
Un giorno lessi una frase attribuita a Robin Williams (l’attore, non il cantante: quello è Robbie Williams):
Leggi tutto: La regina da Budapest al cinema
Se vi dovesse capitare di passare davanti alla mia tomba, vedrete due date, con un trattino in mezzo. Bene, guardate attentamente quel trattino. È l’unica cosa che conta
Dall’altra parte dell’Oceano, si parla sempre di un cantante considerando cinque o sei date, a seconda del conteggio:
- La data di nascita: 5 settembre 1946
- La data di morte: 24 novembre 1991
- Il giorno del primo viaggio con 3 amici a Wembley: 13 luglio 1985
- I giorni del ritorno con i 3 amici a Wembley: 11 luglio 1986 e 12 luglio 1986
- Il giorno del viaggio a Budapest: 27 luglio 1986
Il live di un trattino al cinema
Adesso vi vedo già: o state scavando nella memoria per associare una di queste date a una persona oppure vi state affidando a Google.
Vi risolvo il problema: le date sono legate a Freddie Mercury e ai Queen.
La classifica dei concerti
Negli Anni Novanta il concerto più considerato era la doppietta di Wembley del 1986. Fu l’ultimo concerto con registrazione di Freddie Mercury. Il cofanetto con doppio Compact Disc o doppia musicassetta (gli MP3 e l’iPod sarebbero arrivati nel nuovo millennio) fecero sfracelli nei negozi di dischi. Dalla fine del 2018, in concomitanza con l’uscita del film Bohemian Rhapsody, fu scalzato dall’omonimo album e dalla partecipazione al Live Aid del 13 luglio 1985.
Dal 7 ottobre 2026 la classifica rischia di essere ulteriormente stravolta. Vi lascio le fonti di seguito:
Detto in soldoni: il 7 ottobre il concerto sarà disponibile al cinema con il nome di Queen Budapest. Sarebbe una bella notizia…se non fosse che sarà disponibile solo fino all’11 ottobre.
Accaparrarsi i biglietti per l’esperienza immersiva
Se vi immaginate di vedere una pellicola vecchia di quarant’anni con i primi tentativi di audio digitale (i primi Compact Disc uscirono solo quattro anni prima e costavano un botto), toglietevelo dalla testa. Preparatevi invece a:
- Pellicola in 35 mm
- Restauro in 4K
- Remix audio
In pratica, la macchina del tempo di Ritorno al Futuro ha preso vita. Se pensate che sia solo roba da maniaci (audiofili o cinefili, poco importa), fate un esperimento. Attaccate al vostro impianto audio un paio di casse (io sono un maniaco delle Bose, ma anche la Marshall fa roba eccellente). Recuperate una vecchia musicassetta, possibilmente originale e ascoltate un brano a vostra scelta. Ora prendete la stessa traccia in versione Compact Disc e ditemi quale è la migliore.
Ogni tanto, si vedono mostre che promettono un’esperienza immersiva. Questo concerto non sarà la stessa cosa: sarà molto meglio.
Rifarsi la filmografia e la discografia
A meno che non siate proprietari di un cinema in 4K con impianto dolby sorrounder, difficilmente potrete avere la stessa esperienza di ascolto con il vostro impianto audio casalingo.
Ciò non toglie che qualche disco dei Queen è sempre bene averlo in casa. Non sono un fautore dei Greatest Hits, una sorta di collage dei grandi successi. Andando a frugare su Amazon come se fosse una Dischi Ricordi degli Anni Novanta, ho trovato una versione di A night at the Opera che sembra interessante. La trovate a questo link.



