Ti chiedono se ti sei laureato, sposato, se hai avuto figli, come se la vita fosse la lista della spesa

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Ti chiedono se ti sei laureato, sposato, se hai avuto figli, come se la vita fosse la lista della spesa

Poche ore fa, la mia amica Tamara ha condiviso sulla sua pagina Facebook un immagine dalla pagina Quello che le ragazze non dicono.

Ciò che è importante, in questo caso, è il testo

Ti chiedono se ti sei laureato, sposato, se hai avuto figli, come se la vita fosse la lista della spesa

l’immagine in sé ci comunica solamente che si trova su un sito da ragazze.

Le parole  rivelano un insieme di domande quasi di circostanza, come se – superata una certa età –  certe condizioni di vita siano acquisite:

  • Se non ti laurei in tempo, non ti laureerai mai
  • Se non ti sposi entro i trent’anni, sarai single o convivente a vita
  • Se non avrai figli entro lo stesso termine, non avrai una discendenza

Che sorpresa riceviamo quando veniamo a sapere che una persona ha cambiato la sua condizione dopo la fatidica soglia!

Non credo sia il caso di farvi un esempio personale: una cosa del genere sarà capitata sicuramente a molti di voi.

In questo caso, però, vorrei chiedervi

Perché restiamo convinti che la nostra vita non possa cambiare mai?

 

Lascio agli altri la convinzione di essere i migliori…

Frase di Marilyn Monroe
Lascio agli altri la convinzione di essere i migliori, per me tengo la certezza che nella vita si può sempre migliorare.

Nel corso della vità si incontrano molte persone, ognuna delle quali ha una diversa opinione su di noi. In linea generale, possiamo riassumerle in tre categorie:

  • Le persone che credono di essere inferiori a noi
  • Le persone che credono di essere come noi
  • Le persone che credono di essere superiori a noi

A questo ultimo gruppo, Marilyn Monroe dedicò la sua frase

Lascio agli altri la convinzione di essere i migliori, per me tengo la certezza che nella vita si può sempre migliorare.

Conosciamo tutti la tragica fine di Marilyn…ma pensiamo a quanto accadde negli anni precedenti: una delle dive più osannate dalla folla tanto da essere ricordata tutt’0ggi.  Una situazione del genere, potrebbe portare molti di noi alla folle condizione di pensare veramente

Sono il migliore!

Mi spiace deludervi: pochissimi di noi finiranno nei libri di storia! La maggior parte sarà ricordata sicuramente dai propri famigliari…fin quando loro saranno in vita. Cosa accadrà dopo? Ve lo lascio immaginare.

Sapendo che un giorno dovremo morire, non è forse giunto il momento di dedicare il tempo che ci resta per migliorarci? Come dice Marilyn,

Si può sempre fare

 

Quando arrivi al punto in cui non te ne frega più niente…

Quando arrivi al punto in cui non te ne frega più niente di quello che gli altri possono dire, sei vicino al cielo.
Quando arrivi al punto in cui non te ne frega più niente di quello che gli altri possono dire, sei vicino al cielo.

Apprezzo molto i cantanti rock: pochi giorni fa, parlai di una frase di Janis Joplin, oggi parlerò di una frase di un altro appartenente al Club 27, Jimi Hendrix.

Quando arrivi al punto in cui non te ne frega più niente di quello che gli altri possono dire, sei vicino al cielo

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Chi fonda il suo argomento su toni minacciosi e perentori mostra di avere ben deboli ragioni

Frase di Michel de Montaigne
Chi fonda il suo argomento su toni minacciosi e perentori mostra di avere ben deboli ragioni

Non sono una persona a cui piace litigare, né offendere. Ben sapendo che non sono tutti così, mi trovo spesso in difficoltà di fronte a chi si dimostra astioso o – più semplicemente – più sanguigno di me.

Sinceramente, vorrei ricordarmi più spesso la frase di  Michel de Montaigne

Chi fonda il suo argomento su toni minacciosi e perentori mostra di avere ben deboli ragioni

Perché ci arrabbiamo? I motivi possono essere diversi:

  • Ci siamo sentiti offesi
  • Crediamo di non essere stati compresi
  • Le nostre ragioni non sono condivise

Nei primi due casi, esistono soluzioni alternative all’arrabbiatura abbastanza semplici:

  1. Dire apertamente che ci sentiamo offesi, spiegando il perché
  2. Cercare di spiegarsi in altre parole

Per quanto riguarda il terzo punto, la questione è diversa: ognuno di noi ha la propria opinione personale su un determinato argomento. Ciò accade perché ogni percorso di vita è differente. Sicuramente abbiamo incontrato sul nostro cammino persone che ne sapevano più di noi su un determinato argomento. Spesso, però, restiamo ancorati al passato, forse perché ci da maggiore sicurezza.

L’esempio personale è questo blog: se Consolata non mi avesse spronato, non lo avrei mai aperto. Come potrete intuire, non c’è stato alcun tono perentorio. Sicuramente ha usato argomenti molto convincenti dimostrandomi di avere ragione…ma non si è certo arrabbiata.

Perché non possiamo prendere tutti esempio da chi si comporta così?

Perché là dove non c’è guarigione possa esserci almeno un po’ di comunione. E così facendo, ogni figlio può rimediare agli “sbagli” del Padre

Frase di Padre Alberto Caccaro
Perché là dove non c’è guarigione possa esserci almeno un po’ di comunione. E così facendo, ogni figlio può rimediare agli “sbagli” del Padre

La frase di stasera è stata postata sul proprio profilo Facebook da un collega. Per garantire la sua privacy, ne ho coperto il nome. Ogni tanto, per fortuna, anche le persone che frequento di persona dicono cose sensate:

Perché là dove non c’è guarigione possa esserci almeno un po’ di comunione. E così facendo, ogni figlio può rimediare agli “sbagli” del Padre

Anche senza aver mai sentito parlare di padre Alberto Caccaro o essere credenti se ne possono apprezzare le parole, anche se la lettera maiuscola fa intuire facilmente a quale Padre si riferisca.

Il virgolettato può far sorridere dato che…quel Padre non sbaglia mai. Qualcuno lo chiama fato, qualcun altro destino, altri ancora fede…ma non è il caso di fare il pignolo, come mi ha accusato ironicamente di essere la mia amica Angelica.

Qualunque sia la vostra parola preferita per definire tutto questo, il concetto è sempre il medesimo: al mondo non siamo soli…ma ci comportiamo come se lo fossimo putroppo.

Trovo amaramente ironico che l’aiuto sia la cosa che più chiediamo a questo mondo…e quella che siamo disposti a dare.

Chiedere aiuto è visto come segno di debolezza, dare aiuto richiede tempo…ma non vi sentite forse meglio quando aiutate qualcuno o avete risolto un problema grazie all’aiuto cdei qualcuno?

Più che di sbagli, nel caso del Padre, dovremmo parlare di segnali che ci indicano una strada:

  • Se abbiamo bisogno di aiuto, bisogna chiederlo
  • Se possiamo dare una mano, dobbiamo darla

Non credo che il diavolo c’entri molto, in questi casi: c’entra più l’indifferenza della società odierna.

 

 

 

Finché non trovi qualcosa per cui lottare ti accontenti di qualcosa contro cui lottare.

Frase di Chuck Palaniuk
Finché non trovi qualcosa per cui lottare ti accontenti di qualcosa contro cui lottare.

Immaginate di avere, fin dalla nascita e costantemente, tutto ciò che avete desiderato dalla vita: sarebbe bellissimo, non credete?

La frase di Chuck Palahniuk contraddice questa tesi

Finché non trovi qualcosa per cui lottare ti accontenti di qualcosa contro cui lottare.

Cosa che, tra l’altro, era già stata a suo modo comprovata dalla Piramide di Maslow: i bisogni cambiano col tempo e con l’età, perciò è impossibile che un bambino di cinque anni – per quanto precoce – abbia gli stessi bisogni di un adulto di quarantadue.

Per questo credo che l’agognata autorealizzazione sia una chimera. Per sentirsi realizzati dovremmo

  1. Fermare il tempo
  2. Accontentarsi di ciò che abbiamo
  3. Non avere ulteriori desideri

Se ci pensate bene, questo modo di vivere è ben presente anche…nei fumetti di Walt Disney: Zio Paperone è sempre impegnato ad accumulare nuove ricchezze o a difendere ciò che ha accumulato finora dalla Banda Bassotti o da Amelia.

Anche se sto parlando di un personaggio dei fumetti, perciò fantastico, stiamo parlando di qualcosa scaturito dalla mente di un genio che ha analizzato con i suoi occhi la realtà umana.

Nonostante l’esempio, questo post non vuole essere un elogio alla ricchezza materiale, ma alla ricchezza di passione: quella cosa che, anche non parlando d’amore, sentiamo quando ci sentiamo bene. Se si affacciano il pessimismo o – peggio ancora – ansia e depressione, smettiamo di lottare per i nostri desideri ed invidiamo gli altri per ciò che hanno e che noi non otterremo mai…E credetemi: so esattamente di cosa sto parlando.

 

 

Chi ha naufragato trema anche di fronte ad acque tranquille

Frase di Ovidio
Chi ha naufragato trema anche di fronte ad acque tranquille

Ho dato un solo esame di filosofia nel corso della mia carriera studentesca: l’unica cosa che posso dire in merito è che non era certo la materia preferita di mio fratello ai tempi del Liceo.

Non occorrono grandi studi per apprezzare la frase di Ovidio

Chi ha naufragato trema anche di fronte ad acque tranquille

Un concetto talmente attuale da essere stato riproposto anche dalla pagina Facebook Informazione Libera.

La metafora sembra chiara: più volte ho fallito in passato, maggiore è la paura che avrò di fallire in futuro, anche se provo nuove strade e nuovi metodi. Un circolo vizioso cerebrale ed emotivo che ben conosco…purtroppo.

In questi casi, ci dimentichiamo una cosa importantenon siamo soli!

L’orgoglio ed il pensiero che anche gli altri debbano affrontare i loro problemi ci porta ad agire in solitudine.

Ho sempre trovato buffo un fatto: se siamo ammalati, ci rivolgiamo senza indugio ad un medico….Se abbiamo bisogno di un consiglio, esitiamo e tentenniamo a telefonare all’amico di turno.

Un amico non medico non può certo curare una vostra malattia, ma può sempre dare un consiglio ed esprimere un punto di vista a cui, forse, non avete mai pensato.

Facile puntare il dito sullo sviluppo della società, almeno a partire dagli anni ottanta, e dell’idea di cavarsela da soli ad ogni costo.

Per una volta, non nominerò le persone che mi hanno aiutato in questi anni.

Vi farò semplicemente due domande:

  1. Credete davvero che abbia cominciato a scrivere il blog senza qualcuno che mi mettesse la pulce nell’orecchio, facendomi notare le mie capacità di scrittura?
  2. Ritenete possibile che io faccia telefonate lunghe quanto una partita di calcio (tempi di recupero e supplementari inclusi) solo per chiedere come sta una persona?

Se le risposte sono entrambe affermative, vi consiglio di rileggere questo blog dall’inizio, in caso contrario…sapete cosa fare!

L'Ironia è l'ipotenusa del lato intelligente di una persona. Di base, ce l'ha solo chi è all'altezza

Aforisma anonimo
L’Ironia è l’ipotenusa del lato intelligente di una persona. Di base, ce l’ha solo chi è all’altezza

Non sono riuscito a risalire all’autore della frase di stasera che ho trovato sulla pagina Facebook Infomormazione liberama mi piace immaginare sia stato uno fra Pitagora ed Euclide

L’Ironia è l’ipotenusa del lato intelligente di una persona. Di base, ce l’ha solo chi è all’altezza

Far ridere con ironia è molto difficile: significa ridere con una persona senza ridere della persona stessa. Far ridere il pubblico offendendo qualcuno è alquanto semplice, ma offensivo: si cade nella derisione.

Non dobbiamo confondere l’ironia con la satira: la prima prende di mira una persona, la seconda prende di mira una carica pubblica.

Tutti i giorni facciamo battute con qualcuno e su qualcuno….ma ci chiediamo se facciano ridere? Io credo di no: se lo facessimo, ci renderemmo conto che la maggior parte di ciò che riteniamo battute sono, in realtà, offese.

Ne approfitto per scusarmi con Paola: l’ho accusata così tanto di avere il fondoschiena grosso che credo di averla complessata.

Non puoi vivere una favola se ti manca il coraggio di entrare nel bosco

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Non puoi vivere una favola se ti manca il coraggio di entrare nel bosco

Prima di parlare dell’immagine di stasera devo fare una premessa: ebbene sì, cara collega blogger Loredana Amodeo, oggi parlerò della tua immagine.

Do per scontato che conosciamo tutti il personaggio rappresentato e la sua storia: è superfluo farne il riassunto.

Anzichè il classico finale

e vissero tutti felici e contenti

Quella folle di Loredana preferisce la morale

Non puoi vivere una favola se ti manca il coraggio di entrare nel bosco

L’unica persona che non avrebbe mai dovuto entrare nella selva oscura fu  Dante: non avrebbe impiegato cento canti e…tre anni di scuola superiore per vedere il volto di Dio. Come si suol dire

L’eccezione conferma la regola

Chi vuole vivere deve osare. Chi, fra i miei lettori, mi conosce di persona, probabilmente riderà leggendo  queste ultime frasi, ma credetemi: so di cosa parlo…e – se mi leggete da un po’ di tempo – sapete a cosa mi riferisco. Vi assicuro che ci vuole un gran coraggio per fare ciò che sto facendo….non tutti ce l’hanno

 

Chi sei tu per giudicare la vita che vivo?

Frase di Bob Marley
Chi sei tu per giudicare la vita che vivo? so di non essere perfetto, e non voglio esserlo. ma prima che tu inizi a puntare le tue dita…. assicurati che le tue mani siano pulite.

Di solito, quando trovo un’immagine con degli elementi che non mi piacciono, la modifico leggermente: perchè non ho tagliato le barre nere? La risposta è semplice: volevo mantenere un effetto cinematografico.

Mi piace immaginare Bob Marley al cinema canta Judge not e pronuncia inquadrato in primo piano la frase

Chi sei tu per giudicare la vita che vivo? So di non essere perfetto, e non voglio esserlo. ma prima che tu inizi a puntare le tue dita…. assicurati che le tue mani siano pulite.

È il testo di Judge notma potrebbe andare benissimo come parafrasi della frase di Pirandello o inserita in un discorso contro il razzismo, magari ascoltato da un certo presidente in carica da due mesi e mezzo e che vorrebbe costruire un muro, oppure da uno dei tanti nostri compatrioti che la domenica va a messa ed il lunedì impreca contro l’immigrato di turno.

Tanto per restare in tema, chi va a messa avrà notato una certa somiglianza con il Vangelo di Giovanni, Capitolo 8, Versetto 7: con parole sue,  Bob Marley ha riproposto un messaggio vecchio di duemila anni.

Riassumiamo per punti la questione:

  1. Duemila anni fa, viene proposto per la prima volta un messaggio di uguaglianza
  2. Il messaggio di uguaglianza è accolto (a parole) da tutti i seguaci  (a parole) della maggiore religione mondiale
  3. Il messaggio viene ripetuto da molti in tutti i modi, fino ad arrivare ai giorni nostri

Chi crede, punta il dito contro il demonio, chi non crede punta il dito contro la natura umana. Io non so di chi è la colpa, nè quale sia la verità: l’unica cosa di cui sono certo è l’incongruenza che esiste fra le parole ed i fatti.