Fumetti, dischi, i quindici e postalmarket

La generazione dei fumetti
Fumetti, dischi, i quindici e postalmarket

Faccio parte di quella generazione arrivata prima di internet e cresciuta leggendo i fumetti di Topolino e il Giornalino, logico che mi sia commosso leggendo l’elenco proposto nella vignetta condivisa dalla pagina Facebook Anni 80 le Girls dei cartoni animati

Fumetti, dischi, i quindici e postalmarket

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Ho smesso di aiutarli Ho smesso di invitare…

Cosa è accaduto quando avete smesso di fare qualcosa
Ho smesso di aiutarli Ho smesso di invitare Ho smesso di chiamare E mi sono resa conto che l’amica ero io, non loro

Anche se messa al femminile, la frase che ho trovato su frasix riassume molto bene cosa è accaduto tutte le volte che abbiamo smesso di fare qualcosa

Ho smesso di aiutarli Ho smesso di invitare Ho smesso di chiamare E mi sono resa conto che l’amica ero io, non loro

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Bufale naturalistiche – se i debunker potessero parlare

Su internet siamo circondati da bufale
Bufale naturalistiche – se i debunker potessero parlare

Non voglio riportare tutto il testo della vignetta condivisa sulla pagina Facebook BUTAC – bufale un tanto al chilo perché troppo lungo. Riassumendo, la protagonista infila una serie di bufale e la sua spalla cerca di correggerla.

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Persone che pubblicano foto con il loro attuale partner

Frase sui partner dalla pagina Facebook "La stella"
Queste persone che pubblicano foto con i loro attuale partner e scrivono: “Sei il mio mondo”, ma in anno hanno già avuto 3 mondi…Cosa stanno costruendo…un sistema solare, una galassia o cosa?”

Forse siamo tra coloro che hanno l’abitudine di pubblicare fotografie con il proprio partner, forse no. Nel primo caso potremmo sentirci offesi dalla frase condivisa dalla pagina Facebook La stella, soprattutto se abbiamo cambiato partner frequentemente

Queste persone che pubblicano foto con i loro attuale partner e scrivono: “Sei il mio mondo”, ma in anno hanno già avuto 3 mondi…Cosa stanno costruendo…un sistema solare, una galassia o cosa?”

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Quando soffia il vento del cambiamento…

Proverbio cinese
Quando soffia il vento del cambiamento alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento

Non è passato molto tempo da quando parlai di un aforisma condiviso dalla pagina Facebook di efficacemente.com. Oggi devo ripetermi

La frase che – in pratica – traduce un proverbio cinese recita

Quando soffia il vento del cambiamento alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento

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Resta single finché non trovi una persona che capisca

Mèlanie Bernet una volta era single
Mèlanie Berliet e Marito nella Foto pubblicata da “L’Huffington Post”

Dato lo mio status di single incallito, durato più di quanto non avessi voluto in realtà, non dovrebbe stupirvi che questa mattina la mia attenzione sia stata catturata da una notizia pubblicata da L‘Huffington Post intitolata

Resta single finché non trovi una persona che capisca che l’amore non è il regno dei sogni

In cui Mèlanie Berliet, che vedete ritratta nell’immagine insieme al marito, racconta pro e contro di una vita di coppia ai single. Tutti sono stati  single per un certo periodo della loro esistenza. Facile, quindi, fare paragoni fra il prima ed il dopo, intendendo fra la vita da single e la vita in compagnia di qualcuno.

In pratica, la giornalista racconta al proprio pubblico, fra cui ci sarà un esercito di single ambosessi, uno spicchio della vita che chi non è accasato conoscerà solo in futuro…ammesso e non concesso di trovare e di voler trovare qualcuno con cui condividere la propria vita.

Diciamoci la verità: è un esercizio che facciamo tutti immaginando ciò che non abbiamo. Quante volte ci poniamo la domanda

Come sarebbe la mia vita se…?

Qualcuno di noi avrà sicuramente immaginato come potrebbe essere vivere come

  • Un milionario
  • Un astronauta
  • Un politico importante

A volte realizzeremo questo sogno, altre volte rimarrà tale. Solo i secondi, però, potranno dire di aver provato pregi e difetti di un modo di vivere solamente immaginato tempo prima.

Vorreifarvi una domanda

Secondo voi, perché non realizziamo veramente i nostri sogni ?

Qualunque sia la vostra risposta, sarà ben accetta: io non l’ho ancora trovata! ;a Paura, quella con la maiuscola, che ci blocca e ci impedisce di agire, potrebbe essere un’ipotesi. Resta il fatto che tanti sogni sono destinati a rimanere tali perché non proviamo a realizzarli.

Negli anni ’90 andava di moda lo squillo

Anni90SquilloPensareRichiamareTuttiGiorni
Negli anni ’90 andava di moda lo squillo…

 

La frase di stasera, proveniente dalla pagina Facebook Viva gli anni ’90, probabilmente la capirà solo chi ha cominciato ad usare un cellulare nel secolo scorso

Negli anni 90 andava di moda lo squillo. Non importa avesse o non avesse significato, ci si faceva squilli. Era l’elemento a metà fra il messaggio e la chiamata, con un senso inspiegabile. Forse perchè 3/4 di ragazzi con il cellulare rasentava lo 0 nel credito, un messaggio costava, lo squillo era gratis.

Principalmente voleva dire “Ti sto pensando”, non di certo stava per “Richiamami”.

La chiamata persa non esisteva, se non quella di mamma e papà. Ci si faceva squilli, all’infinito.                                                                                                                                                           Ti penso, ti penso anche io. Ti penso ancora,                                                                         anche io ti penso ancora

E così via, per tutto il giorno,

Tutti i giorni

 

Ho riportato tutto il testo perché sembra quasi una poesia postmoderna, venata di un senso di nostalgia.

Internet, i social network ed i piani tariffari a minuti hanno reso desueta questa pratica, che mi ricorda un bacio virtuale quando ancora la virtualità era ancora di là da venire.

Per chi non avesse vissuto quell’epoca telefonica, eccovi alcuni elementi ulteriori:

  • Un SMS costava poco più di dieci centesimi
  • La tariffa minima per una chiamata era dello stesso importo: non esistevano i piani a minuti e si pagava lo scatto alla risposta
  • Solo i manager potevano permettersi dei cellulari con il browser
  • Anche navigare su internet con PC e modem aveva dei costi

Non eravamo persone tirchie, né persone povere: semplicemente l’unico modo gratuito per comunicare con una persona ….squilli a parte.

Potrei fare un elenco sterminato di altri motivi: ogni elemento ha contribuito a rendere la comunicazione così come la conosciamo oggi.

Mi manca tanto il contatto umano di quel tempo. Sembra che internet, anzichè unire come ci aveva promesso, ci ha diviso: siamo sempre più distanti

 

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