Se vuoi conoscere chi comanda, cerca chi…

Se vuoi conoscere chi comanda, cerca semplicemente chi non ti è permesso di criticare
Se vuoi conoscere chi comanda, cerca semplicemente chi non ti è permesso di criticare

Ho studiato poca filosofia in vita mia, ma Voltaire lo conosco abbastanza bene: non era una persona che andava per il sottile, se necessario.

È il caso della frase di stasera

Se vuoi conoscere chi comanda, cerca semplicemente chi non ti è permesso di criticare

Le critiche non piacciono a nessuno, questo è ovvio. Tuttavia, più è basso il nostro livello gerarchico, più è probabile essere criticati. Una persona che comanda ha (o crede di avere) le competenze necessarie per dirigere un gruppo.

Non sto parlando esclusivamente del lavoro: in ogni gruppo si costituisce una gerarchia

  • Il padre è considerato il capofamiglia
  • In ogni squadra c’è un capitano
  • A scuola c’era il capoclasse

Spesso muovere critiche a certi livelli è difficile ed anche dannoso per la propria reputazioneoccorrono prove solide ed una buona dose di coraggio per poter esprimersi esprimere liberamente.

Tutto questo potrebbe essere superato se ci ricordassimo di una cosa: qualunque sia il ruolo che ricopre, un individuo è prima di tutto una persona…perciò può sbagliare! Se il capo di turno si ricorda di essere prima di tutto una persona, molto probabilmente mediterà sulle critiche che chiunque gli abbia mosso.

Chi muove le critiche, naturalmente, deve avere rispetto sia della persona che dei ruoli: comportarsi come Fantozzi davanti al Mega Direttore Galattico significa non rispettare sé stessi. Comportarsi come una persona che non accetta il dialogo significa cercare lo scontro.

Nella vita extra lavorativa è difficile separare chi comanda dai relativi sottoposti, perché non parliamo di dinamiche lavorative, ma di dinamiche di gruppo. Di certo, ogni gruppo ha un leader eletto tacitamente fra i componenti. Criticare il suo modo di vivere, nonché quello di tutti gli altri componenti, rischia di far sfaldare il gruppo.