Fermare la diffusione del sapere è uno strumento di controllo per il potere

Frase di Dario Fo
Fermare la diffusione del sapere è uno strumento di controllo per il potere perché conoscere è saper leggere, interpretare, verificare di persona e non fidarsi di quello che ti dicono. La conoscenza ti fa dubitare. Soprattutto del potere. Di ogni potere.

Non appena questa mattina ho appreso della morte di Dario Fo ho avuto l’istinto di cercare una sua frase.

Non ho avuto che l’imbarazzo della scelta:  ho optato per un aforisma trovato su Facebook che ben riflette l’animo del giullare Premio Nobel poco incline a sottostare al potere costituito

Fermare la diffusione del sapere è uno strumento di controllo per il potere perché conoscere è saper leggere, interpretare, verificare di persona e non fidarsi di quello che ti dicono. La conoscenza ti fa dubitare. Soprattutto#se del potere. Di ogni potere.

Non so quando Dario Fo abbia pronunciato queste parole, ma le trovo adatte per ampliare il mio articolo del 4 settembre scorso.

Molti considerano la satira  in modo negativo

  • Frivola
  • Inutile
  • Stupida

Senza considerare che ogni battuta è studiata a tavolino: deve far ridere e pensare allo stesso tempo.

Usando la risata e l’immediatezza, la satira è capace di far venire più di un dubbio, con lo scopo di far pensare allo spettatore

Forse non è esattamente come l’ho ascoltata alla televisione: devo informarmi di più!

Purtroppo, intontiti dalle televisioni e presi dalle faccende di tutti i giorni, raramente lo facciamo. Credo sia giunto il momento di aprire un po’ di più la mente, per tutti noi.

Music connecting people

Immagine da Facebook
Music Connecting people

Mi sono innamorato subito dell’immagine di stasera: un pittogramma raffigurante un uomo e una donna, le cui teste sono sostituite da note musicali e la scritta

Music conecting people

a richiamare (o a sbeffeggiare? Non lo so, ditemelo voi) un noto produttore di cellulari finlandese.

Scrivendo di musica, si rischia di scatenare le classiche fazioni:

  • Beatles contro. Rolling Stones
  • Claudio Villa contro Gianni Morandi
  • Paisiello contro Rossini

ed alimentare il contrasto anzichè ridurlo. La frase di oggi, invece, mira addirittura ad annullare il contrasto: la musica può creare unione! Basta ricordarsi qualche scena di epoca passata per rendersene conto: non era forse il canto ad unire le mondine? E che dire degli alpini?

Forse, isolati dalle cuffie e spaventati – economicamente parlando –  dall’alto costo di certi concerti, molte persone hanno perso il gusto di ascoltare musica insieme.

Credo che questo sia il primo passo da compiere per riuscire a creare nuovi rapporti sociali: la musica – come un qualsiasi hobby, del resto – unisce…non delude e non divide mai.

Le persone da tenersi strette sono quelle che, nonostante trovino la porta aperta, bussano lo stesso

Frase di Jeff Kurr... o di Yurfi Obukhovskiy?
Le persone da tenersi strette sono quelle che, nonostante trovino la porta aperta, bussano lo stesso

Ricercando su internet, ho scoperto che la frase di stasera – sebbene sia autografata dal pittore Yuri Obukhovsky – è attribuita da più parti al documentarista Jeff Kurr….Chiunque l’abbia pronunciata, è comunque una bella frase.

Le persone da tenersi strette sono quelle che, nonostante trovino la porta aperta, bussano lo stesso

Sembrerebbe un concetto banale e legato esclusivamente all’educazione. Non è così: a volte, crediamo di conoscere così bene una persona che diamo per scontati certi comportamenti…tanto da dimenticarcene.

A volte, sono stato bonariamente rimproverato per preannunciare le mie telefonate: lo faccio perchè so che una persona potrebbe avere altri impegni in quel momento. Altre volte, il rimprovero è giunto perché ho un comportamento molto formale, quasi supponente. Mi spiace dare una brutta impressione…La verità è un’altra: non conoscendo l’umore di una persona in quel momento, cerco di tenermi sufficientemente distaccato. Non vi preoccupate, però: vi ascolto e capisco cosa state provando. Prima di parlare, però, chiedo il permesso.

Non voglio giustificare il mio comportamento, nè darvi lezioni di vitavi assicuro che ne avete impartite più voi a me di quanto non possiate credere.

I rapporti umani sono spesso un disastro perché gran parte dell'umanità non capisce che entrare nel cuore delle persone non è una conquista ma una straordinaria opportunità.

Frase di Marylin Monroe da https://www.facebook.com/Pensieriscalzi/
I rapporti umani sono spesso un disastro perché gran parte dell’umanità non capisce che entrare nel cuore delle persone non è una conquista ma una straordinaria opportunità.

Involontariamente, la frase di stasera si concatena a quella di ieri e – perciò, più o meno direttamente – anche a quella del 21 luglio scorso.

I rapporti umani sono spesso un disastro perché gran parte dell’umanità non capisce che entrare nel cuore delle persone non è una conquista ma una straordinaria opportunità.

Firmato: Marylin Monroe, una persona esperta  in rapporti umani disastrati in partenza. La più grande colpa dell’attrice era scegliere persone egoistiche ed egocentriche (storicamente, JFK non poteva certo essere considerato uno zuccherino e pare non lo fosse nemmeno Joe Di Maggio).

Sembrerò retorico, ma i rapporti umani hanno due punti in comune con la caccia la tesoro:

  1. Come i tesori, anche le persone sono difficili da trovare
  2. Una volta trovata la persona giusta, si diventa un po’ possessivi

Ciò mi fa sorgere un dubbio:

Stiamo parlando di persone o di diamanti?

Se trovo giusto amare una persona trovo sbagliato essere possessivi nei confronti di quella persona: significa cercare di interrompere i rapporti fra quella persona ed il resto del mondo.

Noi non siamo esattamente ciò che tutti vedono…

Frase di Angelo De Pascalis
Noi non siamo esattamente ciò che tutti vedono. Siamo ciò che pochi trovano. E che pochi, pochissimi comprendono

Le mie vacanze ed il mio viaggio a Berlino sono terminate. Potrei parlare di tante cose relativamente a quest’esperienza, ma parlerò solo di una: come avevamo organizzato, io e la mia ex-compagna di Università Giulia ci siamo incontrati, rivedendoci dopo dieci anni.

Nonostante il tempo passato, il feeling tra me e Giulia è rimasto inalterato: sono accadute tante cose, ma ci capiamo ancora al volo. Basta una mezza frase accennata e tutto risulta chiaro!  Putroppo, ciò non accade con la maggioranza delle persone che conosco e che frequanto anche ultimamente.

La frase di Angelo De Pascalis spiega benissimo questo concetto

Noi non siamo esattamente ciò che tutti vedono. Siamo ciò che pochi trovano. E che pochi, pochissimi comprendono

A quanti di noi è capitato di spiegare uno stato d’animo a molte persone, sentendoci subito compresi solo da poche di esse? Forse è questa l’alchimia dell’amicizia: non si può spiegare scientificamente, ma esiste.

Non tutti quelli che vagano si sono persi

 

Non tutti quelli che vagano si sono persi
Non tutti quelli che vagano si sono persi

Non ho mai molto amato il genere fantasy, ma comunque conosco John Ronald Reuel Tolkien e non nego che ogni librocontenga frasi che fanno riflettere.

Se pensiamo alla frase di stasera

Non tutti quelli che vagano si sono persi

potrebbe essere inserita in un qualsiasi racconto di viaggio.

Se pensiamo alla storia, l’uomo è stato nomade per millenni e solo successivamente è diventato stanziale.

Tuttavia, mi piace accostare questa frase soprattutto alla vita. Siccome non possiamo conoscere il futuro, potremmo dire che ogni giorno vaghiamo alla ricerca della nostra identità e di qualche risposta. Eppure, come dice Tolkien, non ci siamo persi.

Non dimentichiamo, poi, le persone che conosciamo ed incontriamo ogni giorno: potrebbero essere loro a fornirci le risposte che cerchiamo.

 

 

 

 

Ci sono persone nate per sgobbare ed altre nate per stare a guardare…

Ci sono persone nate per sgobbare ed altre nate per stare a guardare...
Ci sono persone nate per sgobbare ed altre nate per stare a guardare…

Un foglio stampato attaccato con una puntina ad una lavagna di un’aula scolastica: ambientazione adatta per una frase di Socrate!

Ci sono persone nate per sgobbare ed altre nate per stare a guardare. Non è questione di salute, né di intelligenza, né di bisogno.

È così e basta!

Dalle prime tutti si aspettano di più, dalle seconde nessuno si aspetta niente.

Per le prime non ci sono mai elogi, qualunque cosa facciano è dovere. Per le seconde è il contrario, poiché non ci si aspetta niente da loro, basta che muovano un dito e tutti si affrettano a coprirle di complimenti.

Il concetto della frase sarà ripreso:

  • da Ruggero Leoncavallo nell’aria Vesti la giubba 
  • da Totò  nel monologo del film Siamo uomini o Caporali
  •  da Luciano Ligabue nella canzone Una vita da mediano

Il tempo passa, il concetto resta sempre lo stesso!

Socrate ha ragione anche per quanto riguarda i complimenti. Leggendo la frase, vi rendete conto anche voi quanto questo sia profondamente ingiusto!

Esiste, ovviamente, anche chi occupa un certo posto per merito: ma quante cose ha dovuto subire quella persona per arrivare dov’è?

Lo so: questo post non ha molto senso…Forse perchè non trovo un senso in un mondo così!

 

 

La campagna è quel posto in cui le galline vanno in giro crude

La campagna è quello strano posto in cui le galline vanno in giro crude
La campagna è quello strano posto in cui le galline vanno in giro crude

Sarà forse a causa del week-end che questa sera, come ieri, vi propongo una frase ironica

La campagna è quello strano posto in cui le galline vanno in giro crude

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L’apparenza inganna parecchio

In apparenza un punk, in realtà un angelo
Se c’è una cosa che ho imparato nella vita, è che l’apparenza inganna parecchio

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Abitando a Milano, ci si rende conto che non esiste un modo migliore di un altro o un modo giusto per vivere. Ciò che in apparenza sembra una massa indistinta di individui è, in realtà, un insieme molto variegato di persone.

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Certe persone non vogliono essere salvate

PersoneSalvateGrantMorrison
Certe persone non vogliono essere salvate

 

L’immagine di stasera è molto toccante: immagino la ragazza voltata di spalle in preda al pianto. È disperata per aver cercato di aiutare un amico. Alle spalle della ragazza, in veste di consolatore e di guida, sento Grant Morrison che cita una delle battute del suo ciclo di Batman

Sai una cosa?
Certe persone non vogliono essere salvate. Perché la salvezza implica un cambiamento. E il cambiamento richiede uno sforzo maggiore dal restare uguali. Occorre coraggio per guardarsi allo specchio e vedere oltre il proprio riflesso.

A volte, alcune persone mi hanno detto di essere poco empatico: io credo di averne parecchia, ma non riesco a farmi ascoltare come vorrei. Non sapete quanta gente conosco che  avrebbe bisogno di essere salvata.

Non è solo colpa mia:non tutti hanno il coraggio di chiedere aiuto. Sembra un controsenso, ma anche ammettere di aver bisogno di aiuto richiede coraggio. Credo che sia per questo che molta gente indossi una maschera tutti i giorni: per paura. Vedo che le persone intorno a me hanno paura

  • che la gente li guardi dentro
  • che gli altri ne capiscano i limiti
  • di essere giudicati (per cosa, poi? Per  aver bisogno di aiuto?)

Forse hanno paura dei loro stessi pensieri: il giorno in cui riusciremo ad avere meno paura vivremo tutti meglio.