Essere cattivi è senz’altro un mezzo…

Quale mezzo per non essere cattivi?
Essere cattivi è senz’altro #unMezzoPer nascondere la propria infelicità.

Emi ha scritto un tweet sull’essere cattivi mezzo minuto dopo (almeno, per i tempi di internet) il mio articolo sulla cattiveria

Essere cattivi è senz’altro  un mezzo per nascondere la propria infelicità.

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Un po’ come sentirsi malinconicamente felici

Sentirsi malinconicamente felici
Un po’ come sentirsi malinconicamente felici

Venerdì mattina, nessuno ha postato un tweet molto interessante, quasi una poesia di Giuseppe Ungaretti

Un po’ come sentirsi malinconicamente felici

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Se ti rende felice – If it makes you happy

John Lennon aveva già stabilito durante la scuola che il suo scopo era fare qualcosa che lo rendesse felice. In fin dei conti, è la stessa cosa che continuo a ripetere anche io: una persona dovrebbe fare ciò che lo rende felice.

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Suor Cristina Scuccia è tornata con “Felice”

Se non fosse cantato da Sister Cristina, alias Suor Cristina Scuccia (la vincitrice dell’edizione 2012 del talent The voice of Italy) il brano Felice sembrerebbe banale: la dedica ad un amico o ad un generico amore ferito.

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Qualsiasi cosa ti faccia felice, vivila più che puoi

Frase di un anonimo
Qualsiasi cosa ti faccia felice, vivila più che puoi

Esiste una differenza sostanziale fra vivere sopravvivere, come ben spiega la frase anonima di stasera, perché non sono assolutamente certo che l’abbia pronunciata Paulo Coelho

Qualsiasi cosa ti faccia felice, vivila più che puoi

Forse esagerando, considero tutti i doveri necessari alla nostra sopravvivenza: chi di noi non vorrebbe fare un lavoro non solo appagante, ma anche divertente? Purtroppo, è una cosa riservata a pochi eletti.

La giornata , però, può essere suddivisa in tre periodi:

  • Tempo del lavoro
  • Tempo dello svago
  • Tempo del riposo

Solo pochi eletti possono divertirsi lavorando. Per l’uomo comune, è proprio nel secondo periodo che può esprimere veramente sé stesso e provare una sensazione di felicità.

Invece di fare il solito esempio relativo a persone che conosco, oggi posso – finalmente – parlare di me stesso. Nessuno mi ha ordinato di aprire questo blog, né guadagno qualcosa da ogni articolo: è una semplice passione, ammesso che le passioni possono essere definite semplici.

Proprio la passione mi fa vincere la stanchezza della sera: scrivere è una cosa che mi rilassa, come avevo già scritto tempo fa.

A volte possiamo essere derisi per le nostre passioni: non dobbiamo cadere nel tranello di rinunciare.  Spiegare ad altri quanto ci faccia stare bene praticare una certa attività richiede una forte dose di empatia reciproca.

Con il tempo, la nostra passione emergerà: ogni volta che vedo che mettete un like ad un mio articolo, significa che capite ciò che provo quando scrivo.

Hai mai conosciuto qualcuno che…?

Chi avete conosciuto di felice e sano di mente?
Hai mai conosciuto qualcuno che fosse felice?

Il titolo di stasera può sembrare provocatorio, ma volevo solo riassumemere le due frasi che compongono questa striscia di Charles Schulz.  Come vedete, Linus domanda a Lucy

Hai mai conosciuto qualcuno che fosse felice?

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L'abitudine è la più brutta delle malattie. Ti fa accettare tutto, anche di non essere felice.

L'abitudine è la più brutta delel malattie. Ti fa accettare tutto, anche di non essere felice.
L’abitudine è la più brutta delel malattie. Ti fa accettare tutto, anche di non essere felice.

Devo confessarvi una cosa: sono malato!

La mia malattia si manifesta con i seguenti sintomi:

  • Routine
  • Eccessivo autocontrollo
  • Preoccupazione generalizzata se qualcosa non va come previsto
  • Difficoltà di immaginare un futuro diverso

Non è l’ansia, ma l’abitudine. Come dice la frase di stasera

L’abitudine è la più brutta delle malattie. Ti fa accettare tutto, anche di non essere felice

Non accetto il fatto di non essere felice: è proprio per questo che sto affrontando un percorso. Una certa tranquillità della ripetizione, per dirla con le parole del protagonista di un famoso film, è normale ed è ciò che chiamiamo routine quotidiana.

Io mi trovo in una situazione paradossale: la routine è diventata una gabbia da cui voglio uscire, ma anche di cui mi sono circondato perchè mi fa troppa paura ciò che è diverso.

Per questo ho accettato di non essere felice.

Essere felici non vuol dire che nella tua vita sia tutto perfetto

Cosa vuol dire essere felici
Essere felici non vuol dire che nella tua vita sia tutto perfetto

Quante volte ho pensato che essere felici volesse dire che tutto nella vita fosse perfetto? Non lo so: ho perso il conto. So solo che non ci sono mai riuscito veramente, forse perchè il concetto di felicità è evanescente: cambia con il tempo e a seconda delle situazioni.

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