Primo giorno di agosto: si sente già profumo

Oggi è il primo giorno di agosto
Primo giorno di Agosto. Si sente già profumo di Natale nell’aria

Che oggi sia il primo giorno di agosto lo sanno anche i sassi: basta guardare il calendario. Tuttavia, la frase che ho trovato questa mattina su Facebook aggiunge un concetto interessante

Primo giorno di Agosto. Si sente già profumo di Natale nell’aria

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Fateli scendere sciagurati!!!

Tweet che invita il governo a far scendere i migranti dalla nave
Fateli scendere, sciagurati!

 

Scendere da una nave dovrebbe essere semplice:  il capitano adotta tutte le misure del caso ed i passeggeri possono sbarcare. In queste ore, però, la notizia che i migranti della Sea Watch 3 non possono sbarcare perché il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, non ha ancora dato l’autorizzazione necessaria.

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Per documentare la vita, devi anche vivere

Frase sul vivere condivisa su Facebook
Per documentare la tua vita, devi anche viverla. Non alla scrivania, ma fuori. In quel mondo così bello complesso e doloroso, che a volte devi proprio sederti e raccontarlo

Mi pare ovvio dire che, prima di scrivere un articolo su questo blog, passo del tempo a vivere. Per questo preferisco scrivere di sera: di giorno preferisco accumulare esperienze. Non pensiate che sia un topo da scrivania che predica bene e razzola male, se vogliamo esprimere il concetto in altri termini.

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Si allungano le giornate: Come vivere bevendo solo spritz

Tweet di Righetto sulla ricerca "Come vivere bevendo solo spritz "
Iniziano ad allungarsi le giornate e ad arrivare i primi caldi: Come vivere vivendo solo spritz

Vi siete mai posti la domanda

Ma cosa cercano le persone su Google?

Io tante volte. Di certo, dipende dal periodo dell’anno. Visto che manca circa un mese all’estate, secondo l’utente di Twitter Righetto la ricerca non può che essere in tema

Iniziano ad allungarsi le giornate e ad arrivare i primi caldi: Come vivere vivendo solo spritz

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La vita e i sogni sono fogli dello stesso libro

Frase di Schopenauer scritta su una lavagna: "La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro: leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare"
La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro: leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare

Con il titolo del post di oggi, credo di essermi giocato tutte le persone che stanno frequentando o hanno frequentato un Liceo.

Ai tempi del Liceo, di certo non si apprezza molto Schopenhauer, perché occorre studiarlo anche se preferiremmo fare altro; quando si è più maturi, si apprezza la sua frase

La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro: leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare

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Decadanza

 

Essendo molto appassionato dei Nomadi, non mi sono sorpreso se ieri sera youtube mi ha proposto in home page il nuovo video del singolo Decadanza: definirlo una riflessione sulla società odierna è dire poco!

Tralascio di voler analizzare la parola Decadanza in modo approfondito: essendo inventata, ognuno di noi può darle un significato diverso. Posso suggerire solo qualche ipotesi:

  • Decadanza intesa come la danza della decadenza
  • Anche una decade può essere celebrata con una danza, da cui decadanza

Escludo solo la possibilità che decadanza voglia celebrare un qualche decennale della band, visto che si tratta dell’ottantunesimo album e la band è entrata nel cinquantaquattresimo anno di vita.

 

È la prima volta che mi capita di vedere un videoclip in cui le immagini vanno in una direzione opposta al testo del brano. Le immagini che scorrono riportano ad un’atmosfera festosa, come si capisce fin dall’introduzione .

Basta leggere le parole della canzone ed ascoltare quelle pronunciate dal parroco all’inizio del video per capire che Beppe Carletti e soci stanno accusando la società attuale.

Del resto, è quello che fa ogni singola persona: si conforma alla società attuale, pur criticandola. Una singola persona non può certo cambiare il mondo, a meno che non riscuota successo in un qualunque campo, ma se nessuno fa nulla il mondo non cambierà: lapalissiano, ma poco considerato.

Molto probabilmente ci sono vari motivi per cui la gente si comporta in questo modo. Sicuramente – però – ognuno di noi darà una spiegazione diversa a quella che potremmo definire un abitudine che non ci rendiamo conto di avere. Se non ci prestiamo attenzione, il rischio di fare sempre le stesse cose è concreto.

Ci dimentichiamo spesso un fatto: tutto ciò che non è espressamente vietato dalla legge è consentito. Allora, anziché conformarsi ad uno standard che ci sta stretto, forse è meglio cominciare a vivere come vogliamo….sempre rispettando tutti, ovviamente.

 

C’è una vita da vivere, ci sono biciclette da inforcare…

Per Cesare Pavese le biciclette sono da inforcare
C’è una vita da vivere, ci sono biciclette da inforcare, marciapiedi da passeggiare e tramonti da godere

Spero che gli aministratori della pagina Facebook Informazione Libera non se ne abbiano a male: la frase da loro proposta è molto bella, ma ho preferito scaricare il file del sito Il perlaio

C’è una vita da vivere, ci sono biciclette da inforcare, marciapiedi da passeggiare e tramonti da godere

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Ognuno vive come gli pare, ma oggi sembrano tutti usciti da una fotocopiatrice

Frase dal Film "Il favoloso mondo di Amélie"
Ognuno vive come gli pare, ma oggi sembrano tutti usciti da una fotocopiatrice

 

Quando ho scelto la frase di oggi sulla pagina Facebook Vabbè , non sapevo che fosse stata pronunciata nel film  Il favoloso mondo di Amélie

Ognuno vive come gli pare, ma oggi sembrano tutti usciti da una fotocopiatrice

Mai concetto fu più vero! Sebbene tutti si dichiarino persone anticonformiste, facciamo di tutto per essere accettati dal prossimo e, perciò, ci omologhiamo. Quello che aveva teorizzato Orwell nel suo famoso romanzo quasi settant’anni fa, si è concretizzato ai giorni nostri.

C’è un omologazione imperante che ha decretato sia il modo di vivere, dal momento in cui ci alziamo la mattina fino ai nostri desideri. L’unica cosa che sembra essere libera da tutto questo sembrano essere i nostri sogni notturni, forse perché non li controlliamo.

Raramente ci alziamo la mattina ricordandoci cosa abbiamo sognato la notte precedente, forse perché neghiamo a noi stessi la vita che abbiamo sempre desiderato.

Perché facciamo tutto questo? Semplicemente perché ogni cosa al di fuori dell’omologazione è mal vista dalla società: ammetto di aver fatto anche io questo errore, perché volevo essere accettato.

Tanti di noi hanno confuso le normali regole del quieto vivere con l’omologazione sociale, tanto da venirci ad insegnare cosa fare della nostra vita: mi vien quasi da dire

Tutti psicologi con il cervello degli altri!

Non sto mandando al diavolo tante sedute di psicoanalisi, proprio perché so che la mia terapeuta non può, per deontologia professionale, insegnarmi a vivere: devo essere io a trovare il mio modo.

La maggior parte di noi, però, preferisce omologarsi: peccato!