
Signori, è arrivato il momento del toto.
Del toto…che?
Direte voi. Beh, sì: è il momento
- Del totocalcio, anche se è un po’ passato di moda
- Del totoprofessore: chi insegnerà Dante al nostro pargolo?
- Del totosindaco: chi si candiderà?
Non sono candidature per città qualunque. Nell’elenco dei sindaci in scadenza di mandato ci sono: Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Bologna, Verona, Messina, Padova e Parma.
Ma concentriamoci su Milano
Non me ne vogliano i candidati degli altri Comuni, ma – in quel di Milano – si prospetta un cognome di grido. Sappiamo già che Giuseppe “Beppe” Sala lascerà Palazzo Marino: è arrivato al secondo mandato. Ciò non toglie che – come nel gioco dell’oca – possa saltare un giro e ripresentarsi nel 2031.
E allora, chi saranno i candidati? Ancora non si sa. Dalle parti del PD siamo davanti al classico dilemma amletico:
Primarie o non Primarie? Questo è il problema
Nelle ultime ore, però, è apparso il nome che potrebbe raccogliere una cifra di consensi semplicemente perché risponde al nome di Mario Calabresi. Non un Mario Calabresi qualsiasi: quel Mario Calabresi, il figlio del compianto Commissario Luigi Calabresi, ucciso da quelli di Lotta continua, ex direttore de La Stampa e La Repubblica, ex CEO, ex Presidente ed ex direttore editoriale di Chora Media (quella famosa per i podcast) e Will.
Come ex? Sì, perché Calabresi ha rassegnato le dimissioni, come dicono le agenzie di seguito:
Quel “Ci sto pensando” che sanno tutti da mesi
Va bene: Calabresi non si sbilancia. Dice
Ci sto pensando!
Pure in casa PD nicchiano. Vogliono vedere prima i programmi con cui presentarsi agli elettori. Ma è il segreto di pulcinella che il giornalista è il candidato sindaco in pectore per il Centro-Sinistra. Resta il nodo primarie. Sappiamo che dalle parti del Partito Democratico si decide tutto con delle urne riservate agli iscritti. Quello che non riusciamo a immaginare è un nome che possa contendere lo scettro ad uno con un curriculum così! Se lo individuate, scrivetelo nei commenti.
Finalmente un sindaco benvestito, forse
Se dovesse vincere Calabresi, la moglie Silvia Nucini diventerebbe la First Sciura (sciura – in dialetto lombardo – significa signora).
Forse il nome non dice nulla ai maschi, un po’ di più alle donne: ex caporedattrice di Vanity Fair. Vanno bene come referenze? Già mi vedo la First Sciura dire al sindaco come vestirsi. Del resto, siamo nella città della moda, no?
Leggiamo il futuro sindaco?
Il bello di dover parlare di un giornalista candidato sindaco è che puoi consigliare un libro per conoscerlo meglio senza andare sulla solita biografia. Se aspettate qualche giorno, potete leggere Le voci degli altri. Esce il 22 settembre, ma potete già ordinarlo su Amazon a questo link.

