So che non è molto…ma è tutto ciò che ho

Tatuaggio con bambino e cuore in mano
So che non è molto…ma è tutto ciò che ho

Oggi sulla pagina Facebook amore è poesia ho trovato l’immagine di un insolito tatuaggio. Come potete vedere, raffigura un bambino a braccia tese, che regge con le mani un cuore. Altri cuori completano la figura.

Il tutto è completato dalla frase

So che non è molto…ma è tutto ciò che ho

Come hanno commentato già molti miei contatti, non è certo poco. Il problema è proprio questo: prestiamo troppa attenzione al gesto in sè e troppa poca attenzione al significato emotivo di quel gesto. Faccio un piccolo esempio, calzante con il periodo che stiamo vivendo. Fra quattro giorni, quando scarterete i regali di Natale, forse troverete sotto l’albero qualcosa che non sarà di vostro gradimento.

Posso immaginare la delusione che proverete: non importa che non siate più bambini. Considerate, però, che la persona ha pensato a voi: vi ha fatto un regalo che riteneva di vostro gradimento.

Non penso che i regali siano fatti semplicemente per mantenere un usanza: si fanno solo se si vogliono fare. Escludendo questa ipotesi, si giunge a due sole possibili conclusioni:

  1. La persona che vi ha fatto il regalo vi conosce poco
  2. Voi non vi siete aperti abbastanza con questa persona

Ci vuole poco a smontare la prima ipotesi: generalmente, non siamo portati a regalare qualcosa a persone appena conosciute (anche se sarebbe bello, devo ammetterlo).

Dunque, resta in piedi solo la seconda ipotesi: cosa intendete fare?

In case of war break glass

Immagine dalla pagina Facebook "Informazione Libera"
In case of war break glass

L’immagine di oggi mi piace soprattutto perchè è un fotomontaggio molto diretto: non so quale utente della pagina Facebook Informazione Libera abbia avuto questa idea, ma debbo farglii complimenti.

Se pensiamo alla colomba con un ramocsello d’ulivo, pensiamo alla pace, se pensiamo ad una teca su cui è scritto

In case of war break glass 

ovvero

In caso di guerra rompere il vetro

Pensiamo – appunto – alla guerra: solo Lev Tolstoj  è stato capace di tanto.

Putroppo, far scoppiare la guerra è molto più semplice che far scoppiare la pace…ma il vetro è una buona metafora: la guerra divide le nazioni così come il vetro divide l’interno dall’esterno. Se abbiamo bisogno di aria fresca possiamo solo aprire la finestra…ma se la finestra è bloccata? Dobbiamo rompere il vetro?

La risposta è – ovviamente – no: rischiate di farvi male. Abbiamo varie alternative:

  • Provare a scardinare la finestra con i giusti attrezzi
  • Collaborare per aprire la finestra

Non vi ricorda un po’ una mediazione? A me sì….

Non confondere la verità con l'opinione della maggioranza

Frase di un anonimo
Non confondere la verità con l’opinione della maggioranza

Al tempo delle scuole elementari, ebbi una sola insegante. Data la mia giovane età, fui portato a pensare che – essendo la mia unica insegnante – ciò che ci infondeva fosse l’unica verità possibile.

Dentro di me, però, già allora faceva capolino una vocina interiore, che mi ripeteva la frase

Non confondere la verità con l’opinione della maggioranza

un concetto talmente semplice da non avere un autore, ma da essere condiviso spesso online., tanto da farmi pensare che siamo tutti d’accordo in teoria, ma nessuno lo mette in pratica.

In un Paese in cui si legge sempre meno, è facile affidarsi ad una sola fonte, spesso la più seguita. Questo non siginifica conoscere la verità e nemmeno farsi un’opinione. 

Per tentare di capire, occorre

  1. Confrontare più fonti
  2. Meditare
  3. Giungere a proprie conclusioni

Pochi hanno l’abitudine di seguire questo percorso…Anzi, spesso si legge una sola fonte. Questo non è informarsi: è ripetere a memoria ciò che ci viene detto.

Abbiamo un cervello: usiamolo! La nostra opinione ha lo stesso valore dell’opinione altrui.

Non lasciare che il comportamento degli altri distrugga la tua pace interiore

Frase del Dalai Lama
Non lasciare che il comportamento degli altri distrugga la tua pace interiore…

Dopo aver scritto l’articolo di ieri, ero un po’ scosso: per oggi mi ero ripromesso di scrivere qualcosa di leggero, dato che ci stiamo avvicinando alle Feste. Con questo blog, però, è difficile: la profondità di certi concetti è importante tanto quanto la leggerezza di altre frasi

Se, poi, la frase  è stata pronunciata dal Dalai Lama…come potrei evitare di parlarne? Sentire la massima carica buddista predicare la via per preservare la pace interiore è come sentire il Papa predicare come non cadere in tentazione.

Non lasciare che il comportamento degli altri distrugga la tua pace interiore…

Come mi insegnò un mio professore, siamo unici e diversi. Per questo motivo, il concetto di pace interiore è diverso da persona a persona. Da qui a capire come raggiungere la pace interiore, il passo è breve: occorre fare ciò che ci fa sentire bene.

Conservare la pace interiore può essere più difficile, specie quando siamo spesso criticati. Credo che occorrano soprattutto due caratteristiche:

  1. Sicurezza nel compiere le proprie azioni
  2. Un gran lavoro su sè stessi

Non so se la mia amica Francesca aggiungerebbe qualcosa a riguardo, ma ciò che ho appena citato è solo la base per partire….poi dobbiamo camminare da soli.

Dove la metto la lavagna multimediale?

Vignetta di Roberto Mangosi
Dove la metto la lavagna multimediale?

Ho sempre apprezzato la satira: prima ti strappa una risata, poi ti fa pensare. Ho difeso la satira  francese il 4 settembre scorso, poi il 9 settembre…non comincerò certo oggi a denigrarla.

Nella vignetta trovata sulla pagina Facebook Informazione libera, Roberto Mangosi disegna un fattorino che chiede ad un bidello

Dove la metto la lavagna multimediale?

all’entrata di una scuola che cade a pezzi.

Non voglio certo accusare lo Stato (specialmente in questo periodo) di non fare il proprio dovere oppure di pensare ai problemi sbagliati: voglio accusare tutti noi, me incluso!

Tendiamo a preoccuparci di determinati problemi e a sottovalutarne altri: putroppo, spesso poniamo attenzione al problema sbagliato. Quante volte ci siamo preoccupati delle nostre finanze trascurando la nostra salute? Se ci pensate bene, è proprio per questo motivo che ha avuto successo il Junk Food.

Il nostro bene più prezioso siamo noi stessi: se ognuno di noi starà meglio, tutto il mondo starà meglio.

 

 

12 dicembre 1969: chi è Stato?

Immagine dal blog http://blogdieles2.altervista.org/
12 dicembre 1969: chi è Stato?

Natale si avvicina, Sant’Ambrogio è passato da meno di una settimana: non ci sarebbe motivo di essere tristi. Oggi, però, l’Italia è triste, soprattutto Milano.

Oggi è uno di quei giorni in cui una data è diventata un luogo: oggi è il quarantasettesimo anniversario della Strage di Piazza Fontana.

Una strage ancora senza colpevoli. In modo provocatorio, ce lo ricorda l’immagine di questa sera. Una mano regge la fotografia dell’interno della Banca Nazionale dell’Agricoltura.

La frase si legge benissimo

Chi è Stato?

Nessuna maestra degna di questo nome si sognerebbe di sottolineare con la biro rossa la S maiuscola: non stiamo parlando del verbo essere...Stiamo parlando dello Stato, stiamo parlando di noi!

In giornate come questa, non penso solo alle vittime o ai loro famigliari: penso anche alla scuola o, per meglio dire, agli scolari e agli studenti. Nel 1999, anno della mia maturità, l’insegnante terminò a stento la seconda guerra mondiale. Ciò che ho imparato del periodo dal 1945 ai giorni nostri lo devo alla mia curiosità.

Se non ricorderemo ai nostri figli cosa è accaduto il 12 dicembre 1969 saremo colpevoli: avremo condannato all’oblio 17 morti e 88 feriti.

Se non lo sai spiegare in modo semplice, non l'hai capito abbastanza bene

Frase di Albert Einstein
Se non lo sai spiegare in modo semplice, non l’hai capito abbastanza bene

Oggi la mia amica Francesca ha condiviso su Facebook una frase di Albert Einstein

Se non lo sai spiegare in modo semplice, non l’hai capito abbastanza bene

Le persone che conosco fanno tutte lo stesso errore: credono che il loro modo di aver compreso una determinata questione sia il più semplice possibile. Pertanto, lo spiegano con parole loro all’interlocutore di turno.

A volte, però, arriva la domanda spiazzante da chi ci sta di fronte. Qualcuno ha l’abitudine di fare la seguente premessa

Me lo spieghi come se fossi un bambino di cinque anni: vuole dire che…?

segue la domanda.

Qualcuno dirà che sto cercando il pelo nell’uovo: no! Come al solito, voglio porvi davanti a delle questioni:

  1. Non sempre l’impressione di aver compreso una determinata questione corrisponde ad averla compresa veramente
  2. Il nostro linguaggio non corrisponde quasi mai a quello del nostro interlocutore: i medici che cercano di spiegare ai pazienti la loro malattia lo sanno bene
  3. Se non riusciamo a semplificare il nostro linguaggio, allora abbiamo solo imparato a pappardella ciò che è scritto sui libri

Non sapete quante persone ho conosciuto che ragionano in questo modo: Consolata sicuramente se ne ricorderà una in particolare.

In questo, Steve Jobs era un maestro: fu lui a voler semplificare al massimo i suoi prodotti. Non solo: la leggenda narra che un ingegnere mise in mano un determinato prodotto Apple alla sua figlioletta di quattro anni, che lo usò correttamente.

Qualcuno poco attento potrebbe chiedersi

La figlioletta era stata traviata dal padre con nozioni degne del MIT?

Assolutamente no: il prodotto era l’IPad. Se delle persone sono riuscite a semplificare così tanto un prodotto, perché noi non possiamo farlo con la nostra vita? Se ce la complichiamo, è perché non l’abbiamo compresa abbastanza.

 

 

Dicembre: ho sempre avuto uno strano rapporto….

Frase anonima
Dicembre…ho sempre avuto uno strano rapporto con questo mese….

Dopo il post di ieri e quello di due giorni fa, speravo di trovare una frase allegra con cui proseguire un periodo  che – tradizionalmente – dovrebbe essere di festa.

Invece, l’amministratore della pagina Facebook Più in là dell’Universo e molti altri siti hanno condiviso una citazione dal romanzo Sai tenere un segreto?

Dicembre… Ho sempre avuto uno strano rapporto con questo mese, lo amo ma ci combatto. Dicembre è il mese in cui si respira aria di festa, negozi addobbati e tavole imbandite, luci accecanti e bambini ansiosi…Ma dentro il buio, il buio di questo mese lo vive di mancanze. Il mese in cui i ricordi saranno più vivi che mai. Sarà che mancheranno i sorrisi pazzi, sarà che mancherà il regalo più importante.Dicembre un mese di sorrisi e tristezza. Il mese in cui ritorni a casa la sera e vorresti trovare tutto al proprio posto, comprese le persone.

 

Non ho mai condiviso nulla di così lungo, ma non trovo nemmeno una parola fuori posto: ho voluto riportare la citazione completa.

L’autrice avrebbe potuto usare un modo di dire, come

Dicembre: tempo di bilanci

ma credo che avrebbe tolto tutto il contorno emotivo allo stesso concetto. Lasciamo i bilanci alle aziende: noi siamo persone e dobbiamo vivere come tali.

Vorrei augurarvi di vivere come persone tutto l’anno, non solo a dicembre.

Ci sono persone a cui vuoi bene istintivamente, da subito, come se fossero parte della tua vita da sempre e lo capisci dopo poche parole

Frase anonima
Ci sono persone a cui vuoi bene istintivamente, da subito, come se fossero parte della tua vita da sempre e lo capisci dopo poche parole

Il web è pieno di frasi anonime, nel senso che potrebbero essere pronunciate da ognuno di noi. Non a caso, non è la prima volta che ne parlo. Quella di stasera, sembra essere stata pronunciato da un innamorato che ha ricevuto il classico colpo di fulmine

Ci sono persone a cui vuoi bene istintivamente, da subito, come se fossero parte della tua vita da sempre e lo capisci dopo poche parole

Ma perchè mai un single incallito come me dovrebbe mai scrivere a proposito di frasi d’amore?

Se leggete bene, la frase usa il termine volere bene, non il verbo amare: c’è una bella differenza. L’amore può finire, ma non si finisce mai di voler bene a qualcuno.

Genitori a parte, che sono con noi da quando siamo nati, abbiamo conosciuto la maggior parte delle persone che ci circonda in un momento preciso:

  • L’inizio della scuola
  • Una determinata vacanza
  • Un trasferimento

A volte, ci siamo trovati davanti a persone con cui abbiamo faticato ad andare d’accordo, altre volte è stata intesa a prima vista. Tanto per fare due nomi che – se mi leggete  spesso – già conoscete, Paola e Francesca appartengono alla seconda categoria.

Non ci sono segnali che preannunciano tutto questo: accade e basta…perciò non posso darvi nemmeno io una descrizione precisa.

Amor vincit omnia

 

Amor vincit omnia:Frase di Publio Virgilio Marone e titolo di un dipiinto di Caravaggio
Amor vincit omnia

Oggi la pagina Facebook Informazione Libera ha condiviso la frase

Amor vincit omnia

Omettendo di attribuirla ad un autore specifico. 

Il motivo è facilmente deducibile: si tratta sia del titolo di un’opera di Caravaggio, sia di una trascrizione errata del titolo di un discorso di Virgilio.

La traduzione è semplice anche per chi non ha mai studiato latino:

l’amore vince tutto

L’immagine scelta mi ricorda tanto quelle frasi scritte a margine di un libro di testo quando la professoressa di turno ci cercava di spiegare un concetto tanto difficile quanto noioso, eppure una frase ci rimbomba in testa. Questo post, forse, vi ricorderà uno di quei momenti.

Spesso le persone dimenticano di quanto l’amore possa vincere su tutto, lasciandosi vincere dall’astio, quella cosa spesso confusa con la rabbia, ma che ha caratteristiche molto diverse. In fin dei conti, la rabbia non è altro che amore verso sé stessi. Ci sentiamo offesi da una persona, perciò ci difendiamo con rabbia per legittima difesa.

Può capitare che qualcuno, credendo di agire con amore nei nostri confronti, scateni la nostra rabbia. Ciò accade perché non ci sentiamo capiti o ascoltati.  Potremmo chiamarla legittima difesa, ma poi ci tocca dimostrare amore nei confronti della persona che ci ha fatto arrabbiare. Farlo è relativamente semplice: occorre calmarsi e sedersi l’uno di fronte all’altro. Chi si è arrabbiato dovrebbe spiegare il motivo per cui ha reagito in modo forse scomposto.

Il vantaggio mi sembra abbastanza intuitivo: non solo l’altra persona avrà modo di conoscerci meglio, ma anche noi stessi ci capiremo un po’ di più.

Ho parlato spesso di amore in questo blog, ma credo di aver trovato la frase definitiva. Impossibile dare una definizione condivisa di amore, possibile – invece – trovarne un significato profondo, diverso per ognuno di noi.

Insomma, possiamo dire che l’amore sia una conquista sia per la nostra vita di singoli individui, sia per quella dell’intera umanità.