Non prendere la vita troppo sul serio

Il serio e il faceto di Oscar Wilde e Helbert Hubbard
Non prendere la vita troppo sul serio, tanto non ne uscirai vivo.

Voglio essere serio e onesto: da qualche parte, l’aforisma di oggi è attribuito ad Oscar Wilde, altrove ad Helbert Hubbard

Non prendere la vita troppo sul serio, tanto non ne uscirai vivo.

Non. avendo trovato prove convincenti di chi sia il vero autore, darò il merito ad entrambi.

Nella vita c’è un tempo per ogni cosa:

  • Lavorare
  • Mangiare
  • Dormire

L’elenco potrebbe essere infinito, perciò mi fermerò a questi esempi. Il tempo che nessuno si concede a sufficienza è quello di essere poco serio, a volte.  Pur esistendo il divertimento, le persone tendono a conservare un certo contegno nella maggior parte dei casi.

La questione è sempre la stessa: il timore di essere giudicati. Si ritiene che è meglio parlare con un personaggio serio piuttosto che con un buffone. Non ci rendiamo conto che servono entrambi. Immaginate di prendere seriamente – appunto – anche i momenti di vita sociale: sicuramente sarete interessanti, ma è poco probabile che siate anche divertenti.

Spesso laniamo che siano altri a decidere quando è il tempo di ridere: per questo sono stati inventati i comici e le commedie brillanti. Non consideriamo che si tratta di un tipo di risata passiva: a meno che il comico di turno non ci rivolga una domanda, assisteremo semplicemente allo spettacolo.

Se far ridere una compagnia può essere difficile, a volte risulta impossibile essere ironici con sé stessi: farsi una sonora risata sui propri errori (almeno, quelli che non hanno causato gravi danni) può farci stare meglio.

Una cosa che si potrebbe fare è cambiare il modo di vedere i piccoli contrattempi della giornata. Se – per esempio – vi siete dimenticati di portare un ombrello in una giornata di pioggia, anziché pensare all’eventuale raffreddore, provate a guardarvi allo specchio, magari scattatevi anche un selfie. Guardatevi come guardereste un film di Fantozzi: ridete delle vostre disgrazie, almeno quelle piccole.

 

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