Strana la vita. Aspettiamo di diventare grandi per…

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Strana la vita. Aspettiamo di diventare grandi per non dover dare la mano per strada. E da grandi, cerchiamo qualcuno che ci tenga per  mano

Non ho proprio idea di cosa significhi l’immagine scelta come sfondo…Sicuramente l’utente che l’ha condivisa sulla pagina Facebook I valori della vita avrà una sua risposta. A me questi pannelli fotovoltaici ricordano una strada in pendenza, su cui è difficile mantenere l’equilibrio.

Proprio come nella vita, se ci pensiamo bene. Leggendo la frase, mi sembra che la mia ipotesi non sia molto distante dalla verità

Strana la vita. Aspettiamo di diventare grandi per non dover dare la mano per strada. E da grandi, cerchiamo qualcuno che ci tenga per mano

I bambini hanno meno senso del pericolo rispetto agli adulti: cercherebbero di correre sui pannelli fotovoltaici da soli, scansando la mano dei genitori. Come ci ricorda la frase, però, quegli stessi bambini, una volta diventati adulti, cercheranno una mano metaforica da parte dei genitori.

Data la nostra età, dovremmo imparare a cavarcela da soli, giusto? Non so come la pensiate voi, ma credo che questo sia il più grosso errore della nostra vita. Proprio in questi giorni, Consolata mi sta dando una mano a realizzare un progetto,  tempo fa io aiutai lei a scrivere qualche testo. Credete davvero che io o Consolata saremmo riusciti a fare la stessa cosa senza un aiuto reciproco?

Dall’esperienza personale alla domanda diretta sul vostro vissuto il passo è breve: credete davvero che sareste la stessa persona se non ci fossero i vostri amici o i vostri famigliari al vostro fianco?

Finchè si sente dolore, sei ancora vivo…

Frase di un anonimo
Finchè si sente dolore, sei ancora vivo. Finchè si commmettono errori, sei ancora umano e finchè si continua a cercare, c’è ancora speranza

Fra poche ore, il 2016 ci saluterà definitivamente: sembra ieri che ho scritto il mio primo articolo su questo blog. Ogni 31 dicembre – da bravo ragioniere – mi trovo a fare un bilancio dell’anno appena passato e un preventivo di quello futuro….forse perchè sto ancora cercando qualcosa.

Il fatto di essere alla ricerca di qualunque cosa vogliate, potrebbe sembrare negativo, ma se leggete con calma la frase

Finchè si sente dolore, sei ancora vivo. Finchè si commmettono errori, sei ancora umano e finchè si continua a cercare, c’è ancora speranza

capirete che non c’è quasi nulla di negativo. Certo: soffrire non piace a nessuno. Però, voglio farvi una domanda: se ripensate ai successi che avete ottenuto, ricordate più piacevolmente quelli che avete ottenuto senza sforzo, oppure quelli che vi sono costati sofferenza?

Non possiamo sapere cosa ci riserveranno i prossimi 365 giorni, di una cosa però sono sicuro:

  • Alcuni giorni piangeremo
  • Alcuni giorni rideremo
  • Alcuni giorni ci sembreranno inutili

Fa parte della vita: dobbiamo accettare giorno per giorno ciò che ci viene dato. L’importante è non perdere la speranza.

Forse è questo il mio agurio per il nuovo anno: vi auguro di non perdere la speranza.

 

 

5 rituali mattutini (difficili da seguire) che ti cambiano la vita

 

Alzarsi presto al mattino
5 rituali mattutini (difficili da seguire) che ti cambiano la vita

Fino a poco tempo fa, seguivo sempre una routine che mi portava più danni che utili:

  1. Riuscivo a rilassarmi solo dopo aver portato a termine tutti i compiti della giornata
  2. Andavo a letto solo quando non riuscivo più a seguire il film in televisione
  3. La mattina, non riuscivo ad alzarmi dal letto quando suonava la sveglia

Ero troppo schiavo delle mie abitudini dannose, questo è ovvio: tuttavia, siamo così abituati al nostro tran tran quotidiano che non immaginiamo altra vita possibile. Un giorno, mi resi conto di quanto certe mie abitudini mi stessero condizionando l’esistenza. Così, presi una decisione: avrei dormito otto ore per notteanche se dovevo ancora lavare i piatti della cena. I benefici si fecero sentire subito.

Diventare schiavi delle proprie abitudini è un errore che facciamo tutti.

Il video proposto da Business Insider Italia elenca

5 rituali mattutini (difficili da seguire) che ti cambiano la vita

Cosa c’entra tutto questo con un blog che parla di aforismi e frasi? Apparentemente nulla ma, se mi leggete spesso, vi accorgerete che parlo spesso di vita.

Molti di noi vogliono cambiare la propria vita, dimenticandosi di un fatto fondamentale: occorre partire dalle piccole cose e procedere un passo alla volta. 

Tutto quello che vive è sacro

Frase di John Steinbeck
Tutto quello che vive è sacro

Pur apprezzando molto la letteratura americana, ammetto la mia ignoranza: non ho mai letto un romanzo di John Steinbeck. Questo è un bene: mi permette di parlarne a ruota libera, come se la frase di stasera l’avesse pronunciata una persona qualsiasi.

Tutto quello che vive è sacro

Credo che la prima persona da cui ho sentito pronunciare queste parole sia stata la mia amica Francesca: perchè?

La domanda è meno retorica di quanto non possa sembrare. Se tutti considerassero la vita sacra

  1. Non esisterebbero gli omicidi
  2. Ringrazieremmo un’entità superiore per i nostri pasti
  3. Rispetteremmo le decisioni altrui, considerandole di pari dignità delle nostre

Invece, siamo circondati da una solitudine che noi stessi abbiamo contribuito a creare: è comunemente chiamato egoismo. Io stesso sono caduto in questo errore molte volte: recentemente mi è capitato con Francesca. Ogni volta mi sono scusato: non per mera educazione, ma perché ogni volta è stata una vera e propria lezione di vita.

Non lasciare che il comportamento degli altri distrugga la tua pace interiore

Frase del Dalai Lama
Non lasciare che il comportamento degli altri distrugga la tua pace interiore…

Dopo aver scritto l’articolo di ieri, ero un po’ scosso: per oggi mi ero ripromesso di scrivere qualcosa di leggero, dato che ci stiamo avvicinando alle Feste. Con questo blog, però, è difficile: la profondità di certi concetti è importante tanto quanto la leggerezza di altre frasi

Se, poi, la frase  è stata pronunciata dal Dalai Lama…come potrei evitare di parlarne? Sentire la massima carica buddista predicare la via per preservare la pace interiore è come sentire il Papa predicare come non cadere in tentazione.

Non lasciare che il comportamento degli altri distrugga la tua pace interiore…

Come mi insegnò un mio professore, siamo unici e diversi. Per questo motivo, il concetto di pace interiore è diverso da persona a persona. Da qui a capire come raggiungere la pace interiore, il passo è breve: occorre fare ciò che ci fa sentire bene.

Conservare la pace interiore può essere più difficile, specie quando siamo spesso criticati. Credo che occorrano soprattutto due caratteristiche:

  1. Sicurezza nel compiere le proprie azioni
  2. Un gran lavoro su sè stessi

Non so se la mia amica Francesca aggiungerebbe qualcosa a riguardo, ma ciò che ho appena citato è solo la base per partire….poi dobbiamo camminare da soli.

Giuseppe Pinelli: 21 ottobre 1928 – 15 dicembre 1969

Fotografia dalla pagina Facebook "Informazione Libera"
Giuseppe Pinelli in una fotografia con la famiglia

Questa sera mi trovo – forse per la prima volta – a parlare di una fotografia: non una mia fotografia, ma una vecchia foto di famiglia, di quelle che si possono trovare in un album ingiallito finito nella soffitta di casa.

L’uomo nella fotografia potrebbe essere sconosciuto ai più, ma  il suo nome se lo ricordano tutti: Giuseppe Pinelli, morto in questura pochi giorni dopo la strage di Piazza Fontana. Sicuramente due eventi talmente tragici da far cantare ai Modena City Ramblers, ben ventiquattro anni dopo

Ho visto bombe di stato scoppiare nelle piazze

E anarchici distratti cadere giù dalle finestre

Segno che il passato non si dimentica. Non importa il credo religioso o politico: i morti sono tutti uguali. Così come non ho dimenticato Pinelli, non ho dimenticato nemmeno il Commissario Calabresi. Mi spiace non aver dedicato qualcosa a quest’uomo nell’anniversario della sua morte: rimedierò l’anno prossimo…te lo prometto, Mario.

 

Tanto più resisentente è la corazza, tanto più fragile è l'anima che la indossa

Aforisma di Edvania Paes
Tanto più resisentente è la corazza, tanto più fragile è l’anima che la indossa

Oggi ho trovato sulla pagina Facebook Ghiandola Pineale – Il terzo occhio un aforisma di Edvania Paes, un’utente come noi

Tanto più resisentente è la corazza, tanto più fragile è l’anima che la indossa

La frase mi sembra così chiara che è superfluo perdersi in spiegazioni approfondite. La prima associazione che mi è venuta in mente è il verso di una canzone degli Stadio, ma non quella che postai a febbraio.

Un verso della canzone che ricordo recita

Io gioco a fare il duro, ma ti giuro sono buono sai
a volte piango ancora, non ci crederai

Trovo che siano due modi diversi per esprimere lo stesso concettonon lo pensate anche voi?

La società moderna richiede, specialmente agli uomini, di non piangere mai, salvo rari casi. Dobbiamo affrontare ciò che ci riserva la vita con coraggio e determinazione.

Ogni mattina,  al lavoro, cerchiamo di sfoggiare il nostro sorriso migliore: è sufficiente osservare le facce sulla metropolitana milanese che la persona media non è felice. Cosa ci manca? Sicuramente il primo pensiero va al denaro…ma credo sia una scusa per celare il nostro bisogno più profondo.

Abbiamo bisogno di serenità. Purtroppo, siamo troppo presi dai nostri pensieri per condividere vis à vis  le nostre vite con il prossimo: preferiamo farlo nell’anonimato del web.

Io non so cosa blocca il prossimo dal condividere con l’altro non solo le gioie, ma anche i dolori:

  • Forse la preoccupazione di essere giudicato
  • Forse il pensiero che anche il prossimo ha le proprie preoccupazioni
  • Forse non riusciamo ad esternarle in modo comprensibile

Volete sapere la verità? Credo che siano tutte scuse: non credo che la bocca serva solo a mangiare tre volte al giorno. Per molte ore resterebbe inutilizzata. Se una cosa non va bene, ditela.

Prevengo già una critica: le persone con cui dialogate tutti i giorni non son vostri amici….Ma come potrebbero diventarlo se voi non parlate?

Se non lo sai spiegare in modo semplice, non l'hai capito abbastanza bene

Frase di Albert Einstein
Se non lo sai spiegare in modo semplice, non l’hai capito abbastanza bene

Oggi la mia amica Francesca ha condiviso su Facebook una frase di Albert Einstein

Se non lo sai spiegare in modo semplice, non l’hai capito abbastanza bene

Le persone che conosco fanno tutte lo stesso errore: credono che il loro modo di aver compreso una determinata questione sia il più semplice possibile. Pertanto, lo spiegano con parole loro all’interlocutore di turno.

A volte, però, arriva la domanda spiazzante da chi ci sta di fronte. Qualcuno ha l’abitudine di fare la seguente premessa

Me lo spieghi come se fossi un bambino di cinque anni: vuole dire che…?

segue la domanda.

Qualcuno dirà che sto cercando il pelo nell’uovo: no! Come al solito, voglio porvi davanti a delle questioni:

  1. Non sempre l’impressione di aver compreso una determinata questione corrisponde ad averla compresa veramente
  2. Il nostro linguaggio non corrisponde quasi mai a quello del nostro interlocutore: i medici che cercano di spiegare ai pazienti la loro malattia lo sanno bene
  3. Se non riusciamo a semplificare il nostro linguaggio, allora abbiamo solo imparato a pappardella ciò che è scritto sui libri

Non sapete quante persone ho conosciuto che ragionano in questo modo: Consolata sicuramente se ne ricorderà una in particolare.

In questo, Steve Jobs era un maestro: fu lui a voler semplificare al massimo i suoi prodotti. Non solo: la leggenda narra che un ingegnere mise in mano un determinato prodotto Apple alla sua figlioletta di quattro anni, che lo usò correttamente.

Qualcuno poco attento potrebbe chiedersi

La figlioletta era stata traviata dal padre con nozioni degne del MIT?

Assolutamente no: il prodotto era l’IPad. Se delle persone sono riuscite a semplificare così tanto un prodotto, perché noi non possiamo farlo con la nostra vita? Se ce la complichiamo, è perché non l’abbiamo compresa abbastanza.

 

 

Puoi cambiare solo te stesso, ma questo cambierà ogni cosa

Frase di Gary Goledstein
Puoi cambiare solo te stesso, ma questo cambierà ogni cosa

Cercando un’immagine per questa frase di Gary Goldstein non ne ho trovata una appropriata che raffigurasse il cambiamento.

Forse il motivo è racchiuso nella frase stessa

Puoi cambiare solo te stesso, ma questo cambierà ogni cosa

Il cambiamento è una cosa che riusciamo solo ad immaginare parzialmente:

  • Immaginiamo gli scopi che raggiungeremo
  • Immaginiamo l’aspetto esteriore che avremo
  • Immaginiamo dove saremo, geograficamente e socialmente

Ciò che non riusciamo ad immaginare  è il nostro cambiamento psicologico, quella che qualcuno chiama anche maturazione.

Forse è proprio questo il bello: in questo modo, non riusciremo mai a prevedere il futuro.

 

 

Quando la vita ti mette in ginocchio, fai finta di allacciarti le scarpe

Frase di Julia Roberts
Quando la vita ti mette in ginocchio, fai finta di allacciarti le scarpe

Oggi chi ha creato la pagina Facebook I pensieri di Mery ha condiviso la frase

Quando la vita ti mette in ginocchio, fai finta di allacciarti le scarpe

usando come immagine di sfondo un ritratto di Julia Roberts.

Non ho trovato riscontri sul fatto che la frase sia stata effettivamente pronunciata dall’attrice. Tuttavia, mi piace immaginare sia così.

Se pensiamo ad una persona famosa, spesso crediamo erroneamente che la sua vita sia perfetta e priva di preoccupazioni: non pensiamo alle difficoltà di tutti i giorni che questa persona ha dovuto affrontare per raggiungere il successo.

Questo errore è figlio di un pensiero che facciamo pensando alla nostra esistenza: siccome il passato è stato difficoltoso, lo è anche il presente, perciò lo sarà anche il futuro.

Salvo casi estremi, non credo che non ci sia assolutamente nulla di buono nelle vita di ciascuna persona: dobbiamo prendere quel buono che c’è e coltivarlo, senza lasciarci condizionare dai pensieri negativi.