Auguro a tutti di avere dei genitori come i miei

Mi auguro che leggiate le parole di Jannik Sinner
Auguro a tutti di avere dei genitori come i miei, mi hanno sempre permesso di scegliere, non mi hanno mai messo sotto pressione anche quando praticavo altri sport. Auguro a tutti i bambini di avere quella libertà che ho avuto io

Mi auguro che tutti i genitori possano leggere la frase detta da Jannik Sinner a Famiglia Cristiana

Auguro a tutti di avere dei genitori come i miei, mi hanno sempre permesso di scegliere, non mi hanno mai messo sotto pressione anche quando praticavo altri sport. Auguro a tutti i bambini di avere quella libertà che ho avuto io

Non sono genitore, ma sono figlio e posso dire che ad  ogni persona dovrebbe essere data la possibilità di scegliere senza subire pressioni psicologiche.

So bene che tutti i genitori vogliono il meglio per il loro figlio. Purtroppo, il concetto di meglio non è sempre condiviso e condivisibile. A mio parere, il meglio è ciò che ci permette di esprimere al massimo le nostre potenzialità. Per qualcun altro, purtroppo, il meglio è ciò che permette di vivere in agiatezza, quasi a diventare uno status symbol.

La domanda che vorrei fare ad ogni genitore è

Preferite un figlio ricco e infelice oppure povero e sereno?

Ironia della sorte, mi sembra che la risposta cambi con l’avanzare dell’età, sia del pargolo, sia del padre e della madre. Più o meno fino all’arrivo dell’adolescenza, i genitori cercano (o, almeno, dovrebbero cercare) di incentivare le abilità del figlio, in modo che possa trovare la sua strada.

Il problema nasce quando il nostro discendente comincia ad esprimere i propri desideri: quasi mai coincidono con le aspirazioni di mamma e papà.

Mi auguro che questo possa cambiare molto presto: ormai stanno diventando genitori i figli degli anni Ottanta e Novanta, un tempo in cui abbiamo potuto respirare molta più libertà famigliare di chi ci ha preceduto.

So che, con l’avanzare dell’età, cambiano anche le priorità. Mi auguro che i genitori attuali sappiano ricordarsi almeno vagamente cosa significa tarpare le ali al proprio figlio, anche se a fin di bene o in nome delle priorità.

Un pensiero che dovrebbe aiutare in questo caso è una cosa che dico sempre in questo blog: non possiamo prevedere il futuro.

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