
Oggi vi propongo la versione in tre dimensioni di un popolare gioco che si trova su ogni numero de La settimana enigmistica: trova le differenze.
Scendete sotto casa e cercate:
- Una comune bicicletta da adulto
- Una bicicletta elettrica
- Un comune monopattino
- Un monopattino elettrico, di quelli dati in sharing nelle grandi città
Ora dividete un foglio in quattro colonne: in ogni colonna elencate le caratteristiche tecniche di ogni mezzo. Ultimo passaggio, rispondete alla domanda:
Cosa hanno in comune i quattro mezzi? Quali sono le differenze?
Paolo Belli e le caratteristiche non considerate
Il gioco servirà prossimamente per farvi capire dove voglio andare a parare. Per il momento, vi basti sapere che – nelle ultime ore – sono accadute due cose apparentemente slegate fra loro.
Da una parte, il 16 luglio è scattato l’obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici, come già accade per qualunque mezzo motorizzato, dai cinquantini in su. A proposito di cinquantini, se avete partecipato al raduno della Vespa di cui parlavo in questo articolo, fatemi sapere come è andata.
E la seconda cosa? Riguarda Paolo Belli, il cantante – presentatore Rai noto per essere stato membro del gruppo Ladri di biciclette e presentatore dei vari Ballando con le stelle. Purtroppo, ieri è stato coinvolto in un brutto incidente. Mentre stava pedalando nella Bassa Pianura Padana, ha investito un pedone, che è deceduto. Di seguito, vi lascio le fonti:
Non credo nel destino, ma la coincidenza di un obbligo per i monopattini e di un incidente ciclistico è macabra e ironica contemporaneamente.
Siamo portati a pensare che un mezzo elettrico sia più pericoloso di un mezzo muscolare. Tuttavia, mentre un monopattino elettrico non può andare oltre una certa velocità, la bicicletta può essere forzata al massimo dal conducente. Lo sapete: tra gli amatori, Paolo Belli è uno che con la bicicletta se la cava bene, ma sembra non andasse particolarmente forte al momento dell’incidente.
Prendete un ciclista con decenni di esperienza sul sellino e un normale utente che noleggia un monopattino elettrico in città: chi è più pericoloso? Vi dò un indizio. Da una parte, abbiamo una persona la cui colpa è – forse – quella di essere troppo sicuro di sapere utilizzare il proprio mezzo. Dall’altra, abbiamo qualcuno che pensa di essere il padrone della strada.
In genere, si pensa che un mezzo più pesante sia anche più pericoloso. Se fosse così, il monopattino sarebbe un kalashnikov e la bicicletta – al massimo – una baionetta. Facciamo così: fatevi investire da una bicicletta che procede a quaranta all’ora, poi ditemi in che ospedale devo farvi visita.
Le caratteristiche del conducente
Smontato il mezzo, adesso smontiamo il conducente. Anagraficamente parlando, la bicicletta è la nonna del neonato monopattino. La capacità di pedalare si tramanda praticamente di padre in figlio, come cantava Gillette in un famoso jingle anni Ottanta.
La stessa cosa non può essere detta del monopattino, praticamente inesistente fino a pochi anni fa.
Se avete più di sei anni – e non ho dubbi che sia così – è più probabile vedervi barcollanti su un monopattino che su una bicicletta.
Forse il punto è proprio questo: se gli incidenti in monopattino capitano per inesperienza, quelli in bicicletta capitano per troppa esperienza.
Adesso che ho sviscerato tutto, ditemi voi:
Di chi è la colpa? Del mezzo o del conducente?
Nessuno ha la capacità di dare vita propria a un motore o a qualche tubo di ferro che si muove con i pedali. A questo punto, se Responsabilità Civile deve essere, che il Governo la renda obbligatoria per entrambe le categorie.
Ascoltiamo Paolo
Ironia della sorte, Paolo Belli ha pubblicato recentemente l’album *Sangue blues*. Se lo volete ascoltare, lo trovate su Amazon a questo link.



