
Se seguite il campo musicale, sarà capitato anche a voi di seguire per un certo periodo un cantante che – poi – sparisce dalla circolazione. Non è morto, altrimenti i telegiornali avrebbero divulgato la notizia. Eppure, c’è qualcosa di strano: fino al giorno prima si aspettava un suo album, poi….tutto sembra tacere d’improvviso.
Non è una questione di moda
Non sto parlando di quei cantanti che tirano fuori la cosiddetta one hit wonder: una canzone che li fa conoscere al grande pubblico per qualche mese, bene che vada un anno, per poi finire nel dimenticatoio.
Un paio di esempi ce li abbiamo anche in Italia. Quelli un po’ più anziani si ricorderanno di Marco Ferradini e la sua Teorema – che nessuno ha ancora risolto, per inciso -, quelli un po’ più giovani dei fiumi di parole dei Jalisse. Ogni anno cercano di tornare al Festival di Sanremo, ogni anno gli rispondono picche.
No ragazzi, qui non sto parlando di questo caso. Sto parlando del caso di Céline Dion, una che non ha certo bisogno di presentazioni. Anche se non la seguite molto, avrete ascoltato almeno una volta The Power of love o la colonna sonora di Titanic, My heart will go on.
Un salto indietro nel tempo
Più o meno dalla prima metà del terzo decennio del nuovo millennio, i fan di Celine Dion si erano accorti che qualcosa non andava, un po’ come era accaduto nella seconda metà degli Anni Ottanta con Freddie Mercury.
Diciamoci la verità: le fotografie che ho trovato su internet mi facevano pensare a qualche malattia simile all’anoressia. Ancora oggi mi chiedo come facesse a rimanere in piedi.
Se nel caso di Freddie Mercury la diagnosi non lasciava scampo, a Celine Dion era andata leggermente meglio: sindrome della persona rigida. Dico leggermente perché c’era più probabilità di azzeccare un sei milionario al SuperEnalotto che contrarre quella malattia: una possibilità su un milione…ma, almeno non è considerata una malattia letale.
Qualche foto preoccupante, poi l’annuncio
Sono drastico, ma schietto: essere una vedova (il marito, René Angélil, era morto nel gennaio 2016) con tre figli a carico è dura anche se ti chiami Celine Dion.
Qualcuno, lassù, in mezzo a questo casino ti ha dato una cosa riservata a pochi eletti: la voce. Non solo: decide che non è ancora giunta la tua ora e devi continuare a farla sentire.
Grazie a quella cosa chiamata libero arbitrio, Celine Dion ha deciso data (ma sarebbe più corretto parlare di date) e luogo: Parigi, a partire dal 12 settembre per sedici date. Non provate nemmeno ad aprire il corrispettivo francese di TicketOne: i biglietti sono già andati a ruba.
Mi spiace anche per chi avrebbe voluto vedere almeno la diretta o la registrazione.
Per il momento, le agenzie di stampa non parlano di dirette o registrazioni televisive. Siccome non si può mai sapere e potrebbe essermi sfuggito qualcosa, io vi lascio le fonti:
Magari tra le righe riuscite a leggere qualcosa che a me è sfuggito. Lasciate il vostro commento in fondo a questo articolo. Io, però, sospetto che almeno una delle registrazioni diventerà materiale per un album live, oppure Celine potrebbe decidere di fare una scappata in Italia.
Nel frattempo, tirate fuori il giradischi
Ascolto tanta musica su internet quanto voi, forse anche di più. Per certi cantanti, però, è giusto mettere mano al portafogli e portarsi a casa l’album. Celine Dion fa parte di questi certi cantanti. Trovate il suo ultimo doppio album – Falling Into You – su Amazon a questo link. Sì, okay: è una riedizione di una cosa che ha un quarto di secolo, ma certi album sono come i vini: più sono vecchi, più sono buoni.



