Ogni uomo vale quanto le cose che cerca

Frase di Marco Aurelio
Ogni uomo vale quanto le cose che cerca

Conoscerete senz’altro il proverbio

La storia è maestra di vita

Lo trovo adatto ad introdurre una frase dell’imperatore Marco Aurelio condivisa dallla pagina Facebook PensieriParole.

Ogni uomo vale quanto le cose che cerca

Le uniche persone che hanno il diritto e – forse – anche il dovere di smetttere di ricercare la propria strada sono gli anziani: avendo già vissuto gran parte della loro esistenza, sono coloro che dovrebbero consigliare i più giovani…peccato che raramente vengano ascoltati.

Se siete abbastanza giovani per avere sufficientemente tempo per pensare al futuro, allora dovete farlo. Un modo sicuramente più delicato per sostenere la tesi che, se vi state accontentando di ciò che siete oggi, rimpiangerete presto il vostro passato.

Vi potreste domandare come io possa sostenere questa tesi e  contemporaneamnte mantenermi fedele al concetto che non possiamo prevedere il futuro.  In realtà, è molto più semplice di quanto non possa sembrare a prima vista.

Facendo un esempio, io potrei progettare il mio futuro desiderando di conquistare un determinato obiettivo entro un certo periodo di tempo, sia esso

  • Sposarmi
  • Vincere il Premio Nobel per la pace
  • Andare a vivere altrove

Sono certamente obiettivi per il futuro, ma sono troppo specifici. Il contraltare generico di questi stessi obiettivi potrebbe essere

  • Trovare una persona da amare
  • Aiutare il prossimo
  • Girare il mondo

Detto in poche parole: cominciare dal basso e costruire il vostro avvenire giorno per giorno, senza preoccuparsi di dove la strada che abbiamo imboccato ci porterà.

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In tutta la mia vita ho sempre avuto paura…

VitaPerderePersoneQualcunoPauraPerderMeKhalifa
In tutta la mia vita ho sempre avuto paura di perdere le persone che amo. A volte mi chiedo, c’è qualcuno là fuori che ha paura di perdere me?

Non conosco il motivo per il quale seguite questo blog, io so i motivi per il quale mi piace scrivere articoli su questo blog. Uno di questi, ma non l’unico, è che mi permette di conoscere nuove persone e nuove citazioni, seppure virtualmente.

Ho conosciuto Wiz Khalifa tramite la pagina Facebook Perle di Saggezza proprio stasera e mi ha subito colpito la sua frase

In tutta la mia vita ho sempre avuto paura di perdere le persone che amo. A volte mi chiedo, c’è qualcuno là fuori che ha paura di perdere me?

Una frase tipica del rap, mi vien da dire: qualcuno potrebbe sostenere che sia una musica violenta e che non significhi nulla. Io non credo sia così: il rap è una musica da strada e chi viene dalla strada ha sempre molto da dire.

L’immaginario collettivo vuole la strada come un posto in cui è facile perdere:

  • Sè stessi
  • Una lotta
  • Direzione

Tutto vero, ma non crediate che la strada sia un posto dove non ci sia spazio per i sentimenti. La strada è un posto dove i sentimenti si dimostrano con i fatti, non con le parole.

Putroppo, abbiamo sempre meno occasioni per dimostrare amore con i fatti, sia anche solo dando indicazioni stradali, perchè abbiamo sempre più paura che il prossimo o , per meglio dire, il diverso (ma da cosa, poi?) ci faccia del male. Se li conosceste come li conosco io, capireste che la questione è completamente diversa.

Amare vuol dire…

 

Frase anonima
Amare vuol dire essere al supermercato e pensare: “Questo gli piace. Glielo prendo.”

Se non mi piacessero le immagini, sicuramente non avrei aperto questo blog.

Tuttavia, apprezzo anche la pagina Facebook Vabbè proprio per la sua assenza di immagini e per il fatto che ogni tanto proponga frasi anonime, che permette di concentrarsi solo sul testo

Amare vuol dire essere al supermercato e dire: questo gli piace. Glielo prendo

Vorrei domandarvi:

c’è bisogno di aggiungere altro?

Se è vero che l’amore può manifestarsi sotto molte forme, è anche vero che i gesti più apprezzati sono quelli più semplici

  • Una passeggiata insieme
  • Cucinare il suo piatto preferito
  • Aiutarsi a vicenda nelle faccende quotidiane

L’esempio personale che vi porto è proprio di ieri pomeriggio: stavo passeggiando in centro, perché non avevo nulla di meglio da fare in un grigio pomeriggio milanese. Osservando le persone che frequentavano la zona, sono stato colpito da un fatto: tanti sembravano lì semplicemente perché volevano trascorrere del tempo insieme e non era importante cosa stessero facendo in quel momento.

Fra pochi giorni comincerà l’affannata corsa agli acquisti natalizia. Sicuramente molti di voi si staranno domandando

Cosa gli regalo quest’anno?

La risposta è semplice: partendo dal presupposto che tutte le persone esprimono dei desideri durante l’anno, sicuramente alla vostra compagna o al vostro compagno sarà sfuggita una certa necessità o un certo desiderio. Escludendo che il desiderio corrisponda ad una Ferrari ultimo modello, poco importa il valore economico dell’oggetto: potete anche compralo al supermercato sotto casa. Importa che glielo regaliate, perché si sentirà ascoltata o ascoltato.

L’uomo finge continuamente di essere quello che non è…

Frase di Lucia Cost pubblicata sul suo profilo Facebook
L’uomo finge continuamente di essere quello che non è. È un modo per nascondere sé stesso. Chi è brutto cerca di sembrare bello, chi è preda di angosce cerca di sembrare felice, chi non sa niente cerca di dimostrare di sapere tutto. E le cose vanno avanti in questo modo. Se non diventi consapevole dei tre idioti che sono in te, non diventerai mai un saggio. È superando i tre idioti che si diventa saggi.

Oggi la mia amica Lucia, di cui parlo qualche volta su queste pagine, ha condiviso sulla sua pagina Facebook una frase scritta di suo pugno

L’uomo finge continuamente di essere quello che non è. È un modo per nascondere sé stesso. Chi è brutto cerca di sembrare bello, chi è preda di angosce cerca di sembrare felice, chi non sa niente cerca di dimostrare di sapere tutto. E le cose vanno avanti in questo modo. Se non diventi consapevole dei tre idioti che sono in te, non diventerai mai un saggio. È superando i tre idioti che si diventa saggi.

Usando parole diverse da quelle che usai il 17 maggio scorso, Lucia non solo ribadisce lo stesso concetto, ma lo amplia.

Molte persone che conosco commettono un errore: sono assolutamente sicure di conoscersi perfettamente. Così non è. All’Università, tanti miei professori mi fecero notare una cosa, che oggi mi appare lapalissiana. Ci sono almeno tre sfaccettature da considerare in una persona:

  1. Come si percepisce
  2. Come è percepita dagli altri
  3. Come è realmente

Facendo un esempio generico, potremmo dire che un determinato carattere può essere piacevole per me e fastidioso per voi. La persona (che, praticamente, vive con sé stessa per tutta la vita) è convinta che ciò che lei pensa di sé stessa sia condiviso anche dalle altre persone. Come stanno le cose in realtà è difficilmente dimostrabile.

Mi pare quasi lapalissiano che si cerchi un compromesso tra ciò che significa vivere nella società attuale ed esprimersi per come si è.

Molte persone che conosco commettono un errore: sono assolutamente sicure di conoscersi perfettamente. Così non è. All’Università, tanti miei professori mi fecero notare una cosa, che oggi mi appare lapalissiana. Ci sono almeno tre sfaccettature da considerare in una persona:

  1. Come si percepisce
  2. Come è percepita dagli altri
  3. Come è realmente

Facendo un esempio generico, potremmo dire che un determinato carattere può essere piacevole per me e fastidioso per voi. La persona (che, praticamente, vive con sé stessa per tutta la vita) è convinta che ciò che lei pensa di sé stessa sia condiviso anche dalle altre persone. Come stanno le cose in realtà è difficilmente dimostrabile.

L’immagine di sfondo rimarca lo stesso concetto. Essere sé stessi è la cosa più semplice che possa esistere, ma l’uomo è un essere con molte sfaccettature, così come una rosa bianca può apparire semplice e composta da tanti petali

Mi pare quasi lapalissiano che si cerchi un compromesso tra ciò che significa vivere nella società attuale ed esprimersi per come si è. Sarebbe bellissimo se riuscissimo a vivere in modo assolutamente naturale, non trovate?

Errata corrige : come ha specificato la stessa Lucia nei commenti, la frase è di Osho. Chiedo scusa per l’errore: sono stato ingannato dalla sua firma nell’immagine.

Voglio essere peggio….

Voglio essere il peggio perché quando ero il meglio nessuno lo apprezzato
Voglio essere il peggio perché quando ero il meglio nessuno lo apprezzato

Per salvare l’immagine che la mia amica Lucia ha impostato come sfondo della sua copertina Facebook ho dovuto lavorare un bel po’: lei ci avrà messo molto meno a prenderla dalla pagina Facebook essere donna.

Voglio essere il peggio perché quando ero il meglio nessuno lo apprezzato

La frase risulta ancor più eloquente grazie alla foto di una donna che mostra un inequivocabile dito medio.

Nonostante provenga da una pagina rivolta ad un pubblico femminile, questa sorta di aforisma riguarda tutti noi.

Nella mia vita è capitato varie volte un fatto che sarà capitato anche a voi, prima o poi: un presunto amico o un presunto gruppo di amici vi ha rivolto delle critiche per il modo di comportarsi o, per meglio dire, il modo di approcciare la vita (l’educazione è un’altra cosa).

Tralasciamo pure il fatto che di questa cosa me ne sto occupando con la mia psicanalista, quindi ci sto lavorando, vorrei farvi una domanda: con che titoli e con che coraggio può qualcuno venirci a criticare?

Ci sono solo due eccezioni

  1. Il qualcuno in oggetto è un nostro genitore, che ci conosce cellula per cellula
  2. Il qualcuno in oggetto si è arrabbiato per un torto che gli avete fatto

Presumo che molti di voi siano maggiorenni e che i minorenni abbiano dei genitori sufficientemente capaci per discutere civilmente con i propri figli.

Escludendo le eccezioni, la risposta è semplice: nessuno può criticarciHo già espresso il motivo, ma voglio rimarcarlo: nessuno può conoscervi quanto voi conoscete voi stessi. Va da sè che se qualcuno vi muove una critica immotivata, il dito medio è l’unica risposta che possa meritarsi.

I due passaggi successivi sono abbastanza logici:

  1. Allontanare o allontanarsi da questa persona
  2. Continuare la vostra vita

 

 

Che poi noi single siamo meravigliosi…

Che poi noi single siamo meravigliosi
Che poi noi single siamo meravigliosi, perché ci lamentiamo di essere single e poi mandiamo fanculo chiunque provi ad avvicinarsi. Miti

Vedere la frase di oggi proposta dalla pagina Facebook Hello vodka, goodbye dignity  mi ha fatto venire in mente tante discussioni avute con i miei genitori

Che poi noi single siamo meravigliosi, perché ci lamentiamo di essere single e poi mandiamo fanculo chiunque provi ad avvicinarsi. Miti

Ovviamente, la vita di un single è diversa da quella di un ammogliato e non si riduce ad una fantozziana sfida calcistica di tanto in tanto.

La differenza è anche pratica: escludendo chi è separato, un single non può immaginare come sia la vita di un ammogliato, mentre un ammogliato può immaginare la vita di un single, oppure ricordare come era la sua vita da single.

Di certo, entrambe le vite hanno vantaggi e svantaggi: a volte vediamo solo i primi, altre volte solo i secondi.

Se i single mandano al diavolo chiunque provi ad avvicinarsi, significa che il loro tipo di vita non gli dispiace tanto, dopotutto.

Ciò non significa che siamo asociali, significa solo che vogliamo essere capiti di più. Rispettate i nostri spazi e saremo i migliori amici di sempre.

 

Come la chiami? Libertà o solitudine?

Frase condivisa dalla pagina Facebook "Sole Nero"
E quando la mattina non ti sveglia nessuno E quando la sera non ti aspetta nessuno E quando puoi fare quello che vuoi Come la chiami? Libertà o solitudine?

Oggi sarebbe stato troppo semplice scrivere a proposito della fine dell’estate: sarebbe bastato copiare ed incollare l’articolo che scrissi il 30 agosto dell’anno scorso.

Ma ormai è passato un anno, perciò preferisco parlare della frase proposta dalla pagina Facebook Sole Nero

E quando la mattina non ti sveglia nessuno E quando la sera non ti aspetta nessuno E quando puoi fare quello che vuoi Come la chiami? Libertà o solitudine?

Lo sapete: sono single, perciò è un concetto che sento particolarmente. Per me non esiste ancora la possibilità di sapere cosa significhi

  • Cenare insieme
  • Dormire nello stesso letto
  • Litigare per il telecomando

Non posso negare, tuttavia, che sia comodo non dover chiamare qualcuno per avvisare che non rientrerò a casa a mangiare, quella sera. Vorrei provare a rispondere alla domanda della frase in questo modo: la solitudine è il prezzo della libertà.

La libertà è una di quelle cose che si apprezza solo dopo averla persa (non me ne vogliano gli uomini sposati che si ricordano le serate da scapoli con gli amici), anche se il concetto – in questo senso – rimanda più alla schiavitù che ad altro.

La solitudine, quella non voluta, rimanda alla tristezza di non avere nessuna possibilità di provare le tre cose che ho elencato prima.

Da single, posso dire di aver provato la solitudine in amicizia…ma, per fortuna, le cose stanno migliorando.