Altrimenti fanculo con tutto il cuore

Motivo per cui mandare a fanculo
Ci sono cose che devono essere reciproche, altrimenti fanculo con tutto il cuore

Spero che Francy non mi mandi a fanculo con tutto il cuore per parlare del suo tweet

Ci sono cose che devono essere reciproche, altrimenti fanculo con tutto il cuore

ma il concetto non è scurrile: è semplicemente molto interessante

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Infastidito quando in cassa mette il separatore

Il milanese è infastidito anche al super
Infastidito quando in cassa mette il separatore dei prodotti e quello in coda non lo ringrazia

 

Come dice la frase tratta  dalla pagina Facebook il milanese imbruttito

È Infastidito quando in cassa mette il separatore dei prodotti e quello in coda non lo ringrazia

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Da bambina mi sentivo fuori posto

Come mi sentivo
Come mi sentivo

Da bambino, mi sentivo più felice quando ero da solo. Il motivo lo spiega la poesia di Edvania Paes che la mia amica Ornella ha trovato sulla pagina Facebook Poeti viandanti

Da bambina mi sentivo fuori posto.
Da ragazza mi sentivo fuori tempo.
Da giovane mi sentivo fuori dal mondo.
Da adulta ho deciso di entrare che fuori piove.

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Le etichette peggiori sono quelle che…

Quali sono le etichette peggiori?
Le etichette peggiori sono quelle che ci mettiamo da soli

Negli stessi giorni in cui stavo armeggiando con le etichette di miei bagagli, Marghe ha postato il tweet

Le etichette peggiori sono quelle che ci mettiamo da soli

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Se non conosci, non giudicare

Puoi giudicare ciò che conosci...secondo il Buddha
Se non conosci, non giudicare. Se non sai, non dire. Ma soprattutto, se non capisci, non inventare

Non ho trovato l’autore della frase condivisa dalla pagina Facebook la vita è, ma mi piace pensare che sia stata pronunciata dal Buddha 

Se non conosci, non giudicare. Se non sai, non dire. Ma soprattutto, se non capisci, non inventare

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Cosa induce a mostrare il proprio corpo

La domanda sul corpo polverebionda
Secondo voi cosa induce a mostrare il proprio corpo a degli sconosciuti su un social?

Spero che Oltre me non se la prenda se cito per l’ennesima volta un suo Tweet. Questa volta ha posto la domanda

Secondo voi cosa induce a mostrare il proprio corpo a degli sconosciuti su un social?

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La cattiveria fa male, non il cioccolato

la cattiveria fa più male del cioccolato
La cattiveria fa male, non il cioccolato

La giornata mondiale del cioccolato cade in piena estate…forse perché è stata creata da qualcuno che vive nell’emisfero australe, quando là è inverno.

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Si può star qui per svago, per condividere….

La persona su twitter cerca svago
Si può star qui per svago, per condividere con degli amici, o per averne di nuovi, per leggere cose che ti informano, per leggere cose che ti emozionano, per attutire la noia, per confrontarsi.
Ma no, non siamo tutti uguali.
No, non siamo tutti in cerca.

Sabato 4 luglio avrebbe dovuto essere una giornata di svago, ma Oltreme è stata – invece – molto riflessiva con la frase postata su Twitter

Si può star qui per svago, per condividere con degli amici, o per averne di nuovi, per leggere cose che ti informano, per leggere cose che ti emozionano, per attutire la noia, per confrontarsi.
Ma no, non siamo tutti uguali.
No, non siamo tutti in cerca.

Le persone hanno sicuramente i loro motivi per stare sui social network e su internet in generale. Tuttavia, Oltreme ha ragione: a volte, non si capisce il motivo per cui una persona navighi su internet in generale e sui social network in particolare. Tanta gente naviga, guarda e se ne va, senza interagire: a volte, danno l’impressione di aver trovato come svago quello di voler spiare il prossimo.

Se fosse così, sarebbe uno svago solitario, come i tanti giochi di carte che si fanno al computer attendendo l’ora di andare a letto. Capisco il timore per la propria privacy ma, se non si ha niente da nascondere, non vedo perché non si debba parlare con il prossimo, anche se mediati da uno schermo.

Più che parlare, sembra che tanta gente che non ha una vita propria si diverta a spiare e criticare il modo di agire altrui. Facile farlo coperti da uno schermo, oppure prendendosela con ansiosi, sofferenti di bassa autostima, ecc.

Queste persone dovrebbero guardarsi dentro, ma sono spaventate dal vuoto (probabilmente esistenziale) che vedrebbero. Non è certo uno svago, ma una sana e robusta autocritica che, forse, spaventa più di essere mandati al diavolo da chi  si sente spiato.