Tiro al piccione a Montecitorio

Grafica satirica per il blog matteopoletti.blog: un'urna elettorale in bianco e nero sovrastata da un mirino da caccia rosso, con il titolo "Le elezioni e il tiro al piccione" e il logo MP cerchiato di rosso.
Chi ha impallinato la legge elettorale?

C’è una prassi nella politica italiana. Quando manca più o meno un anno alla scadenza della legislatura, il Governo in carica e la maggioranza tutta tentano la furbata: una riforma più o meno profonda della legge elettorale.

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Questo giro il Governo Meloni aveva previsto le seguenti modifiche:

  • Sistema proporzionale con premio di maggioranza: il vincitore si sarebbe portato a casa 70 Deputati e 35 Senatori in più, se avesse raggiunto il 42% dei voti sia per la Camera che per il Senato
  • Scheda elettorale con il nome del candidato Premier
  • Sbarramenti differenziati: 3% per i singoli partiti, 10% per le coalizioni

Mancava un punto: le preferenze.

Preferenze emendate e uccellate

La maggioranza, con un emendamento, aveva previsto un sistema di preferenze: tre candidati con attenzione alle quote rosa e capolista che sarebbe entrato in Parlamento se un rappresentante di quella lista fosse stato eletto.

Per chi non lo sapesse, i nostri rappresentanti in Parlamento si dedicano all’hobby del tiro al piccione, dove il piccione è – solitamente – il Governo in carica. Per praticare questo sport venatorio, l’arma è il voto segreto. Scopo dello sport: uccellare un articolo o una legge. I praticanti sono – in genere – deputati e/o senatori della maggioranza che dovrebbero votare compatti per il Governo.

Ieri sera, almeno trenta esponenti della maggioranza (ma c’è chi dice anche quaranta) hanno votato contro il nuovo sistema di voto. Risultato finale: 187 voti a favore, 188 contrari. Per la notizia in sé vi lascio i link delle agenzie di stampa:

Inutile dire che è già partita una nuova battuta di caccia: quella al franco tiratore. Riusciranno i nostri eroi ad impallinarlo?

Lo Stato protegge chi vota contro

Premetto: non voglio darvi degli stupidi. Tuttavia, chi mastica poco di diritto o di politica (oltre a Checco Zalone) potrebbe chiedersi:

Ma è legale questa cosa?

Risposta spiccia: sì. Risposta completa: un deputato o senatore deve votare secondo la sua coscienza e non secondo le direttive imposte dall’alto. Il voto segreto (come quello di martedì sera) è una manna dal cielo in questo senso: io posso votare come meglio credo senza che nessuno mi additi come traditore.

Volete la pezza di appoggio? Vi accontento subito. Ecco cosa recita l’articolo 67 della nostra Costituzione:

Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.

A riprova, vi lascio a questo link la fonte da cui ho preso il testo. Mi sembra abbastanza affidabile: il Senato della Repubblica.

L’errore delle opposizioni

A prima vista, le opposizioni hanno avuto gioco facile chiedendo immediatamente dimissioni e conseguenti elezioni. Sembrano essersi dimenticati che lo scioglimento anticipato delle camere è in mano a Mattarella (a cui chiedo scusa se l’ho massacrato qualche volta, per esempio in questo articolo. Inoltre, sembra non siano capaci di leggere i sondaggi che settimanalmente o giù di lì ci vengono proposti. Se è vero che Il Centro Sinistra sta recuperando terreno, è anche vero che è ancora in svantaggio rispetto a Fratelli d’Italia.

I prossimi mesi e l’estero

Vediamo tutto come se fosse una cosa di casa nostra, ma non lo è. Quando parliamo di politica interna, ci dimentichiamo di far parte dell’Unione Europea, che ci sono un paio di guerre in atto e che l’Italia è molto influenzata dagli Stati Uniti.

Inoltre, è impossibile ragionare a bocce ferme. Nessuno può rispondere alla domanda:

Cosa capiterà da qui alla primavera?

Per chi se lo ricorda, ci vollero pochi giorni di spread fuori controllo perché l’ultimo Governo Berlusconi cadesse.

Intanto, si approssimano le vacanze. Staremo a vedere e sentire le dichiarazioni degli esponenti politici dalle località di villeggiatura.

Capiamoci qualcosa sotto l’ombrellone

Non ho mai preteso che questo blog diventasse un sito di geopolitica. Ci sono web-star che sono molto meglio di me in questo senso. Alessandro Beloli – ex Geopop – sta facendo sfracelli in questo senso. Vi consiglio di leggere il suo Geopolitica a portata di mano. Capire il mondo in un’epoca davvero complicata*. Lo trovate su Amazon a questo link.

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