Indice di profondità dell’anima

L'indice di profondità dell'anima di Donald Woods Winnicott
Il fatto che il dolore richieda così tanto tempo per risolversi non è un segno di inadeguatezza, ma è indice di profondità dell’anima

Da bravi pragmatici, gli statunitensi hanno trovato un indice per qualsiasi cosa. Lo psicanalista Donald Woods Winnicot, con cui Giuseppe sembra essere d’accordo, non fa eccezione, se pronunciò la frase

Il fatto che il dolore richieda così tanto tempo per risolversi non è un segno di inadeguatezza, ma è indice di profondità dell’anima

Trovo corretta l’equazione che vuole il tempo di risoluzione del dolore direttamente proporzionale alla profondità dell’anima,  ma non credo questo sia l’unico indice da considerare.

In quanto psicoanalista, Winnicot doveva ben sapere che un altro indice potrebbe derivare dall’interpretazione dei sogni di una persona. Non pretendo che siano tutti psiconalisti ma, se un giorno avrete occasione di farvi raccontare un sogno da qualcuno, prestate attenzione alle immagini che vi racconteranno.

Il dolore è una cosa molto privata, a cui chiunque cerca di fuggire, ma con cui tutti abbiamo a che fare. Ognuno ha un suo modo di approcciarsi al dolore. L’unica cosa che non dobbiamo fare è prendersela con chi non riesce a scuotersi il dolore di dosso. Molto meglio, in questi casi, cercare di rendere la vita di questo qualcuno un po’ più leggera.

Oggigiorno la profondità dell’anima non è considerata: per meglio dire, è quasi malvista. Si preferisce erroneamente considerare problemi più pratici, dalla rata del mutuo da pagare in giù.

Tra una persona che pensa ai problemi pratici ed una che predilige quelli psicologici, molto spesso preferiamo la prima. Quando poi siamo in catalessi, ecco che corriamo dallo psicologo.

Nulla contro chi cerca di curare il prossimo, sia chiaro. Sto solo dicendo che i disagi profondi non sono considerati e, con essi, le persone più empatiche, che vorrebbero aiutare il prossimo, ma ne sono impossibilitate da questa società.

Prendetevi del tempo per parlare con qualcuno che sembra essere molto profondo: non vi insegnerà nulla dal punto di vista pratico, ma vi darà gli strumenti (le cosiddette soft skills) per approcciare i problemi di tutti i giorni.

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