
Avessi letto della morte di Robert De Niro, avrei avuto un problema non da poco:
Quale film menzionare per ricordarlo?
Il pugile di Toro scatenato? Il prete di Sleepers? O magari l’anziano che vuole continuare a lavorare ne Lo stagista inaspettato?
Invece, a morire è stato Sam Neill. Il nome è meno noto. Tuttavia, se vi dico il Dottor Alan Grant di Jurassic Park o il promesso sposo Alisdair Stewart in Lezioni di piano ci capiamo al volo.
A proposito di Sam
I cinefili si saranno accorti che – per intitolare questo paragrafo – ho fatto il verso al titolo A proposito di Henry con Harrison Ford. Vi lascio le fonti della notizia in cui potete andare a leggere che la scomparsa è stata improvvisa, anche se in primavera Sam aveva sconfitto un tumore:
Notate niente di particolare? Si tratta del classico coccodrillo. In gergo giornalistico, si definisce così un articolo dedicato alla scomparsa di un attore di cui, però, non si ha molto da dire. La notizia è comparsa sui vari siti nella serata di ieri.
Riprendendo l’esempio di Robert De Niro, rimarco il concetto: qualche direttore di rete avrebbe detto ai suoi sottoposti di andare in magazzino e tirare fuori un film per ricordarlo. Dubito – anche a causa dei Mondiali in corso – che qualcuno prenda questa decisione per Sam. Alle nove del mattino, nei palinsesti non ho trovato nulla che mi facesse pensare a un ricordo di Sam Neill.
Il ruolo di Sam spiegato con un Atelier
Anche se ci piace immaginarlo, sappiamo tutti che Valentino – per dire un nome noto al grande pubblico e alla cui morte avevo dedicato questo articolo – non disegnava tutti gli abiti della sua collezione. Ci sono stilisti di pregio il cui nome non compare mai nei credits (per usare un termine cinematografico) di una collezione.
Sam ha vissuto proprio il ruolo dello stilista senza nome. Lui lavorava, qualcun altro si prendeva il merito. Non dico che Jane Campion o Steven Spielberg non abbiano fatto un lavoro egregio, ma la prestazione di Sam Neill è sempre passata un po’ in sordina, appunto come quella di un signor Mario Bianchi che lavora per Valentino Garavani. Risultato: ho contato sedici candidature a premi vari, ma una sola vittoria in Australia: non certo un palmares di grido per un attore che avrebbe meritato di essere di grido.
Aggiornamento del 16 luglio
Al momento del comunicato della morte, non erano state specificate le cause del decesso. Il 16 luglio, come potete leggere sul sito dell’Agi, il suo agente ha specificato che Sam Neill è morto di polmonite.
Vi propongo un gioco lungo
Lo ammetto: preferisco Jurassic Park a Lezioni di piano. Tuttavia, vi suggerisco di leggere prima il libro di Micheal Crichton e poi guardare il film di Spielberg. Io ho una mia opinione: secondo me, sono diversi come il giorno e la notte. Voi avete la stessa impressione?
- A questo link trovate il libro
- A quest’altro trovate il film



