Non ho pubblicato foto, ma giuro

Abbiamo pubblicato foto su tutto
Non ho pubblicato foto, ma giuro: anche i miei figli sono andati a scuola

Al giorno d’oggi, sembra che la prova di aver fatto qualcosa sia data dall’aver pubblicato una prova tangibile su un social network, come suggerisce la frase pubblicata oggi dalla pagina Ti strappo na risata

Non ho pubblicato foto, ma giuro: anche i miei figli sono andati a scuola

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Chissà se un giorno dimenticherò la divisione feudale

Ricordiamo tutti la divisione feudale?
Chissà se un giorno dimenticherò la divisione feudale in re, vassalli, valvassori, valvassini e servi della gleba per fare spazio a cose utili

A scuola abbiamo imparato concetti che non hanno molte applicazioni. E’ il caso dell’esempio posto da Filosofia Spicciola oggi  con la frase

Chissà se un giorno dimenticherò la divisione feudale in re, vassalli, valvassori, valvassini e servi della gleba per fare spazio a cose utili

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Come è andata a scuola oggi?

Come è andata a scuola oggi?
Sta per iniziare la stagione del: “Come è andata a scuola oggi?” “Bene!” “Cosa avete fatto?” “Niente”

La pagina Gufetto Stronzetto oggi ci ricorda con  la frase

Sta per iniziare la stagione del: “Come è andata a scuola oggi?” “Bene!” “Cosa avete fatto?” “Niente”

che sta per ricominciare la scuola.

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Lettera di un dirigente scolastico a tutti i genitori degli alunni

La lettera del dirigente scolastico ai genitori degli alunni
Lettera di un dirigente scolastico a tutti i genitori dei propri alunni

 

Sarebbe troppo lungo riportare tutta la lettera che un dirigente scolastico ha scritto ai genitori dei propri alunni, che la mia amica Lucia ha trovato sulla pagina Facebook ACBS – Associazione contro il bullismo scolastico. A questo link trovate il testo completo.

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Sappiate dire buongiorno, per piacere, grazie e scusa

L'insegnante che ha esortato i suoi alunni a dire buongiorno
Ritratto dell’insegnante che ha esortato i suoi alunni a dire buongiorno

Come tutti gli anni, fra pochi giorni gli alunni di tutte le scuole d’Italia si ritroveranno a dire “Buongiorno” ai loro insegnanti per i successivi nove mesi…Qualcuno per la prima volta, qualcun altro per l’ultimo anno.

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Moro, sondaggio tra studenti: “La metà non sa chi sia”. E su Impastato…

I ritratti in bianco e nero di Aldo Moro e Peppino impastato
Ritratti in bianco e nero di Aldo Moro e Peppino impastato

Ieri avevo deciso di non parlare del rapimento di Aldo Moro o dell’omicidio di Peppino Impastato: un po’ perché ne avevo già parlato in passato, un po’ perché preferisco parlare di vita. Tuttavia, ci sono ricorrenze che fanno notizia anche a distanza di quarant’anni.

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In equilibrio sul buio

 

Cercando al buio video per il mio blog su Youtube, ho scoperto che molte scuole realizzano cortometraggi veramente ben fatti durante le attività extrascolastiche. Ho deciso di condividere Da quando ho incontrato Jessica della scuola media di Modugno per vari motivi:

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La vita e i sogni sono fogli dello stesso libro

Frase di Schopenauer scritta su una lavagna: "La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro: leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare"
La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro: leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare

Con il titolo del post di oggi, credo di essermi giocato tutte le persone che stanno frequentando o hanno frequentato un Liceo.

Ai tempi del Liceo, di certo non si apprezza molto Schopenhauer, perché occorre studiarlo anche se preferiremmo fare altro; quando si è più maturi, si apprezza la sua frase

La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro: leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare

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Un contenitore vuoto

Concetto zen
Un contenitore vuoto è alla sua massima capacità di ricevere. Non si può aggiungere niente ad un contenitore pieno, né a una mente piena di pregiudizi e di convinzioni radicate

Mentre inizio a scrivere, mi rendo conto che la frase di stasera (uno dei tanti concetti Zen, che Ghiandola Pienale – Il terzo occhio propone frequentemente) analizza da un punto di vista più umano e meno pragmatico lo stesso argomento che ho trattato nell’altro blog.

Un contenitore vuoto è alla sua massima capacità di ricevere. Non si può aggiungere niente ad un contenitore pieno, né a una mente piena di pregiudizi e di convinzioni radicate

giovani studenti che in questi giorni stanno protestando contro le riforme scolastiche proposte dal Governo sono come un contenitore vuoto, che non solo ha bisogno, ma vuole essere riempito. Non me ne voglia l’autore del commento di cui ho parlato nell’articolo, ma dal suo modo di scrivere credo abbia molte convinzioni radicate. Non le sto criticando (non ne ho il diritto) dico solo che ci sono.

Il problema riguarda tutti quelli che hanno superato una certa età, me incluso: siamo talmente abituati a fare le cose nel modo in cui ci hanno insegnato che non riusciamo a vedere l’alternativa.

Proprio per questo credo che non esista il dialogo  fra le varie generazioni: chi dovrebbe insegnare  – spesso – non ha la giusta apertura mentale. Non sto parlando di tutti i professori: esistono fior di insegnanti da cui i nostri ragazzi hanno molto da imparare.

Molte persone, però, non ricordano come erano loro da giovani. La scusa dei tempi che cambiano è – spesso e appunto – solo una scusa.

Forse dovremmo ricordarci di quando eravamo ragazzi…