Cronache del Muro di Berlino

Anche se sono trascorsi trent’anni, il muro di Berlino continua ad essere ricordato dalle cronache, perché proprio Cronache del muro è intitolata la nuova rubrica del quotidiano La Repubblica a firma di Ezio Mauro.

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Tutto loro quello che luccica

Muro che è tutto loro
E’ tutto loro quello che luccica

Le frasi scritte sui muri anche dai non Writer sono molto sincere, come in questo caso. L’anonimo autore, reso celebre dalla pagina Facebook Informazione Libera, con un po’ di vernice spray, ha lasciato impresso sul muro che vedete il concetto

E’ tutto loro quello che luccica

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La tua zona di comfort di ucciderà

Your comfort zone will kill you
Your comfort zone will kill you

Non ricordo in quale luogo di Milano ho fotografato la frase che inneggia all’abbandono della comfort zone, quello stato mentale che ci fa fare sempre le stesse cose

Your comfort zone will kill you

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Aboliamo la sveglia

Scritta anarchica su un muro di città: "Aboliamo la sveglia "
Aboliamo la sveglia

Anche questa mattina è suonata ala sveglia: sempre troppo presto, vistoche avevo ancora sonno. Non sono un anarchico, né un loro simpatizzante in senso politico del termine, ma nutro della simpatia per l’anonimo autore anarchico che ha scritto un muro di città

Aboliamo la sveglia

Il fatto che sia stata usata l’immagine di un muro anziché creare il tutto al computer, rende il tutto più tangibile e reale. Una creazione al computer è, per sua natura, virtuale: potrebbe essere modificata. La scritta sul muro può forse essere cancellata, ma raramente accade.

Non certo solo per il motivo che mi piace dormire, soprattutto in inverno, ma anche perché è più semplice ricordare i sogni fatti poco prima di svegliarsi piuttosto che quelli fatti in piena notte. La sveglia è come se interrompesse qualcosa che va al di là del puro e semplice dormire.

Come disse  Albus Silente, il più famoso preside di scuola del nuovo millennio

 Nei sogni entriamo in un mondo che è interamente nostro

In un certo senso, ho detto la stessa cosa proprio ieri. Senza voler entrare in ambiti oscuri come la psicanalisi, ci vuole poco a capire che – spesso – la vita che viviamo non corrisponde alla vita dei nostri sogni. Al suono della sveglia dobbiamo scontrarci con la realtà, anche se vi attende una giornata grossomodo piacevole.

Non credo che, abolendo la sveglia, smetteremmo di vivere: non siamo orsi in letargo. Credo che, invece, cominceremmo a vivere veramente. Del resto, i latini dedicavano al cosiddetto otium una parte importante del loro tempo.

Occupando il nostro tempo in maniera sì produttiva, ma senza forzare la natura, cominceremmo ad avvicinarci

  • Ai nostri sogni
  • Ad un mondo migliore per tutti
  • Ad una vita migliore

Vorrei domandarvi una cosa

Che ne pensate?

Si potrebbe cominciare a poltrire un po’ di più a letto la mattina: dedicare cinque minuti a sé stessi dopo il suono della sveglia potrebbe essere un modo per rimettere in ordine le idee.

Se alzi un muro, pensa a ciò che resta fuori

Il murales "bacio fraterno" sul muro di Berlino
Se alzi un muro, pensa a ciò che resta fuori

L’immagine di oggi è molto significativa: è Bacio fraterno, uno dei più famosi murales dipinti sull’East Side Gallery, quella parte del muro di Berlino riadattata a galleria d’arte a cielo aperto.

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Ci vediamo sul lato oscuro della luna

Murales in bianco e nero
Ci vediamo sul lato oscuro della luna

Guardo il murales che ho trovato sulla pagina Facebook Il rock è la migliore musica del mondo e penso che Valentino Rossi avrebbe anche potuto farlo disegnare sul suo casco.

Ci vediamo sul lato oscuro della luna

ha scritto il graffitaro, italianizzando il verso di una famosa canzone dei Pink Floyd.

La luna ha sempre affascinato l’uomo, tanto da portare due Nazioni a rivaleggiare fra loro per arrivare prima dell’altra a conquistarla.

Il lato oscuro dello stesso satellite ci affascina tuttora, non solo per lo stesso motivo, ma anche metaforicamenente.

Anche le persone migliori hanno un loro lato oscuro, che si esprime con quelle emozioni che non ci piacciono

  • Rabbia
  • Tristezza
  • Delusione

per citarne solo tre.

Vorrei porre questa metafora in modo più pratico. Spesso io e Paola ci sentiamo telefonicamente: a volte vogliamo solo salutarci, altre volte uno di noi vuole mostrare all’altro il proprio lato oscuro. In altre parole, sente il bisogno di sfogarsi. Raramente è accaduto che entrambi fossimo giù di morale nello stesso momento. Il più delle volte, ci facciamo forza reciprocamente.

Quando si è tristi, si sente il bisogno di essere ascoltati: e chi può ascoltare qualcuno meglio di un amico? In quel momento, ci stiamo spostando sul lato oscuro della luna altrui. All’inizio, potremmo rimanerne intimoriti…ma tocca a noi guidare il prossimo dove c’è luce.

State pur sicuri che, quando toccherà a voi capitare sul lato oscuro della vostra luna, un amico verrà a soccorrervi.

Se avanzo, surgelatemi

Se avanzo surgelatemi
Se avanzo surgelatemi

Già il titolo della pagina Facebook da cui ho preso l’immagine di stasera dovrebbe dare molte indicazioni: Cartelli, insegne e annunci strani divertenti assurdi.

Ma è proprio così assurdo scrivere su un muro la frase

Se avanzo surgelatemi

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