Stenografia secondo il sistema Gabelsberger -Noë

Chi si ricorda della stenografia?
Stenografia secondo il sistema Gabelsberger-Noë

Chi ha frequentato ragioneria entro gli anni Novanta, si ricoderà della stenografia, un sistema di scrittura, di cui ho tratto l’immagine del libro che vedete dal gruppo Facebook Atmosfere del passato.  Wikipedia dà la seguente definizione

Metodo di scrittura tachigrafica, che impiega segni, abbreviazioni o simboli per rappresentare lettere, suoni, parole o frasi

I sistemi moderni di scrittura hanno fatto cadere nel dimenticatoio la stenografia: io stesso non mi ricordo il suo metodo di utilizzo.

Anche i ragionieri di un tempo avranno qualche difficoltà a ricordarla: nel mondo del lavoro avranno sostituito la stenografia con l’uso del computer.

Stiamo parlando di qualcosa il cui uso è anacronistico, eppure c’è ancora qualcuno che se lo ricorda. Non credo che si debba buttare il bambino con l’acqua sporca.

Chi ha imparato qualcosa che – con il tempo – ha rivelato il suo non-utilizzo pratico nella vita di tutti i giorni (lavorativa o meno, poco importa), dovrebbe usare più creatività.

La domanda di partenza dovrebbe essere

Come potrei sfruttare a mio vantaggio questo mio sapere fuori dal tempo?

Se escludiamo il pessimistico

Non si può

La risposta non è così scontata come sembra. Tante idee creative partono da

  • Concetti
  • Beni
  • Servizi

già esistenti.

È importante anche non mantenere il segreto,ma condividere ciò che si pensa con altri. Il vostro interlocutore potrebbe (anche involontariamente) suggervi un’idea.

Dobbiamo ricordarci il vecchio adagio

Da cosa nasce cosa

Prima di tutto, è necessario rinfrescarsi la memoria. Che si parli di stenografia o un’altra materia, poco importa: se non l’avete utilizzata per anni, probabilmente vi ricorderete poco o nulla. Giusto ripassare almeno dei concetti fondamentali.

Il passo successivo  chiedersi come modernizzare i concetti ripassati per realizzare qualcosa di utile.

L’esempio che vi faccio mi piace molto. Steve Jobs, dopo aver abbandonato il college, seguì un corso di calligrafia. Non fu facile, ma riversò i concetti appresi in una delle sue prime creazioni: il Macintosh. Il resto è storia.

 

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