I cowboy non mollano – Max Pezzali

Max Pezzali non è certo noto per essere un cowboy o per i testi impegnati, anzi. Ogni regola, però, ha la sua eccezione: I cowboy non mollano è l’eccezione.Il finale del video sembra un invito agli spettatori

Non fermatevi alle apparenze

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Il ruggito di Katy Perry – Roar

Il video che celebra il ruggito di Katy Perry di oggi  non è certo impegnato: persino il titolo è brevissimo, così come quello dell’album in cui è contenuto. basterebbe poco a classificare il tutto come qualcosa con cui divertirsi qualche minuto.

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5 gennaio 1948:

Mancano poche ore alla ricorrenza dell’Epifania: fra poco partirò per trascorrere questa ricorrenza in famiglia. Presi come siamo dalle necessità quotidiane, dal tempo che passa e dalla propensione e ricordare le tragedie, forse non tutti sanno che oggi ricorre il sessantanovesimo anniversario della nascita di Peppino Impastato.

Fortunatamente, il quotidiano La Repubblica se ne è ricordato ed io ho deciso di condividere il video in cui è registrata la vera voce di Giuseppe. Molti si saranno accorti della sua presenza su Facebook, ma quanti lo avranno realmente ascoltato?

Stando al conteggio riportato sul sito, nel momento in cui sto scrivendo le visualizzazioni sono 675.000. Qualcuno potrebbe farsi impressionare da un numero espresso in migliaia, io no: mi impressionano più i milioni di persone che non l’hanno visto.

I motivi possono essere i più diversi:

  • Mancanza di tempo
  • Non aver notato il video
  • Preferire altri quotidiani

Sono tutte giustificazioni sufficienti? In altri casi, forse sì; nel caso di una ricorrenza felice per qualcuno che potrebbe essere ancora con noi e non lo è più per aver lottato in ciò in cui credeva, assolutamente no.

Io ve lo ripropongo, sperando che abbiate voglia di ascoltarlo.

Buon Compleanno, Giuseppe Impastato.

 

Il giorno di Natale

 

Visto che oggi  è la Vigilia di  un giorno speciale, probabilmente sarete indaffarati a preparare il cenone e non avrete tempo di leggermi.

Volevo comunque augurarvi Buon Natale a modo mio. Scegliere la famosa canzone di John Lennon sarebbe stato scontato. Fortunatamente, anche Marco Masini, sia pure con la sua vena malinconica, ha celebrato in musica Il giorno di Natale.

Usualmente, pensiamo a questa Festa come un giorno da passare in famiglia. Spesso, però, ci dimentichiamo che facciamo parte di una grande famiglia allargata. Augurare

  • Buon Natale
  • Buon Anno nuovo
  • Buone Feste

è diventata una consuetudine ormai priva di valore. Le persone a cui sorridiamo oggi, saranno le stesse persone con cui litigheremo il 7 gennaio.…forse anche prima.

Forse il regalo più bello che potrebbe portarci Natale è il ricordo dei giorni di Festa: ricordandoci come ci siamo comportati con gli altri in questi giorni (ammesso di aver fatto i bravi) ci può aiutare a comportarci allo stesso modo tutto il resto dell’anno.

Non so nemmeno io come considerare questo articolo: forse è solo il mio augurio di Natale.

Il gesto dei commessi commuove il web

 

Questa mattina, mentre scorrevo le notizie sul mio smartphone, il mio sguardo è stato attratto da un articolo de Il fatto quotidiano intitolato

Tutti i giorni al centro commerciale per giocare con la console. Il gesto dei commessi commuove il web

Pochi minuti fa, ho guardato il video: nonostante il pessimo audio e le difficoltà nel comprendere l’accento americano, le intenzioni dei commessi si capiscono benissimo. Il gruppo di persone si avvicina al ragazzo di colore con un pacco il cui contenuto non è certo un segreto.

Non lo trovo un gesto pietoso, nel senso dispregiativo del termine: lo trovo un gesto umano…ed i gesti umani non sono mai brutti, se fatti con il cuore.

Dove sta la notizia, allora? Questi gesti stanno diventando sempre più rari, per questo fanno notizia. Spero che nella vita non vi sia mai capitato nulla di male, ma immagino che vi sarà capitato di pensare ogni tanto

Se solo ci fosse qualcuno disposto ad aiutarmi

Non mi sorprende se negli ultimi anni avete avuto sempre più difficoltà a trovare un aiuto: ci stiamo inaridendo, che è peggio che impoverirsi. A proposito di povertà, non saprei dire quanto guadagnino i commessi protagonisti della vicenda, ma suppongo che non navighino nell’oro. Non so se la supposizione che le persone più povere siano anche più generose sia corretta, ma il video fa sembrare proprio questo.

Forse le persone veramente ricche pensano di riuscire a mettersi il cuore in pace con una donazione in Chiesa o ad un associazione benefica, ma dovrebbero prendere esempio dai commessi. Nella loro semplicità, sanno benissimo che i soldi spesi sono stati ben accetti, quindi non si tratta di uno spreco di soldi. Del resto occorre anche divertirsi.

Ora che siamo sotto Natale, spero vogliate usre questo periodo per fare allenamento di Buone Azioni.

Questo spot ci dice che dovremmo goderci i nostri nonni finché sono in vita

Il 30 novembre dell’anno scorso, il quotidiano online Huffington post pubblicò un articolo, rilanciandolo su Facebook con il titolo

Con questo video di Natale non riuscirete a smettere di piangere

Il video proposto era una pubblicità tedesca, un popolo che tradizionalmente noto per la sua freddezza.

Oggi l’ho rivisto per l’ennesima volta. Non voglio rovinarvi la sorpresa per ciò che vedrete e le poche frasi pronunciate sono ben comprensibili, se calate nel giusto contesto.

Il filmato mi piace molto, senza ombra di dubbio.  Tuttavia, mi sembra legittima una domanda

Perché dobbiamo preoccuparci dei nostri cari solo a Natale o quando accade loro qualcosa?

La maggior parte delle nostre giornate è fatta di routine. Tuttavia, trovo sarebbe piacevole condividere con gli altri anche le nostre abitudini, perché ogni persona ha le proprie. Ciò che può risultare banale per me, per altre persone potrebbe essere al limite di un evento eccezionale.

In genere, aspettiamo eventi particolari per condividere il tempo con gli altri:

  • Un matrimonio
  • Un battesimo
  • Una ricorrenza

Sarebbe bello anche riuscire a fare altrettanto con la vita di tutti i giorni: vi immaginate come sarebbe fare la spesa con un vostro caro amico? Conoscereste meglio anche le vostre piccole abitudini.

Perché dobbiamo aspettare l’evento per ricordarci delle persone che ci circondano?

Spot Fiat Grande Punto

 

Il post di oggi richiederà un po’ di associazioni  mentali ed uno sguardo alle ultime notizie su Lapo Elkann.

Ho scelto questo video per due motivi:

  1. La canzone Senza parole per lo spot fu scelta proprio da Lapo Elkann
  2. Voglio dissociarmi dalla maggioranza

 

Quando qualcuno, specialmente se è un personaggio pubblico, commette un errore, la gente è informata dai mass media: è così che gira il mondo. Putroppo, tutti noi tendiamo a prendere per oro colato ciò che ci viene riferito.

Occorre pochissimo tempo affinchè la notizia giunga alle nostre orecchie…ed ancor meno tempo affinchè noi, il pubblico, ci formiamo un opinione a riguardo.

Se ciò è comprensibile a livello sociologico, non lo è a livello umano. Escludendo chi conosce un VIP direttamente, alzi la mano chi può dire di conoscerne non solo le vicende che lo riguardano, ma anche la sua vita.

Tempo fa, parlai in questo blog di cambiamento: ve ne ricordate? Ecco, forse questa è una delle prime cose che dovremmo cambiare: noi stessi, evitando di giudicare gli altri.

 

Quando curi una malattia puoi vincere o perdere, quando ti prendi cura di una persona puoi solo vincere

 

Se curi un blog come questo, non hai che l’imbarazzo della scelta per decidere cosa scrivere. Come molte altre volte, questa sera avevo scelto una frase scritta del vero Patch Adams

Quando curi una malattia puoi vincere o perdere, quando ti prendi cura di una persona puoi solo vincere

Un video, però, mi sembra più efficace per un discorso lungo e complesso. Ironicamente, è la scena in cui Patch Adams affronta un discorso lungo e complesso in difesa del proprio operato.

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Another brick in the wall

 

Si può raccontare la vita di una persona, magari con gravi problemi personali, in una canzone?

Forse in una canzone no…ma, se fai parte dei Pink Floyd ed hai a disposizione un doppio album come The Wall, allora ce la farai.

Come sarà stata l’età scolastica di quella persona? Le immagini parlano chiaro:

  1. Vessato dall’insegnante
  2. Deriso dai compagni
  3. Chiuso in un proprio mondo che vede la scuola come un tritacarne

Non importa che Pink (il protagonista dell’intero album) sia un personaggio immaginario : Pink potrebbe essere ognuno di noi! Anzi, forse è ognuno di noi, ma non ce ne rendiamo conto! Non solo: siamo allo stesso tempo i colpevoli dell’isolamento altrui!

Questo non vale solo per il mondo della scuola: interessa anche le person che hanno finito di studiare da un pezzo.

A quando un po’ di serena convivenza?

 

Gli artisti sono gli anticorpi della società

Questa mattina, avevo trovato una bella immagine: su un muro era stata riportata una frase di Fabrizio De Andrè

Gli artisti sono gli anticorpi della società

Ho preferito ricorrere ad un video per far ascoltare il concetto da parte dello stesso autore.

Nonostante laudio non sia ottimale, il concetto si capisce benissimo: a differenza degli intellettuali, gli artisti non devono integrarsi nella società, perciò possono esprimere il proprio dissenso al potere liberamente.

Mi domando ancora una volta se siamo veramente liberi. Forse lo siamo solo teoricamente: troviamo più comodo e produttivo per le nostre relazioni conformarci alla massa. Forse lo facciamo inconsciamente….ma lo facciamo.

Un nostro eventuale dissenso – forse – potrebbe significare una sorta di esilio sociale: forse non ne vale la pena…però esistono altri modi per risolvere ilproblema.

Fino a prova contraria, il diritto di opinione è tutelato costituzionalmente: spetta a noi usarlo! Non è necessario essere artisti o insultare per far valere la propria opinione.

Secondo me, sono necessarie tre cose:

  • Informazione: dobbiamo conoscere bene l’argomento di cui stiamo parlando
  • Sicurezza interiore: dobbiamo essere sicuri di ciò che diciamo, anche nel tono della voce
  • Pacatezza: per quanto convinto delle proprie idee, De Andrè non mi sembra certo adirato

Se riusciremo a controllare questi elementi, nessuno ci potrà fermare.