cercare grandi spiegazioni.

Un esercizio che possiamo fare è quello di confrontare vari autori su uno stesso argomento. Non possiamo sostenere che una scuola di pensiero sia sbagliata solo perché un’altra parte è di opinione contraria.

Ciò non sempre avviene perché sentiamo che i nostri diritti sono stati calpestati. Per ovviare a tutto questo, dovremmo ripartire dalle basi: non solo comprendere le fonti del diritto, ma anche comprendere che la diversità fa parte di questo mondo. Possiamo denigrare – per esempio–  una razza diversa, ma dobbiamo renderci conto che non possiamo sterminarla.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Resize text-+=