Head Vs. Heart

HeadVsHeartInformazioneLibera
Head vs heart

Spero che voi non confondiate il titolo del post di oggi con quello che scrissi a proposito di Arisa tempo fa.

Comincio a credere che io e  la pagina Facebook Informazione Libera abbiamo lo stesso scopo: far pensare chi ci legge.

Ironia della sorte, è stata la frase

Head vs Heart 

a farmi gingere a questa conclusione.

Lo sfondo dell’immagine amplifica il concetto: mi ricorda uno schermo televisivo quando manca il segnale di ricezione o quando il segnale è disturbato.

Ci sono persone che ragionano, ammesso che il verbo sia adatto

  • Solo con il cuore
  • Solo con la testa
  • Con entrambi questi organi

Per esperienza personale, posso dirvi che i primi due modi non fanno raggiungere risultati e, anzi, fanno stare male: è proprio perchè ragionavo solo con la testa che sono finito dalla psicanalista.

Ragionare solo con i sentimenti potrebbe sembrare più logico, per usare un ossimoro. Sicuramente, vi sentirete la testa leggera, ma ricordate che siamo esseri pensanti, perciò non ci vorrà molto ad una persona più equilibrata di voi per smontare il vostro ragionamento, ammesso che si possa usare questo termine.

Non crediate che gli altri non si accorgano che stiate ragionando in uno di questi due modi: anzi, se ne accorgono…eccome! Putroppo, come dico sempre io

Sono tutti psicanalisti col cervello degli altri

Per stare bene, il consiglio che vi dò è quello di imparare a dosare forze emotive e forze cerebrali.

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Il rock non eliminerà i problemi…

Frase di Pete Towshend
Il Rock non eliminerà i tuoi problemi, ma ti permetterà di ballarci sopra

Non è un mistero che mi piaccia la musica. Ognuno, però, ha il suo motivo per il quale apprezza quest’arte.

Il mio motivo è racchiuso nella frase di Pete Townshend, ex chitarrista e leader degli Who proposta oggi, come tante altre che ho citato, dalla pagina facebook de La Repubblica

Il Rock non eliminerà i tuoi problemi, ma ti permetterà di ballarci sopra

Che siate ascoltatori di musica o compositori, non potreste mai negare il beneficio che quest’arte dà all’anima mentre la si ascolta. Non me ne vogliano i ballerini, ma credo che ci voglia un po’ di musica per ballare,anche solo nella propria testa.

Pensate all’immagine di sfondo: un gruppo di orientali balla all’aperto. Non ho nessun elemento per garantire che queste persone siano cinesi o coreane ma, se così fosse, il concetto sarebbe ulteriormente rafforzato.

In ogni caso, è possibile che le persone raffigurate abbiano qualche problema da risolvere:

  • Pratici
  • Filosofici
  • Personali

Non ha importanza di quale problema si tratti, l’importante è che loro stiano ballando, riusciendo a dimenticare così i loro pensieri per qualche minuto. Certo, Townshend parlava espressamente di Rock e non credo che nell’immagine si stia ballando sulle note di The Wall, ma la sostanza non cambia.

Che si tratti di un ballo o di un altro modo, tutti dovremmo dimenticarci dei nostri pensieri ogni tanto.

Se alzi un muro…

Frase di Italo Calvino
Se alzi un muro, pensa a ciò che resta fuori

L’immagine di oggi è molto significativa, almeno per me: è Bacio fraterno, uno dei più famosi murales dipinti sull’East Side Gallery, quella parte del muro di Berlino riadattata a galleria d’arte a cielo aperto.

Pensando a qualcosa che divide, a tanti verrà in mente proprio questo muro. La frase è, invece, totalmente italiana

Se alzi un muro, pensa a ciò che resta fuori

una citazione di un passo de Il barone rampante di Italo Calvino.

Che un muro divida è cosa nota, che sia stato usato come metafora tante volte ne ho già parlato anche in questo spazio. Tuttavia, credo che sia necessario approfondire il concetto.

Mi sono spesso domandato

Perché alziamo delle barriere?

La risposta che ho trovato è pazzescamente semplice: lo facciamo perché abbiamo paura, la sensazione più primordiale che l’uomo conosca, l’atteggiamento alla base della legittima difesa.

Non so se sia solo una mia impressione, ma la paura è spesso immotivata.  Lo stesso muro ce lo ha insegnato, con le sue motivazioni di costruzione:

  • Ufficialmente, chi deteneva il potere aveva paura di un attacco da parte dell’Occidente
  • Ufficiosamente, chi deteneva il potere aveva paura di una fuga di massa, trovandosi senza un popolo da governare

Se è vero che l’istinto è più forte della ragione, è anche vero che esistono occasioni in cui dobbiamo dominare i propri istinti: credo che sia anche questo il motivo per cui nella frase di oggi è stato usato il verbo pensare.

L’uomo finge continuamente di essere quello che non è…

Frase di Lucia Cost pubblicata sul suo profilo Facebook
L’uomo finge continuamente di essere quello che non è. È un modo per nascondere sé stesso. Chi è brutto cerca di sembrare bello, chi è preda di angosce cerca di sembrare felice, chi non sa niente cerca di dimostrare di sapere tutto. E le cose vanno avanti in questo modo. Se non diventi consapevole dei tre idioti che sono in te, non diventerai mai un saggio. È superando i tre idioti che si diventa saggi.

Oggi la mia amica Lucia, di cui parlo qualche volta su queste pagine, ha condiviso sulla sua pagina Facebook una frase scritta di suo pugno

L’uomo finge continuamente di essere quello che non è. È un modo per nascondere sé stesso. Chi è brutto cerca di sembrare bello, chi è preda di angosce cerca di sembrare felice, chi non sa niente cerca di dimostrare di sapere tutto. E le cose vanno avanti in questo modo. Se non diventi consapevole dei tre idioti che sono in te, non diventerai mai un saggio. È superando i tre idioti che si diventa saggi.

Usando parole diverse da quelle che usai il 17 maggio scorso, Lucia non solo ribadisce lo stesso concetto, ma lo amplia.

Molte persone che conosco commettono un errore: sono assolutamente sicure di conoscersi perfettamente. Così non è. All’Università, tanti miei professori mi fecero notare una cosa, che oggi mi appare lapalissiana. Ci sono almeno tre sfaccettature da considerare in una persona:

  1. Come si percepisce
  2. Come è percepita dagli altri
  3. Come è realmente

Facendo un esempio generico, potremmo dire che un determinato carattere può essere piacevole per me e fastidioso per voi. La persona (che, praticamente, vive con sé stessa per tutta la vita) è convinta che ciò che lei pensa di sé stessa sia condiviso anche dalle altre persone. Come stanno le cose in realtà è difficilmente dimostrabile.

Mi pare quasi lapalissiano che si cerchi un compromesso tra ciò che significa vivere nella società attuale ed esprimersi per come si è.

Molte persone che conosco commettono un errore: sono assolutamente sicure di conoscersi perfettamente. Così non è. All’Università, tanti miei professori mi fecero notare una cosa, che oggi mi appare lapalissiana. Ci sono almeno tre sfaccettature da considerare in una persona:

  1. Come si percepisce
  2. Come è percepita dagli altri
  3. Come è realmente

Facendo un esempio generico, potremmo dire che un determinato carattere può essere piacevole per me e fastidioso per voi. La persona (che, praticamente, vive con sé stessa per tutta la vita) è convinta che ciò che lei pensa di sé stessa sia condiviso anche dalle altre persone. Come stanno le cose in realtà è difficilmente dimostrabile.

L’immagine di sfondo rimarca lo stesso concetto. Essere sé stessi è la cosa più semplice che possa esistere, ma l’uomo è un essere con molte sfaccettature, così come una rosa bianca può apparire semplice e composta da tanti petali

Mi pare quasi lapalissiano che si cerchi un compromesso tra ciò che significa vivere nella società attuale ed esprimersi per come si è. Sarebbe bellissimo se riuscissimo a vivere in modo assolutamente naturale, non trovate?

Errata corrige : come ha specificato la stessa Lucia nei commenti, la frase è di Osho. Chiedo scusa per l’errore: sono stato ingannato dalla sua firma nell’immagine.

Voglio essere peggio….

Voglio essere il peggio perché quando ero il meglio nessuno lo apprezzato
Voglio essere il peggio perché quando ero il meglio nessuno lo apprezzato

Per salvare l’immagine che la mia amica Lucia ha impostato come sfondo della sua copertina Facebook ho dovuto lavorare un bel po’: lei ci avrà messo molto meno a prenderla dalla pagina Facebook essere donna.

Voglio essere il peggio perché quando ero il meglio nessuno lo apprezzato

La frase risulta ancor più eloquente grazie alla foto di una donna che mostra un inequivocabile dito medio.

Nonostante provenga da una pagina rivolta ad un pubblico femminile, questa sorta di aforisma riguarda tutti noi.

Nella mia vita è capitato varie volte un fatto che sarà capitato anche a voi, prima o poi: un presunto amico o un presunto gruppo di amici vi ha rivolto delle critiche per il modo di comportarsi o, per meglio dire, il modo di approcciare la vita (l’educazione è un’altra cosa).

Tralasciamo pure il fatto che di questa cosa me ne sto occupando con la mia psicanalista, quindi ci sto lavorando, vorrei farvi una domanda: con che titoli e con che coraggio può qualcuno venirci a criticare?

Ci sono solo due eccezioni

  1. Il qualcuno in oggetto è un nostro genitore, che ci conosce cellula per cellula
  2. Il qualcuno in oggetto si è arrabbiato per un torto che gli avete fatto

Presumo che molti di voi siano maggiorenni e che i minorenni abbiano dei genitori sufficientemente capaci per discutere civilmente con i propri figli.

Escludendo le eccezioni, la risposta è semplice: nessuno può criticarciHo già espresso il motivo, ma voglio rimarcarlo: nessuno può conoscervi quanto voi conoscete voi stessi. Va da sè che se qualcuno vi muove una critica immotivata, il dito medio è l’unica risposta che possa meritarsi.

I due passaggi successivi sono abbastanza logici:

  1. Allontanare o allontanarsi da questa persona
  2. Continuare la vostra vita

 

 

Se sembra impossibile, allora si può fare

Copertina dell'autobiografia di Bebe Vio
Se sembra impossibile, allora si può fare

Questa mattina, all’edicola dove ho preso il giornale, ho incontrato Bebe Vio che diceva

Se sembra impossibile, allora si può fare

Naturalmente, la mia è solo una metafora (che in parte nasconde un sogno): la frase non è nient’altro che il titolo della sua autobiografia, che mi sono ripromesso di leggere.

Avevo già parlato in passato di personaggi affetti da una qualche forma di disabilità.

Il fatto che una persona totalmente padrona del suo corpo o – come direbbe Bebe – con tutti i pezzi sia mediamente più insicura di una persona a cui manca qualche pezzo mi sembra quasi una legge del contrappasso: chi ha poco usa tutto il suo potenziale, chi ha tanto ne usa solo una parte.

A prescindere che crediate nel destino oppure nella natura, sembra quasi il modo usato da chi ci ha creato per pareggiare i conti.

Il mio non vuole essere un invito ad arrendersi, ma solo un invito a rendersi conto che – spesso i limiti sono solo nella nostra testa.

E’ un fatto che debbo imparare io stesso,lo so, ma rendersene conto è un passo verso il traguardo.

In via d’estinzione ci abitano un sacco di persone perbene

Ritratto di Sean Connery condiviso dalla Pagina Facebook "Il conte senza terra"
In via d’estinzione ci abitano un sacco di persone perbene

Io e l’amministratore della pagina Facebook Il conte senza terra non ci conosciamo, ma sappiamo entrambi che Sean Connery non avrebbe mai potuto pronunciare la frase

In via d’estinzione ci abitano un sacco di persone perbene

Il gioco di parole è troppo italiano per riuscire altrettanto bene in inglese.

Non saprei descrivere una persona perbene: ognuno ha i suoi parametri. Di certo, è chiaro che una persona perbene deve rispettare il prossimo.

Detto così, sembra relativamente semplice, ma non lo è: altrimenti non si spiegherebbero

  • Litigi
  • Contrasti
  • Guerre

di cui ogni giorno siamo protagonisti o spettatori.

Trovo normale che, ogni tanto, possano nascere litigi o contrasti fra più individui: del resto, siamo tutti diversi. Tuttavia, c’è modo e modo per redimere i contrasti stessi.

Tante volte ho invitato ad ascoltarsi di più, poche volte ho dato consigli, ma questa volta voglio fare un’eccezione: quando litigate con qualcuno, prendetevi qualche minuto per calmarvi, poi invitate l’altro litigante ad una pacifica discussione chiarificatrice. Il più delle volte, si è trattato di una semplice incomprensione, perciò capirete che si è trattato di un semplice malinteso.