Tutto tua madre

Come dice J-Ax nella canzone pubblicata il 14 settembre scorso per celebrare la nascita del figlio, durante tutto il primo anno si cercano somiglianze fra il nascituro ed i parenti, cominciando da padre e madre.

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‘Duets’ è disco di platino

Copertina dell'album "Duets" di Cristina D'Avena
La copertina dell’Album “Duets”

 

Parlare dell’inizio dei saldi, per un blog come questo, sarebbe insensato: per quanto utile all’economia, è solo un aumento degli scambi commerciali a cui siamo abituati ogni anno. Niente che resti nel corso del tempo.

Ecco perché scegliendo la notizia a cui voglio dare risalto oggi ho scelto

‘Duets’ è disco platino

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Tutto il mondo è periferia

Sono appena tornato da Lisbona, girando la capitale dal centro alla periferia. Cinque giorni in un Paese straniero sono sicuramente pochi per capirne la cultura, ma qualche paragone con la madrepatria lo farebbe chiunque.

Come dicono Fedez e J – AX in questa canzone

Tutto il mondo è periferia

Non una semplice rivisitazione di un proverbio, secondo me.

Ascoltando il brano, si capisce che è una critica ironica (la mia amica Angelica la chiamerebbe in un altro modo…ma per me è una critica ironica) a chi paragona la nostra cultura a quella di un qualsiasi Paese estero, esaltando i pregi altrui e smussandone i difetti.

Dalla sociologia alla psicologia il passo è breve, ma i risultati sono diversi: quante volte critichiamo una singola persona?  Io sono il primo ad alzare la mano, siete pregati di fare altrettanto. In questo caso, però, noto che spesso si tende a sminuire il prossimo per esaltare determinati pregi, propri o delle persone a noi più care.

Ora rileggete i due precedenti paragrafi e rispondete questa domanda

Non è una contraddizione in termini?

Se è vero che un insieme è composto da singoli elementi omogenei, allora è anche vero che facciamo parte della razza umana, per citare un film che a me piace molto.

Forse dovremmo prendere ogni singolo elemento e valutarlo nella sua interezza, ma chi ha il tempo e – soprattutto – la voglia di farlo?

Assenzio

 

Il rap è una musica strana: parla di rabbia senza mai citare la rabbia. Sono i testi (o, forse, gli autori) ad essere arrabbiati. Anche in precedenti testi della coppia Fedez/J-AX, sebbene più allegri, io ci leggo una leggera nota di rabbia.

Credo che tutta la musica sia nata per esprimere un sentimento. Se leggete il testo di Assenzioa seconda del vostro umore, potrete trovare

  • Tristezza
  • Rabbia
  • Paura

Io non sono un cantante, né un compositore. Sono un blogger: sono fatto di parole, sentimenti e di world wide web. Noto una certa affinità fra cantanti, compositori, blogger e scrittori in generale: tutti ci esprimiamo meglio con un testo piuttosto che con un dialogo orale.

Non è assolutamente paura di esporsi: a noi piace meditare su quanto ci accade, lasciamo che siano gli altri a prendere decisioni impulsive.

Non vuol dire assolutamente che incassiamo i colpi senza reagire: reagiamo alla distanzausando la parola scritta. Questo ci permette di meditare su quanto ci è accaduto in passato e metabolizzare il dolore o assaporare la gioia, senza lasciarci prendere dall’impulsività.

Il nostro comportamento scritto si riflette anche nella vita di tutti i giorni. Ci pensiamo due volte prima di prendere una decisione: quando, però, la decisione è presa…è definitiva.

Sempre noi

 

Mi capita spesso di pensare

Caspita, quanto è cambiato il mondo da quando sono nato

Non è necessario andare così lontano nel tempo per stupirsi dei cambiamenti: basta fermarsi agli anni novanta. Del resto, come cantano J-Ax e Max Pezzali in Sempre noi

Vent’anni son volati via in un attimo

In quegli anni:

  • Le fotografie erano solo analogiche
  • La moda era molto diversa
  • L’Iphone non era ancora arrivato

Il testo è volutamente nostalgicoconcentrandosi sugli oggetti di quegli anni. Non credo che, però, la canzone sia materialista, anzi.

La presenza di Mauro Repetto è quasi un simbolo: la classica lacrimuccia che riaffiora pensando alla vita di quegli anni.

Lo ammetto: i miei anni novanta sono stati piuttosto tristi, a causa di varie questioni.Anche io, però, ho dei ricordi piacevoli: le estati dal 1993 al 1996: ogni estate, una vacanza – studio all’estero, sempre nello stesso posto.

Come per i vostri anni novanta, quelle tre estati simboleggiano, per me, tanti ricordi piacevoli.

Nonostante siano passati tanti anni, però, siamo sempre noi.