Vincitore è semplicemente un sognatore

Mandela con il capitano della Nazionale di Rugby, vincitore del mondiale 1995
Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è arreso

Se al giorno d’oggi pensiamo ad un vincitore, probabilmente penseremo a Jannik Sinner. Se leggiamo la frase di Nelson Mandela condivisa dalla pagina Facebook Libreriamo 

Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è arreso

Probabilmente penseremo al film Invictus ed alla Nazionale di rugby del Sudafrica, Campione del mondo per la prima volta nel 1995, poi per altre tre volte.

Lo sport è un fenomeno strano: come in molte altre cose, c’è un solo vincitore e molti vinti, con un pubblico che non ha solo il ruolo di sostenitore. Eppure, quando la nostra squadra del cuore vince, ci sentiamo a nostra volta vincitori.

La domanda che vi faccio è un po’ provocatoria

Non sarebbe meglio essere vincitori attivi di qualcosa?

Che vogliate vincere il torneo di scacchi del vostro circolo o che vogliate scalzare Giorgia Meloni nel ruolo di Premier, dovete cominciare a darvi da fare.

Sembra strano detta così, ma ogni cosa – non solo lo sport – necessita di allenamento. Pensate, per esempio, alla politica, visto che ne ho citati due esponenti. Per risultare vincitori – tra le altre cose – hanno dovuto risultare convincenti nei discorsi con cui divulgavano le proprie idee.

Sinner sicuramente è dotato nel tennis, ma dietro il suo successo c’è anche duro allenamento.

Quello che può aiutarci molto – anche se non ci pensiamo – è la passione per qualcosa. Se siamo guidati dalla passione

  • Ci impegneremo di più
  • Non sentiremo la fatica
  • Ci sentiremo ispirati

Naturalmente, dobbiamo avere in testa un obiettivo, non importa quanto possa sembrare impossibile da raggiungere in questo momento.  Potremmo definirlo il nostro sogno personale, anche se – a volte – è comune anche ad altre persone.

Il mio sogno personale, se volete un esempio, è diventare abbastanza bravo in qualcosa tanto da poterlo insegnare a qualcun altro, magari mia nipote. Per farlo, devo esercitarmi ogni giorno nelle cose che so meglio fare, perché non si è mai finito di imparare.

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