Lavoratore dipendente e vota

Il lavoratore e l'IRPEF
Se uno è lavoratore dipendente e vota per la destra vuol dire che è proprio idiota..

Alle ultime elezioni politiche ci sarà stato più di qualche lavoratore dipendente che ha votato per lo schieramento vincente. Su internet circola la frase che vedete nell’immagine, a cui John Hard ha anteposto il tweet

Se uno è lavoratore dipendente e vota per la destra vuol dire che è proprio idiota..

Il suo post è stato molto commentato sia dal lavoratore dipendente (categoria di cui faccio parte anche io), sia dal professionista.

Per assurdo, il problema non è cosa sta combinando il Governo con l’economia italiana. La domanda dovrebbe essere

Come si informa una persona?

Tralasciamo pure il fatto (non provato, stando ai sondaggi) che un professionista dovrebbe prediligere un quotidiano a favore dell’attuale maggioranza.  Il problema è che l’informazione è stata ripresa dal famoso social network satirico Facciabuco, non certo un quotidiano nazionale.

Verificare questa notizia -come tante altre – avrebbe richiesto un po’ di tempo e – magari – la necessità di consultare qualche esperto in materia.

Se internet ha dato accesso a tutti all’informazione, ha anche dato a tutti la possibilità di esprimersi. Il risultato (probabilmente non previsto) sono state le fake news. In ogni caso, si tratta di un’informazione superficiale e non sempre verificata.

Putroppo, con l’avvento degli smartphone, abbiamo preso la cattiva abitudine di accontentarci non solo di una notizia di tre righe, ma – soprattutto – di una notizia di tre righe data dal primo sito che incontriamo.

Si potrebbe verificare una notizia in vari modi, fra cui

  1. Controllare altre fonti
  2. Approfondire la materia

Non a caso, alcuni utenti hanno commentato il tweet suggerendo la consultazione di un manuale apposito.

Sempre sulla rete, è possibile approfondire qualsiasi materia, dalla famosa Wikipedia ai documenti pubblici. Certamente, occorre perderci un po’ di tempo e – magari – spendere un po’ di soldi per comprare anche qualche libro cartaceo.

Putroppo, siamo sempre pronti a dare credito alla prima notizia che incontriamo sul nostro cammino, senza verificarla.

 

 

 

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